Eletto al consiglio comunale di Milano dal giugno 2016

Cilentani illustri al Nord: Carmine Pacente

Eletto in consiglio comunale a Milano nel giugno 2016 candidato per il Partito Democratico e nel luglio dello stesso anno sono stato, invece, nominato Presidente della commissione "Affari internazionali, post Expo e politiche ...

Politica
Cilento lunedì 13 novembre 2017
di Lucrezia Romussi
Carmine Pacente
Carmine Pacente © unico

Il Cilento, terra dispensatrice di meraviglie, con la sua storia, tradizione e popolazione. Il Cilento, perfetto equilibrio tra bellezza storica e freschezza marina, gastronomia e cultura letteraria, gentilezza e disponibilità. Il Cilento ispiratore, fin dall’antichità, di poeti e cantori primi fra tutti Omero e Virgilio. Il Cilento, la prima zona abitata dagli ominidi, mezzo milione di anni fa. Il Cilento patrimonio dell’umanità. Il Cilento sito di un parco nazionale con più di 181 000 ettari. Il Cilento protagonista de ‘’Viaggio nel Cilento’’ uno tra i primi esempi di letteratura riguardante gli itinerari. Il Cilento è il Cilento, un grande cuore che batte forte, di cui il mondo sente costantemente il battito. A tal proposito è nata la rubrica ‘’Cilentani illustri al nord’’. Uno spazio pensato per dimostrare la grandezza del Cilento e, soprattutto dei suoi abitanti. In quest’area, infatti, si proporranno interviste a insigni cilentani che si sono distinti nel resto d’Italia, contribuendo, così, a diffondere l’infinita immensità della Terra Cilentata. Inaugura la rubrica lo straordinario Carmine Pacente, uomo dotato, oltre ché di infinita professionalità e competenza, anche di intensa cordialità e gentilezza, che si racconta così:

“Prima di tutto, ringrazio molto il settimanale ‘’Unico’’ per questa opportunità.

Eletto in consiglio comunale a Milano nel giugno 2016 candidato per il Partito Democratico e nel luglio dello stesso anno sono stato, invece, nominato Presidente della commissione ‘’Affari internazionali, post Expo e politiche europee’’. La mia candidatura è essenzialmente stata motivata dalla grande passione legata ai temi europei che mi porto dentro fin dagli studi universitari, compiuti all’Università Bocconi di Milano. Mi sono laureato con una tesi scritta a Berlino presso la nostra ambasciata d’Italia e subito dopo ho cominciato a collaborare con l’INSPI (Istituto per gli studi di politica internazionale) qui a Milano con Paolo Magri, il dominus dell’Istituto che è stato anche mio professore alla Bocconi.

Successivamente ho cominciato a collaborare con la provincia di Milano insieme al Presidente Guido Podestà che era stato, per lungo tempo, anche Vice Presidente del Parlamento Europeo.

Dopo ho vissuto un’esperienza di un anno a Roma nel gabinetto del Ministro della Salute assegnato al sottosegretario di stato. Anche in questa circostanza mi sono occupato di temi europei, in particolare, della strategia nazionale per le aree interne a valere sui fondi strutturali d’investimento europei 2014/2020.

Tornato a Milano sono diventato responsabile per la programmazione europea, i progetti europei e il LEAR cioè il rappresentante legale dell’ente presso la città metropolitana di Milano sempre riguardo la parte europea.

In questi anni mi sono dedicato ai temi europei pubblicando anche alcuni libri. Infatti in una fase della mia vita ho deciso che fosse opportuno approfondire lo studio e riflettere su ciò che accadeva a Bruxelles e nel resto d’Europa, per questo, dunque, sono nati quattro libri, editati dalla casa editrice Egea dell’Università Bocconi.

L’ultimo è stato pubblicato a settembre e si intitola ‘’L’Europa delle città: Milano capitale, Fondi coesione sviluppo nell’Unione Europea ’’. Il lavoro porta le conclusioni di Beppe Sala, il sindaco di Milano, e la prefazione di Nicola De Michelis capo di gabinetto della commissaria europea, persona molto competente su temi quali la politica di coesione, la politica regionale, la politica urbana e i fondi strutturali europei.

Nicola De Michelis, oltre ad essere un autorevolissimo esponente italiano nella commissione europea, è anche un carissimo amico. Infatti, ci siamo conosciuti circa sei anni fa per motivi professionali ed è subito nata una profonda stima reciproca che poi si è trasformata in una grande amicizia. Inoltre, lui mi sta supportando da fratello maggiore, oserei dire, rispetto al lavoro che sto tendando di portare avanti in consiglio comunale, con il capo di gabinetto del sindaco e con il sindaco stesso.

Ho scritto, poi, altri tre libri il primo, nel 2012, con il titolo ‘’La dimensione locale delle politiche comunitarie- L'ufficio Europa negli enti locali’’. Il testo ha le conclusioni di Enrico Letta con il quale ho collaborato per un periodo di tempo.

Successivamente, invece, ho redatto ‘’La città metropolitana nell'Unione europea’’ con le conclusioni di Gianni Pittella attuale presidente del gruppo dei socialisti e dei democratici al parlamento europeo.

Infine, ho elaborato ‘’Il ruolo degli enti locali nella programmazione europea’’ con la prefazione del commissario europeo Johannes Hahn, titolare sui temi che ho appena citato, quindi, sulla coesione, i fondi strutturali, la politica regionale e la politica urbana.

Hahn, adesso, è il commissario per la politica di vicinato e partenariato sempre accanto al commissario europeo. Egli è stato uno dei protagonisti assoluti nella recente riforma della politica di coesione che per la prima volta, finalmente, nel 2016 ha aperto la così detta via urbana.

Cioè dopo vent’anni di discussione finalmente, nel maggio 2016, con il patto di Amsterdam, i governi nazionali dell’Unione Europea hanno riconosciuto formalmente un ruolo alle città nella costruzione europea, licenziando l’agenda urbana europea.

Spero che questa strada possa proseguire e non arrestarsi o rallentarsi come, invece, è possibile nel corso dei negoziati che sono in corso per il prossimo periodo di programmazione 2021/2027.

Ultimamente ho cominciato, con altri colleghi competenti, a monitorare in corso d’opera, come la città di Milano utilizzi step by step le risorse e gli strumenti forniti dall’Unione Europea. Infatti, dobbiamo dimostrare di avere capacità amministrativa, tecnica e istituzionale per reggere la sfida. Spesse volte molte regioni non ci riescono e, quindi, in commissione hanno un occhio particolare rispetto alle città che hanno strutture ancora più piccole, perciò, devono dimostrare di essere all’altezza.

Gli audit del Ministero dell’Economia e delle Finanze presso il nostro comune hanno recentemente dimostrato che siamo pienamente in linea con gli obbiettivi prefissati.

Tuttavia, oltre a monitorare il presente noi siamo estremamente interessanti a ciò che accadrà nei prossimi anni che però si decide in questi mesi.

Quindi, con il capo di gabinetto Nicola De Michelis, altri colleghi di ANCI che sono venuti da Roma e alcuni esperti di Bruxelles ci siamo confrontati costantemente con i commissari, i colleghi degli altri partiti in consiglio comunale per capire diverse importanti situazioni come: la direzione prossima del dibattito a Bruxelles, il futuro del bilancio europeo, la politica di coesione regionale e i fondi strutturali.

Infine, stiamo tentando di far sentire la voce delle città italiane costruendo reti con altre metropoli europee: la settimana scorsa eravamo a Varsavia con la sindaca della città, qualche giorno fa a Bruxelles, a fine giugno a Porto e a metà novembre andremo in Portogallo, a Barcellona e poi a Zagabria. Tentiamo, infatti, di fare pressione e di difendere la prospettiva urbana, ovviamente, facendo anche leva sulle rispettive autorità nazionali che sono deputate a fare i negoziati e lavorando molto con i vertici della commissione europea, commissione che presenterà la sua proposta ufficiale a maggio del 2018, quindi, fino ad allora c’è ancora margine per provare a dare qualche indicazione di massima.

Inoltre, a gennaio di quest’anno è stata approvata in consiglio comunale praticamente all’unanimità una delibera di indirizzo consigliare che ho scritto con il capo di gabinetto che mi ha “supervisionato”, per usare una battuta. Essa, negoziata con tutti i partiti politici, ha recepito, alcuni emendamenti, per esempio, del ‘’Movimento cinque stelle’’ che sono stati riformulati insieme alla maggioranza con l’astensione costruttiva della lega come lo stesso capo gruppo ha ricordato.”

Al termine dell’interessante chiacchierata, ringraziamo il dottor Pacente per la disponibilità e cortesia dimostrate e, complimentandoci con lui per gli importanti obbiettivi raggiunti, ci congediamo accompagnati dal tepore di un pallido sole che aleggia sui tetti di Milano.

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