Abbiamo chiesto ad alcuni genitori, rappresentanti di classe delle varie scuole, cosa pensano della situazione strutturale e didattica della scuola frequentata dai figli.

Cosa pensano i genitori delle scuole di Roccadaspide frequentate dai loro figli

Sarebbero necessari nuovi sussidi didattici (videocassette, computer, eccetera) per supportare in modo efficace gli insegnanti nell’attuazione dei nuovi programmi: per puntare ad allargare gli orizzonti culturali degli alunni.

Attualità
Cilento venerdì 28 dicembre 2018
di La Redazione
Vignetta metaforica sul giusto rapporto fra ''casa'' e ''scuola'', fra docenti e rappresentanti di classe
Vignetta metaforica sul giusto rapporto fra ''casa'' e ''scuola'', fra docenti e rappresentanti di classe © Unico Settimanale

Ing. Antonio Quaglia, rappresentante di classe nelle scuole elementari di Roccadaspide.

Per la situazione didattica, non posso dare un giudizio obiettivo, sia per la riforma scolastica, che per le oggettive difficoltà da parte degli insegnanti di operare coi nuovi metodi. Per la situazione strutturale vi sono carenze, fatiscenza dell’edificio. Basti pensare al mancato funzionamento del riscaldamento e alle infiltrazioni di acqua piovana nelle aule, all’avvallamento del piazzale d’ingresso che, in occasione delle piogge, diventa una pozzanghera che i bambini utilizzano come “piscine”. Basterebbero piccoli accorgimenti di riparazione per sistemarlo. Pochi sarebbero anche gli interventi per eliminare le molte barriere architettoniche. In conclusione, sarebbero necessari nuovi sussidi didattici (videocassette, computer, eccetera) per supportare in modo efficace gli insegnanti nell’attuazione dei nuovi programmi per puntare ad allargare gli orizzonti culturali degli alunni. Inoltre ritengo importante che si stimoli l’amore per la lettura, così i ragazzi avranno meno tempo per la televisione che li sta “rimbecillendo”.

Dottor Scovotto M. Antonietta, rappresentante di classe della scuola media.

Alle soglie del 2000, si parla di Europa Unita con l’inglese per “lingua madre”, l’era del computer; e la scuola media di Roccadaspide non si è ancora adeguata ai tempi. Per le lingue vi sono tre corsi di francese e uno d’inglese. Invece negli altri istituti si studiano contemporaneamente due lingue con un lettore di madre lingua. I computer, d’altro canto, non esistono. La palestra è inadeguata, non si svolgono i Giochi della Gioventù. Manca un corso di educazione sanitaria e la biblioteca esistente non è sfruttata. La scuola presenta numerose barriere architettoniche. Sulla situazione didattica non esprimo giudizi, ma posso solo dire che i programmi dovrebbero essere ampliati con problematiche attuali, oltre a uno studio più approfondito del territorio in cui viviamo.

Mario Cammarota, rappresentante di classe del Liceo.

Didatticamente la situazione è buona, solo che al Liceo linguistico, dall’anno prossimo, la sperimentazione sarà ridotta per volontà del Ministero, ciò andrà a discapito degli studenti. Il laboratorio linguistico funziona abbastanza bene, mentre per la biblioteca non sono informato.

Brenca Pasquale, alunno rappresentante di classe dell’Istituto Tecnico (non è stato possibile chiedere il parere a un genitore) Didatticamente l’istituto è positivo, il rapporto con gli insegnati è buono, i laboratori funzionano.

Lascia il tuo commento
commenti