Design, arte e comunicazione al servizio del territorio

Paestum Experience apre "Spazio Paestum"

In occasione dell’apertura di Spazio Paestum, Paestum Experience lancia il primo di una serie di oggetti dedicati alla cultura del territorio di Capaccio Paestum: la bufala del designer Giulio Iacchetti

Cultura
Cilento sabato 15 luglio 2017
di La Redazione
La Bufala di Giulio Iacchetti
La Bufala di Giulio Iacchetti © paestumexperience.com

Uno spazio nel cuore di Paestum e nuove iniziative volte alla promozione del territorio e della sua cultura: dopo un anno di attività dedicata alla mappatura e alla promozione delle migliori imprese del Comune di Capaccio Paestum nei settori del turismo, della cultura e dell’agroalimentare sui canali web e social, Paestum Experience trova casa a Paestum, nel cuore della città, e prosegue la sua attività di comunicazione diretta ai cittadini e ai turisti.

Il 16 luglio 2017 Spazio Paestum aprirà in via Magna Graecia, 877 Piazza Basilica Paestum: “casa” di Paestum Experience, sarà anche un piccolo spazio espositivo e un negozio. Un unico luogo, attivo e accogliente, che desidera proporre ciclicamente piccole mostre ed eventi di qualità che si relazionino con il territorio del Comune e con i suoi tanti saperi culturali: un unico spazio mutevole, propositivo, di qualità. Quattro mostre all’anno, incentrate su diverse pratiche artistiche, dal design all’arte, dalla fotografia all’illustrazione.

La prima piccola mostra, aperta al pubblico fino al 15 ottobre, è “Bufala”. Infatti, in occasione dell’apertura di Spazio Paestum, Paestum Experience lancia il primo di una serie di oggetti dedicati alla cultura del territorio di Capaccio Paestum: si tratta di una bufala di ceramica, progettata dal designer Giulio Iacchetti e realizzata da Arte Ceramica Paestum. Nella piana di Paestum le bufale sono una presenza storica, familiare, radicata e concorrono a creare lo spirito dei luoghi che le accolgono, ricchi di storia e di cultura. La bufala è diventata un importante simbolo del territorio: un animale prezioso, che con il suo latte regala uno dei prodotti più prelibati – e celebri – della Campania, la mozzarella. Candida e tonda, la mozzarella ha ispirato questa piccola bufala di ceramica: sintesi delle forme zoomorfe del bovino campano e al contempo rimando alle morbidezze della mozzarella, è un tributo al territorio e alla sua cultura. Con l’apertura di Spazio Paestum verrà presentata al pubblico la “Bufala” di Iacchetti e al contempo verrà esposto l’oggetto reinterpretato da quattro artisti legati al territorio: Mario Bruno Bambacaro, Enzo Cursaro, Pietro Lista e Sergio Vecchio. I pezzi degli artisti saranno venduti e il ricavato sarà completamente devoluto in beneficenza all’Associazione onlus C’He. La. Vie di Capaccio, che si occupa di sensibilizzazione alla prevenzione e alla cura dei tumori (www.associazionechelavie.it).

Spazio Paestum Indirizzo: Via Magna Grecia, 877

– Piazza Basilica Paestum,

84047 Capaccio Paestum (SA)

Orari di apertura: dalle 10.00 alle 24.00, tutti i giorni

www.spaziopaestum.com

Spazio Paestum nasce da un’idea di Mario Scairato, con la collaborazione di Marina Santomauro

La curatela delle mostre di Spazio Paestum è di Mario Scairato.

L’identità di Spazio Paestum è stata progettata dallo studio grafico ascionemagro.

Paestum Experience è un’operazione di branding nata nel 2015 e un marchio per promuovere, nella tutela, un’identità territoriale: mira alla valorizzazione, al riconoscimento e alla comunicazione – strategica e culturale – del territorio di Capaccio Paestum, delle sue imprese nei settori del turismo, dell’agroalimentare, della cultura.

Paestum Experience s.r.l. Via Magna Graecia, 877 – Piazza Basilica Paestum, 84047 Capaccio Paestum (SA) www.paestumexperience.com

Il progetto è realizzato con il Patrocinio della Città di Capaccio Paestum

Sponsor principale: Gran Caffè Galardi

Partner ufficiali : Acanfora Hotels, Convergenze, Marmi Sacco

Partner tecnici: Industria Grafica Letizia, New Garden Santomauro

Si ringraziano per il sostegno: Caseificio Barlotti, Azienda Agricola San Salvatore

BUFALA

Biografie dei progettisti

Giulio Iacchetti

Industrial designer dal 1992, tra i suoi caratteri distintivi ci sono la ricerca e la definizione di nuove tipologie oggettuali. Progetta per diversi marchi tra cui Abet Laminati, Alessi, Artemide, Coop, Bross, Danese, Foscarini, Dorelan, Magis, Casamania, Globo Ceramiche, Meritalia, Moleskine, Jannelli&Volpi, Pandora design, Fontana Arte, Grom. Vincitore di due premi Compasso d’Oro (2001, posata “Moscardino”, Pandora design; 2014, tombini serie “Sfera”, Montini), è fondatore del marchio Internoitaliano. Nel 2009 è stato insignito del Premio dei Premi per l’innovazione conferitogli dal Presidente della Repubblica Italiana per il progetto Eureka Coop, con cui ha portato il design nella grande distribuzione organizzata. Nel 2009 la Triennale di Milano ha ospitato una sua mostra personale, “Giulio Iacchetti. Oggetti disobbedienti”.

Mario Bruno Bambacaro

Nasce a Capaccio Paestum nel 1944, dove oggi vive e lavora. Artista, pittore, scultore e ceramista, si è formato all’Istituto d’Arte di Salerno e all’Accademia di Belle Arti di Napoli sotto la guida del maestro Emilio Greco. Negli anni Sessanta è attivo a Milano, Torino, Darmstadt e Parigi. Negli anni Settanta vince il premio “Gemito” a Napoli, il “Premio di arte contemporanea” a Perugia e il premio “Vanvitelli” a Mercato San Severino. Nel 2004 viene nominato “Ispettore Onorario per la tutela dei beni monumentali e degli oggetti d’antichità e d’arte”. Socio fondatore della “Fondazione Paestum”, lavora come disegnatore archeologico per la Sovrintendenza dei Beni Culturali. È autore della vetrata absidale rappresentante il Cristo Risorto all’interno della chiesa di San Vito di Capaccio Paestum e del busto in bronzo di Costabile Carducci, sito in piazza Tempone a Capaccio.

Enzo Cursaro

Nato a Paestum nel 1953, si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli nel 1978. Maturato artisticamente tra la Campania e il Veneto, fin dagli esordi la sua attività artistica pone l’accento sulla capacità di un ductus pittorico estremamente selezionato, caratteristica che rimarrà motivazione di ricerca costante fino ai suoi più recenti lavori. Il suo percorso creativo si è sviluppato attraverso una consistente serie di cicli pittorici. Di recente la sua pittura ha assunto una forte carica luminosa, conseguenza di una rigorosa disciplina e frutto di un equilibrio rasserenante che risponde sempre più alla necessità di sintetizzare gli impulsi creativi per inoltrarsi verso una vera operazione di astrattismo a sfondo psichico razionale, trattando con intelligenza la materia, il gesto e la forma.

Pietro Lista

Nato a Castiglione del Lago (Perugia) nel 1941, frequenta il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Inizia a esporre nel 1960 in Italia e all’estero. Collabora alle tre rassegne di Amalfi e nel 1968 partecipa alla rassegna “Arte Povera + Azioni Povere”, curata da Germano Celant. Fonda il Gruppo Teatrale Artaud e nel 1970 apre la galleria Taide a Salerno, luogo di incontro dei maggiori intellettuali salernitani dell’epoca. Tra gli anni Settanta e Ottanta realizza numerosi happening e film d’artista ed espone in diverse mostre personali e collettive tra Parigi, Roma e Tokyo. Nel 1993 fonda a Paestum il Museo dei Materiali Minimi d’Arte Contemporanea (MMMAC). Nel 2004 la Provincia di Salerno gli dedica una mostra personale per i suoi quarant’anni di lavoro d’artista; nel 2011 è presente al Padiglione Italia della 54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, mentre la sua attività espositiva prosegue in Italia e all’estero.

Sergio Vecchio

Nasce nel 1947 a Castellabate e studia pittura all’Accademia di Belle Arti di Napoli, allievo di Carlo Alfano e Giovanni Brancaccio. Fin da giovanissimo lavora tra pittura, scrittura ed elaborazione grafica sui temi della Magna Grecia e in particolare su Paestum. Dal 1967 inizia un’intensa attività espositiva in Italia e all’estero. Accanto alla sua produzione artistica (affreschi, pitture opere grafiche, incisioni) realizza lavori di narrativa memorialistica e di analisi museale. Ha esposto in importanti musei e gallerie in Italia, in Europa e in America. La sua pittura-parola nasce da una rigorosa tensione sperimentale in grado di avvicinare la produzione pittorica a quella testuale, la dimensione grafica a quella strettamente narrativa.

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