Il ministro Costa parla di interventi tecnici per tenere in considerazione l’ambiente e salvaguardarlo​

​Padula, Giornata per la Custodia del Creato

“Alla scoperta del Creato. Per testimoniare la Speranza”

Ambiente
Cilento giovedì 20 settembre 2018
di Antonella Citro
al centro il ministro Costa
al centro il ministro Costa © Unico settimanale

Il Ministro dell’ambiente Sergio Costa, noto per aver portato alla luce lo smaltimento dei rifiuti tossici tra Caserta e Napoli, durante la giornata “Alla scoperta del Creato. Per testimoniare la Speranza” a Padula ha parlato della sua esperienza cristiana e carismatica della famiglia gesuita. Investigatore nella Terra dei Fuochi, a proposito del processo Chernobyl, ha detto: «Il disastro ambientale a partire dalla legge sugli eco delitti vede ora una rivisitazione, cioè al di là della vicenda specifica andata in prescrizione, come Governo abbiamo deciso di andare oltre. Ho costituito una commissione composta da magistrati e avvocati esperti nel diritto penale dell’ambiente e da forze dell’ordine in modo che non ci siano rischi di prescrizione e per seguire meglio il principio di chi inquina, paga. Vogliamo arrivare alla confisca di ciò che ha determinato il vero guadagno illecito, la confisca di quanto si è guadagnato. Ci siamo dati tre mesi di lavoro, il progetto per la fine dell’anno solare dovrebbe portare una base dalla quale partire». Sulla costruenda Terna a Montesano Costa interviene dicendo che i parchi nazionali sono lo scrigno del creato. «Non mi piace che questi vengano aggrediti con qualcosa che non ha una valenza ambientale - dice - ora si faranno studi tecnici perché preferisco partire da un punto di vista schiettamente tecnico. Dopo viene la parte politica. Qui dobbiamo tutelare l’ambiente, siamo in una zona contigua al parco, il presidente Pellegrino ne è molto sensibile. Anche quando il petrolio e altro aggrediscono l’ambiente, noi lo dobbiamo tutelare». Il Ministro ha dato mandato di studiare la fiscalità di vantaggio per i parchi nazionali che consentono di restare nel protocollo di Kyoto e nell’accordo di Parigi più delle altre zone della Nazione. Costa risponde anche sulle Fonderie Pisano che investono la provincia di Salerno e ribadisce che è suo stile affrontare la questione prima tecnicamente e poi politicamente come gestione del bene comune e non del singolo. «Le aziende italiane hanno il know how per la produzione di energia pulita e per consentire alle popolazioni del Sael di opporsi alla desertificazione e costruire un sistema di pozzi che consenta di implementare il sistema economico agricolo», lo dice sugli immigrati africani. Organizzato con la Diocesi di Teggiano – Policastro, all’evento, c’erano quattrocento francescani dell’Ordine Secolare Campania e della Gioventù Francescana Campania – Basilicata. Riflessione e conoscenza sono stati i temi della tavola rotonda moderata dall’assessore Filomena Chiappardo e introdotta dal sindaco Paolo Imparato e da Antonio Nappi Ministro Regionale dell’Ordine Francescani della Campania. Il Vicario della Diocesi don Giuseppe Radesca ha testimoniato sulla Speranza verso la Laudato Sii. “Sora nostra matre terra” è l’impegno sottoscritto per uno stile di vita teso alla cura e alla conservazione del Creato. Nel pomeriggio è stato illustrato il progetto dell’OFS e della Gifra Campania, sono stati presentati e sottoscritti gli impegni del documento “Custodire il Creato - Carta di Procida 2013” e il prospetto “I borghi di Francesco e Chiara”.

Antonella Citro

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