Caldo, afa, estate, incendi.

​Il Governatore della Campania: “Dovremo affrontare tanti nemici nei prossimi mesi”

Nei giorni del Solleone ogni anno è la stessa storia. De Luca sui Parchi: vanno tutelati e salvaguardati

Politica
Cilento giovedì 09 agosto 2018
di Massimiliano De Paola
De Luca, Pellegrino e Matera nel Vallo di Diano
De Luca, Pellegrino e Matera nel Vallo di Diano © Unico settimanale

Ogni anno è la stessa storia. Sono i giorni del Solleone che è il periodo più caldo dell’anno ed è proprio in questi giorni che si alza maggiormente l’allerta sul pericolo incendi soprattutto nelle aree protette.

Siamo nel periodo del Solleone! Il termine, che viene utilizzato per indicare il periodo statisticamente più caldo dell’anno, deriva dal fatto che il sole fa il suo ingresso nel segno zodiacale del leone, quinto segno dello zodiaco, che astrologicamente dura dal 23 Luglio al 22 Agosto. A livello astronomico, invece, la data di inizio si sposta al 10 Agosto. Sebbene nell’emisfero nord il riscaldamento solare più alto avviene alla fine di Giugno, le temperature maggiori si raggiungono in media tra fine Luglio ed inizio Agosto. Questo sfasamento equivale al tempo impiegato dalla temperatura dell’atmosfera per raggiungere l’equilibrio con la radiazione solare in arrivo.

I Parchi sono bellissimi e ricchi di biodiversità ma hanno un equilibrio fragile, per cui questa bellezza e questa straordinaria biodiversità vanno tutelate e salvaguardate, soprattutto in questo periodo dell’anno, come tende a sottolineare Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, in occasione della sottoscrizione di due protocolli con il Parco Nazionale del Vesuvio e il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: «Aree da tutelare in maniera gelosa per la biodiversità che hanno». «Dovremo affrontare nemici nei prossimi mesi – ha affermato – e vigili del fuoco, carabinieri, protezione civile dovranno lavorare». «Speriamo che quest’anno non ci sia lo stesso calvario dello scorso anno – ha aggiunto – con 900 incendi soprattutto nell’area del Vesuvio dove furono appiccati incendi a raggiera, in valloni dove era impossibile arrivare anche a piedi». «Alcune cose – ha concluso – si intrecciano con le modifiche legislative a cui stiamo lavorando, come i Piani paesistici, che è tema estremamente delicato, per trovare un equilibrio».

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