Pellegrino lancia la sfida alle scuole: “prima di andare in gita altrove, portate le nuove generazioni a conoscere il mondo incantato che è il nostro parco"

Inaugurato il Centro Visite del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni

Inaugurato il Polo Museale del Parco.

Attualità
Cilento sabato 03 novembre 2018
di Gina Chiacchiaro
Inaugurato il Polo Museale del Parco.
Inaugurato il Polo Museale del Parco. © Unico

Inaugurato a Vallo della Lucania il Polo museale nella sede delCentro per lo studio della Biodiversità

Sensazione di bellezza condivisa soprattutto con coloro che conoscono il territorio. C'è un gran movimento oggi al centro della biodiversità di Vallo della Lucania dove si inaugura il Museo Naturalistico, parte dello storico museo di Corleto Monforte e il Museo Multimediale sulla Biodiversità, che accompagna il visitatore all’interno del Parco.

Sono presenti il Presidente del parco, il Direttore i responsabili del Museo Naturalistico di Corleto Monforte, numerosi dirigenti scolastici. Insegnanti e alunni di ogni ordine e grado delle scuole di Vallo della Lucania ed anche la stampa è al completo per registrare un ulteriore passo in avanti del territorio compreso nell’area del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni che si è dotato di un centro visite all’altezza delle aspettative.

La giornata è bellissima: soleggiata, ventilata. Lo sguardo può spaziare e ammirare è fantastico il panorama. La struttura imponente ma ben incastrata nell’ambiente in località Montisani, domina tutta la vallata circostante a 360° e lo sguardo può spaziare in tutte le direzioni. Annesso alla struttura c’è il secolare uliveto che il Parco ha acquistato e, da poco, dato in gestione, che declina dolcemente verso la vallata, oltre la caserma dei carabinieri forestali ed una foresteria che potrebbe essere utilizzata anche per far soggiornare giovani ricercatori.

Nelle sale in cui è allestita la mostra c'è un gran chiacchierio tra i presenti, in attesa del taglio del nastro. I docenti e invitati si scambiano idee, considerazioni e opinioni sulle due esposizioni che oggi si aprono alla fruizione del pubblico: due musei, che raccontano e mostrano, sono messe a disposizione soprattutto delle giovani generazioni. I ragazzi presenti, infatti, già animano tutto il contesto con il loro andare e venire. Sono euforici per l’opportunità di godere di questa splendida giornata scolastica un po’ diversa dal solito. Basta osservarli mentre si indicano a vicenda i vari animali esposti: rettili, volatili, carnivori ed erbivori, insetti e rapaci … il mondo animale che vive intorno a noi e che, molto spesso, incontriamo anche nella vita quotidiana.

Sui volti di Tommaso Pallegrino e Gregorio Romano, presidente e direttore dell’ente parco, si può legge la soddisfazione di aver raggiunto un obiettivo importante. L’assessore del comune di Vallo, Genny De Cesari si dichiara pronta, a nome dell’istituzione che rappresenta, “a lavorare in sinergia col Parco per una proficua cresciuta del territorio”. Camillo Pignataro, direttore e ideatore dello storico Museo Naturalistico di Corleto Monforte che racconta la fauna di tutta l’Europa, si dice soddisfatto di aver “ceduto alcune degli esemplari più rappresentativi che vivono nel Parco al Centro visite, perché è necessario che le nuove generazioni conoscano gli animali per poterli rispettare”.

Attilio Rossi e Carmine Sica, fautori del percorso museale multimediale, si ritengono soddisfatti del lavoro e sottolineano “il piacere di vivere l’esperienza immersi in video tridimensionali che raccontano la Geo-Biodiversità del Parco”.

La professoressa Trama, che gestisce l’uliveto che comprende oltre 1500 piante, racconta della sua esperienza su “come conoscere e valorizzare l'ulivo”. Ama questo territorio e i suoi frutti e vuole ad ogni costo convincere le nuove generazioni che i prodotti della nostra terra possono dare un futuro, anche lavorativo per le giovani generazioni.

Ing. Malatesta apprezza gli sforzi del presidente Pellegrino nel ridare al Parco vita nuova che vivrà grazie a iniziative culturali.

Della Rocca consiglia di vivere il far centro studi anche al di fuori del Parco promuovendo un raccordo con altri musei ed enti che hanno le stesse finalità dell’area protetta.

Pellegrino sottolinea l’importanza di sperimentare sinergie con le scuola ed assegna l’obiettivo di questo museo che “è quello di far conoscere il territorio nel quale viviamo intrecciando relazioni tra i giovani che dimorano in realtà territoriali diverse ed anche lontane.” Bisogna sperimentare le opportunità offerte da centri come quello di Montisano e dell’intero sistema museale realizzato nella area parco al fine di stimolare l’istinto della voglia di conoscere il territorio che è a due passi da noi. Non sono poche le volte che le nostre scuole vanno lontano per incontrare e visitare luoghi e situazioni che hanno molto meno delle nostre realtà.

Uno spaccato degli innumerevoli animali che vivono nel nostro parco e il bello dei luoghi che la natura ha plasmato nel nostro territorio in cui essi vivono e si riproducono è stato posto nella “vetrinetta” espositiva a Montisani.

Ecco perché è utilissimo portare al Centro visite gli alunni, con i loro insegnati, di tutte le scuole del parco al fine di far assaggiare cosa potranno trovare se solo avranno l’accortezza di aprire ed entrare nella realtà della “porta accanto”.

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