La qualità al servizio dei clienti

“Paisà” ad Agnone, lo … stare bene a tavola …

Una bella giornata di questo inizio autunno e tanta voglia di Cilento, quello “nostro”, naturale, tranquillo, bello, pulito, buono, con pochi turisti ma … di qualità. Penso e ripenso ed ecco che mi viene in mente “Paisà” (...)

Attualità
Cilento giovedì 12 ottobre 2017
di Diodato Buonora
Pasquale Tarallo
Pasquale Tarallo © n.c.

Una bella giornata di questo inizio autunno e tanta voglia di Cilento, quello “nostro”, naturale, tranquillo, bello, pulito, buono, con pochi turisti ma … di qualità. Penso e ripenso ed ecco che mi viene in mente “Paisà”, piccolo locale ad Agnone Cilento nel Comune di Montecorice. Agnone è uno di quei paesini che, per quanto è bello, credi che possano esistere solo nelle favole. Parliamo di un antico villaggio di pescatori sorto intorno al 1187 che con i suoi palazzi gentilizi, risalenti all’800, conserva un fascino che ha pochi eguali. È rinomato per il buon pescato e per l’ottima qualità delle acque marine che consentono, annualmente, la conquista della famosa “Bandiera Blu”. Invece, il “Paisà” è un ristorante che da sempre ha nel suo credo il Cilento con i suoi prodotti e le sue eccellenze sia di mare che di terra. Da anni lo troviamo segnalato sulla guida Osterie d’Italia di Slow Food e non capiamo perché non gli viene assegnata la famosa “Chiocciola”. Quest’ultima viene attribuita a quei locali che propongono una cucina semplice, con le migliori materie prime, strettamente legata al luogo in cui è realizzata e proposta ad un prezzo corretto. “Paisà” ha tutte le carte in regola, secondo me, per avere questo riconoscimento che non sarebbe nient’altro che un premio a chi esercita la propria professione con impegno, passione e professionalità. Per raggiungere il posto, da Agropoli si prende la SS 267, la nostra meta si trova a 13 km dopo Santa Maria di Castellabate. Data la stagione bassa e la poca affluenza, nonostante fosse sabato, abbiamo potuto scendere in macchina fino al lungomare. Cosa che è, giustamente, vietata nella stagione piena, che in genere si limita, sfortunatamente per le attività del luogo, solo a luglio e agosto. Siamo riusciti ad arrivare quasi all’inizio della bellissima isola pedonale. Ci avviamo verso il locale ed ho pensato ad una famosa pubblicità di un’azienda vinicola. Non so se ve la ricordate: davanti ad un ristorante, due persone vedendo che stavano scaricando del vino, una ha esclamato a vedere da quello che servono da bere, sicuramente si mangia bene! Dico questo perché all’ingresso di “Paisà” ho visto Piero Matarazzo, uno dei più bravi e competenti produttori di olio d’oliva Dop del Cilento. Quindi, mi è venuto spontaneo pensare che a vedere cosa utilizzano come condimento, si deve per forza mangiare bene. Alla fine, chiacchierando con Pasquale Tarallo, lo “chef patron” del posto, mi ha detto che in cucina (e in sala) utilizza unicamente l’olio dell’azienda Matarazzo. Cosa che fanno in pochi. Sono tanti i locali (anche blasonati) che, per risparmiare pochi centesimi a piatto, utilizzano oli scadenti di provenienza ignota. Tornando a noi, siamo stati ricevuti calorosamente da Pasquale e da una cordiale cameriera. Ci hanno fatto accomodare nella nuova sala (massimo 40 posti), rivestita in pietra e “tagliata” a metà da un grande arco. Il menu, per scelta, è scritto a matita e non offre una grande varietà di piatti. La cosa potrebbe sembrare negativa ma, a mio giudizio, è positivissima. Ogni giorno il menu si cancella e si riscrive con quello che di buono offre il mare e il mercato. Noi, in due, abbiamo scelto: l’impepata di cozze (semplice e piacevole), la zuppetta mediterranea di ceci di Cicerale ed alici salate di Agnone (gustosissima) e successivamente ci siamo diviso un luvaro arrostito che più fresco non si può (poche ore prima nuotava nel vicino mare). Abbiamo rinunciato al dessert ma non al vino. Sulla lista c’è una selezionata scelta, non banale, di etichette locali e campane con qualche chicca nazionale. Noi abbiamo abbinato al tutto un ottimo Gewürztraminer 2016 Trentino Doc della Gaierhof che si è distinto per avere un sapore aromatico molto equilibrato e non invadente. Al “Paisà” non fanno il caffè, probabilmente per non fare concorrenza ai tanti bar del lungomare. Noi siamo stati invitati, da Pasquale, a prenderlo in un vicino bar, seduti e chiacchierando di cose buone abbiamo fatto le 17 e non ce ne siamo accorti. È il caso di dire che si sta proprio bene al “Paisà” e ad Agnone. Nei prossimi week end, se il tempo è invitante e vi volete bene, lasciatevi tentare di trascorrere una giornata ad Agnone. Il locale, in questi periodi, è aperto unicamente il venerdì (cena), il sabato (pranzo e cena) e la domenica (pranzo). Non dimenticate la prenotazione, il locale è piccolo. Costo 30/35 euro, vini a parte.

Ristorante Paisà, Via Marina Nuova 72, 84060 Agnone Cilento. Tel. 3299121204.

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