“Il Paese è in bilico tra sviluppo e contrazione, con un Pil che si è fermato dopo tre anni e la disoccupazione tornata a salire negli ultimi mesi oltre il 10%”

Bcc Aquara. Marino all'assemblea pubblica di Confindustria

La relazione del Presidente di Confindustria Salerno si è incentrata sui provvedimenti del Governo. «Siamo preoccupati – ha detto Prete – Il Paese è in bilico tra sviluppo e contrazione, con un Pil che si è fermato dopo tre anni..

Attualità
Cilento martedì 04 dicembre 2018
di Romina Rosolia
Direttore Marino Confindustria Salerno
Direttore Marino Confindustria Salerno © Unico

«Relazione brillante, puntuale, completa». Così il Direttore della Bcc Aquara, Antonio Marino, sull'intervento del presidente di Confindustria Salerno Andrea Prete, tenuto nel corso dell'assemblea pubblica di Confindustria che si è svolta lunedi 26 novembre al Teatro Verdi di Salerno. "Un discorso realistico il suo – ha continuato il Direttore Marino – sull'attuale situazione italiana in bilico tra stagnazione e recessione. Condividiamo da un punto di vista imprenditoriale tutti i temi trattati dal presidente Prete, e auspichiamo che l'impresa torni al centro dell'attenzione del governo italiano".

La relazione del Presidente di Confindustria Salerno si è incentrata sui provvedimenti del Governo. «Siamo preoccupati – ha detto Prete – Il Paese è in bilico tra sviluppo e contrazione, con un Pil che si è fermato dopo tre anni e la disoccupazione tornata a salire negli ultimi mesi oltre il 10%. Aleggia poi lo spettro della recessione che, come sostiene il Fondo monetario internazionale, deriva da livelli troppo alti di debito».

“Giudizio tranciante su Decreto Dignita e Reddito di Cittadinanza. Nei fatti, il provvedimento – dichiara a proposito del Decreto Dignità – nato e pensato senza il necessario approfondimento e confronto con l’impresa, punta il dito contro il lavoro a tempo determinato. Un’autentica presa di posizione ideologica, che non fa che innescare una caccia al nemico – l’impresa – che in questo Paese, con grande sforzo e impegno, vuole solo continuare a garantire lavoro e creare ricchezza. Un nemico, oltretutto, artificiosamente costruito: basti pensare che su 100 contratti, nel nostro Paese solo 15 sono a tempo determinato”.

Lascia il tuo commento
commenti