​Intervista a Donato Alberico, direttore generale di Metasport

Centro Sportivo Meridionale di San Rufo: la storia e le attività

La più grande struttura sportiva a sud di Salerno

Attualità
Cilento venerdì 03 agosto 2018
di Massimiliano De Paola
Sandro del Naia
Sandro del Naia © Unico Settimanale

In questo numero di Unico dedico la mia attenzione al Centro Sportivo Meridionale di San Rufo, la più grande struttura sportiva a sud di Salerno. Per conoscere meglio la storia e scoprire tutte le attività svolte nell’impianto sportivo, ho contattato il direttore generale di Metasport Donato Alberico, che gestisce gli impianti sportivi all’interno del Centro Sportivo Meridionale, per fargli un’intervista.

Caro direttore Donato Alberico, vorrei dedicarle un’intervista per scoprire qualcosa in più sul Centro Sportivo Meridionale e sulle attività che al suo interno svolge Metasport. Innanzitutto cos’è Metasport?

La società Metasport è giunta al suo decimo anno di vita, essendo stata costituita il 22/07/2008, ed in questi anni ha supportato il Consorzio di BACINO SA/3 nella missione socio-istituzionale dello sviluppo territoriale attraverso lo sport, ed in particolare per mezzo delle attività svolte presso il Centro Sportivo Meridionale. Metasport è stata condotta ponendo sempre attenzione, da un lato, ai bisogni sociali espressi dalla comunità locale, dall’altro, a rendere compatibile e tollerabile l’esposizione economico-finanziaria con le istanze espresse, appunto, dalla collettività.

Quali sono i risultati che Metasport è riuscita ad ottenere negli anni?

Nel solo anno 2017 gli utenti della società sono risultati pari a 1.165 (con tendenza all’aumento). Essi hanno praticato le seguenti discipline sportive erogate da Metasport: nuoto, pallanuoto, fitness, tennis, atletica leggera e le MiniOlimpiadi estive. In generale, per il 55/60% la clientela è composta da bambini in età scolare dai 4 agli 11 anni.

Quali sono i benefici a favore dell’economia e della società locale? Quali sono le potenzialità che esprime Metasport in stretta sinergia con il Centro Sportivo Meridionale?

Metasport occupa 14 addetti in maniera stabile come collaboratori continuativi impiegati nelle attività amministrative, di istruttori sportivi e assistenti gestionali. A questi si aggiungono quelli occasionali (in genere una decina l’anno) che vengono contrattualizzati in occasione dello svolgimento di eventi come le MiniOlimpiadi, oppure in presenza di elevati picchi di lavoro come ad esempio in estate per il tennis.

Metasport collabora e dà lavoro anche a diverse ditte fornitrici di servizi continuativi ed occasionali, le quali hanno in prevalenza sede sul territorio, in particolare per i servizi di manutenzione impianti termici ed elettrici, pulizia e trasporto. Proprio il trasporto è una voce di costo molto significativa nel Bilancio di Metasport, essa viene sostenuta per sopperire all’assenza sul territorio di un servizio di trasporto pubblico che possa consentire agli abitanti dei Comuni circostanti di raggiungere il centro sportivo. A tal fine abbiamo attivato più navette, quasi per ogni Comune del Vallo di Diano, che consentono ad un centinaio di utenti di raggiungere il Centro Sportivo. Si sottolinea che nel 2008 fu somministrato sul territorio un questionario di rilevazione bisogni strettamente connessi allo sport erogato presso il Centro Sportivo. Il 50% degli intervistati (su un campione di circa 5000 questionari) espresse la necessità di poter disporre di un efficace servizio di trasporti.

Metasport ha attivato numerose nuove discipline sportive nel Centro Sportivo, alcune delle quali sono sorte dopo la creazione di nuovi spazi che avevano una diversa origine e destinazione, come è successo per la palestra fitness. Oggi le attività di fitness si sono incrementate consentendo una contestuale crescita del grado di fidelizzazione della clientela, nonché una diversificazione del rischio d’impresa, ed una maggiore presenza della clientela adulta nelle ore serali. A tal proposito fa piacere evidenziare la specialità del lavoro di Metasport, la quale ha permesso, quanto meno, una conservazione se non un incremento del valore commerciale degli impianti sportivi. Difatti, la costante manutenzione ordinaria e straordinaria, la continua attività di igiene e pulizia, la nostra ostinata ricerca di impiego degli spazi in attività sportive remunerative ha permesso “il non depauperamento” del valore degli impianti. Come, invece, succede quando la trascuratezza e l’assenza di attenzione e cura alla tutela del patrimonio impiantistico-sportivo provocano la chiusura di diversi impianti sportivi di proprietà pubblica, come sta succedendo lontano da noi, a Napoli (Stadio Collana), ma anche vicino a noi, nel Vallo di Diano (Buonabitacolo).

Metasport ha rappresentato per il territorio un modello di riferimento generando un aumento della domanda di sport da parte della collettività che in maniera indiretta ha dato luogo alla nascita di numerose società e associazioni sportive.

Quali scuole siete riusciti a coinvolgere?

Sono stati portati avanti nel tempo vari progetti con le scuole, in particolare con quelle di Caggiano, Teggiano e Polla. A ottobre 2017 è partito il primo grande progetto scolastico con il Pomponio Leto di Teggiano che ha integrato il nuoto presso la nostra piscina nell’orario ordinario della materia di Educazione Fisica coinvolgendo 14 classi del primo e secondo anno per un totale di 380 alunni. Dal prossimo ottobre con Teggiano partirà anche il Liceo di Sala Consilina.

Quali Comuni siete riusciti a coinvolgere?

Esiste una collaborazione costante con il Comune di Teggiano con il quale organizziamo ogni estate i campi estivi grazie all’utilizzo di fondi messi a disposizione dal locale Piano di Zona per finalità sociali. A questo si è unito quest’anno anche il Comune di Padula, le cui attività d’intrattenimento estive riservate a bambini sono ancora in corso.

Avete delle offerte particolari per i vostri clienti? Avete stipulato convenzioni con istituzioni locali?

In merito ai servizi sportivi attualmente svolti si evidenzia che per la loro fruizione esistono svariate modalità di accesso sotto forma di ingressi e abbonamenti. Particolare soddisfazione ci sta dando il contratto denominato OPEN che fidelizza la clientela per un lungo periodo, dando ad essa la possibilità di praticare tutte le discipline sportive versando mensilmente, per un anno, una quota ricorrente a mezzo RID bancario. Metasport, di conseguenza, può contare su un flusso periodico e costante di entrate monetarie. Di recente è stata stipulata con la BCC MPR un’interessante convenzione che permette ai correntisti della banca la frequenza dei nostri impianti a tariffe più convenienti.

In chiusura, mi parli in dettaglio delle discipline sportive attualmente da voi praticate.

Il nuoto viene praticato in genere da una clientela costituita per lo più da bambini. Si sta incrementando il nuoto agonistico che vede circa 30 partecipanti con una tendenza a crescere almeno a 50 per fine anno. Il tasso di partecipazione degli adulti al nuoto è ancora basso, preferendo questi rivolgersi verso le attività di fitness, meno faticose e monotone. Proprio per questo, a partire da ottobre, attiveremo nuove discipline acquatiche che prevedono di portare i principi del fitness in acqua. Si sta lavorando per l’aggiornamento professionale degli istruttori a mezzo di corsi interni, e formarne di nuovi dotati (possibilmente) di entusiasmo e passione. Da notare che da due anni abbiamo previsto corsi di nuoto anche per bambini da 0 a 3 anni che si tengono di sabato mattina e sono molto frequentati.

L’acqua-fitness ci sta dando magnifiche soddisfazioni e risultati. I corsi sono sempre pieni e frequentati in tutte le ore. Di recente sono state anche introdotte nuove attività come l’acqua-boxe e l’acqua-pole.

Il fitness si sta incrementando in maniera esponenziale, anche grazie a nuovi esperti istruttori i quali hanno funzionato come attrattori di clientela e garanzia di professionalità, essendo riconosciuti dal mercato come persone molto preparate nel loro campo. A questi si aggiunge il nuovo istruttore di atletica leggera Francesco Pandolfo che già ha portato 3 atleti a gareggiare ai circuiti ufficiali della FIDAL in Campania.

Per quanto concerne il tennis, ad ottobre sarà possibile fruire di una struttura coperta, pertanto potranno continuare i corsi di tennis già iniziati a giugno scorso con il Maestro Michele Melisi sui nostri campi scoperti, che già hanno coinvolto una ventina di praticanti. Finora l’assenza di una struttura coperta ci aveva impedito, per ovvi motivi climatici, di continuare l’attività di scuola tennis nei periodi autunno/inverno.

Vista la numerosa platea di clienti, stanno nascendo anche dei servizi accessori che vengono erogati in maniera occasionale, ma con tendenza a diventare continuativi, come ad esempio le lezioni private, sia per l’insegnamento delle discipline sportive praticate, sia con finalità terapeutiche per la ripresa della funzionalità di arti infortunati, sia per la preparazione a partecipare a concorsi militari.

Infine, vengono offerti anche servizi sociali ai disabili grazie alla collaborazione con l’Associazione “l’Opera di un altro” per la quale ogni venerdì mattina accogliamo in piscina persone con disagi psichici, i quali traggono benefici dall’azione rilassante dell’acqua.

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