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Speciale Elezioni 2020

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Presentazione agli elettori.

Michele Cammarano, elezioni Regionali 2020.

Candidato con il Movimento Cinque Stelle.

Speciale Elezioni
Cilento lunedì 14 settembre 2020
di Fabiola Scorziello
Michele Cammarano.
Michele Cammarano. © Unico

"Sono attivista del Movimento 5 Stelle dal 2008 ed ho iniziato il mio impegno civico contribuendo alla nascita dei primi gruppi locali in una delle province più grandi d'Italia, quella di Salerno. Ho 45 anni abito a Capaccio Paestum, sono attivista del Movimento 5 Stelle dal 2008. Mi sono diplomato al liceo classico e laureato in Scienze della Comunicazione (110/110) indirizzo marketing (Università degli studi di Salerno) dopo anche un'esperienza Erasmus in Spagna (Universidad Complutense de Madrid). Ha collaborato alla fondazione del Museo della Dieta Mediterranea "Ancel Keys" con la collaborazione del Sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, oltre ad aver effettuato due missioni negli Stati Uniti come portavoce del Museo, insieme a Carmine Battipede, per la consegna ad Ancel Keys della medaglia al merito per conto del Ministero della Salute. E' stato formatore per esperienza extracurriculare post scolastica nel biennio 2002-2004 presso l'Istituto Statale "Besta-Gloriosi" di Battipaglia per il corso di formazione "Marketing & Sales".

Amministratore della "1492 Marketing e comunicazione", società di consulenza aziendale, dal 2008 elabora progetti di comunicazione per soggetti pubblici e privati, in particolare per la promozione in tutto il mondo di produzioni agroalimentari italiane biologiche e certificate a valere sui bandi UE. Dal 2010 responsabile organizzativo dello stand dell' Ente Nazionale Italiano per il Turismo (ENIT), per conto di Soleil srl, presso gli eventi fieristici di Londra, Madrid, Barcellona , Cannes, Parigi, Dublino, Amsterdam, Utrecht, Bruxelles, Berlino, Francoforte, Colonia, Monaco, Oslo, Gotenborg, Praga e Varsavia. Sono socio dell' associazione Impatto Ecosostenibile per la promozione di "rifiuti zero" - ZERO WASTE ITALY. L'intento è stato sempre quello avvicinare le persone al Movimento attraverso l'impegno civile e la partecipazione sui problemi dei territori e in particolare delle aree interne. La valorizzazione della mia terra è stato l'ambito della mi attività professionale, occupandomi per cinque anni di progetti di promozione di prodotti biologici in Italia, in Europa e nel mondo. Questa attività è poi proseguita come coordinatore delle attività fieristiche di ENIT in ambito europeo. Sono stato eletto il Consiglio regionale della Campania nel 2015 dopo l'esperienza delle elezioni europee l'anno prima. In questi anni di lavoro in Consiglio Regionale ho portato avanti con abnegazione i punti del nostro programma ma soprattutto i valori del Movimento nell'ambito del settore rurale, turistico, ambientale e delle attività produttive.

Tra le iniziative legislative più importanti delle quali sono stato promotore ci sono la legge regionale sulla filiera agricola trasparente, già approvata in consiglio regionale all'unanimità, la legge sulla birra agricola campana, quella sulle sagre e ed eventi tradizionali, in corso di approvazione. Intensa è stata l'attività di controllo e vigilanza sulle vertenze ambientali legate sia all'inquinamento che alla gestione dei rifiuti, temi tutt'altro che risolti dalla corrente giunta regionale.

Ho deciso di ricandidarmi per spirito di servizio e l'ambizione di poter cambiare questo stato di cose. 5 anni fa migliaia di cittadini hanno scritto il mio nome sulla tessera elettorale, cittadini che condividevano una nuova visione di questa terra. Guardando al futuro abbiamo enormi potenzialità che la vecchia classe politica non riesce neppure a prefigurare, preoccupata di consolidare equilibri clientelari per l'interesse di pochi.

Per quanto riguarda i temi fondamentali della Regione Campania non è cambiato nulla. Sanità, ambiente, servizi, agricoltura, turismo, tutte materie di competenza regionale rispetto alle quali non si è avuto nessun beneficio per i cittadini della Regione. Dopo 10 anni di governo Caldoro De Luca Eurostat ci dice che la Campania continua ad essere una delle regioni più povere d'Europa. Se non fosse stato per l'introduzione del reddito di cittadinanza oggi ci troveremmo in Campania in una situazione veramente drammatica.

Bisogna invertire il paradigma per cui per motivi meramente elettorali tutte le attenzioni politiche sono rivolte esclusivamente nei maggiori centri urbani. Abbiamo dimenticato che la stragrande maggioranza del territorio della Regione Campania è costituito da un patrimonio di natura di civiltà di cultura di storia e di tradizioni che sta scomparendo. In termini di sostenibilità, decongestionamento, di qualità della vita e anche di opportunità imprenditoriali il nostro futuro e nelle aree rurali, aree politicamente abbandonate in quanto povere di elettori. Gli unici interventi di questa giunta regionale nelle aree interne sono stati quelli relativi all'insediamento di impianti di smaltimento rifiuti senza alcuna cognizione di causa rispetto agli impatti ambientali e alle conseguenze socio-economiche.

Con l'aeroporto di Pontecagnano, con l'alta velocità del Cilento, e con la riapertura della Sicignano-Lagonegro, temi che il Movimento 5 stelle ha portato avanti anche grazie ai parlamentari Salernitani, questa provincia potrebbe diventare una delle più ricche d'Italia, grazie ad un settore agroalimentare dalle potenzialità enormi e ad una domanda turistica per buona parte inespressa. Da questo punto di vista i danni fatti da De Luca sono sotto gli occhi di tutti. Una programmazione fallimentare di fondi per lo sviluppo rurale è una pianificazione assente delle nostre mete turistiche credo siano la responsabilità più grave del governatore uscente verso le nuove generazioni."

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