Sui tavoli del MEF e del MIT le carte da firmare per consentire a GESAC e alla S.P.A. di assumersi oneri e onori della realizzazione del progetto

Al Salerno - Costa d’Amalfi, manca l’ultimo miglio per l’avvio dei lavori

La struttura è pienamente operativa sia dal punto di vista di atterraggi e decolli sia per le misure di sicurezza in base agli standard prescritti dalla ENAC.

Attualità
Cilento mercoledì 13 febbraio 2019
di Bartolo Scandizzo
Cammarano, Basso, Ferraro, Lazzarini
Cammarano, Basso, Ferraro, Lazzarini © Unico

L’appuntamento è all’aeroporto di Salerno costa D’Amalfi. Motivo dell’incontro un aggiornamento sullo stato della procedura che dovrebbe consentirealla struttura aeroportuale di “decollare” in modo definitivo e rendere “liberi di volare” sia i residenti sia i tanti turisti che scelgono le “Due Costiere”, l’Amalfitana e la Cilentana.

La struttura è pienamente operativa sia dal punto di vista di atterraggi e decolli sia per le misure di sicurezza in base agli standard prescritti dalla ENAC.

Ad accogliere la delegazione di imprenditori turistici cilentani ci sono il direttore Giovanni Basso, il Presidente, Antonio Ferraro e il comandante Longo titolare di una compagnia che farà “dormire”un aereo di 33 posti che avrà un’autonomia di volo di 1:30’ e quindi in grado di operare in un raggio che comprendere, oltre a tutte le destinazioni italiane, anche altre come Grecia, Francia meridionale, Germania meridionale, Svizzera, Balcani … Tra i presenti anche Michele Cammarano, consigliere regionaledel Gruppo 5 stelle che ha preso a cuore la questione già da tempo.

L’incontro è aperto dal direttore Basso che aggiorna i presentisulle questioni tecnichee sulla piena operatività dello scalo.

Il presidente Ferraro, invece, relaziona in merito all’iter burocratico che si è interrotto dopo aver ottenuto la proroga per la definizione della concessione definitiva che consentirebbe all’Aeroporto Salerno – Costa d’Amalfi Spa (socio unico Consorzio Aeroporto Salerno-Pontecagnano S.c.a.r.l.), unitamente a GESAC, di dare il via ai bandi per l’adeguamento strutturale previsto dal piano industriale che dovrebbe consentire alla struttura di poter sopportare un traffico passeggeri sempre più crescente.

Si tratta dell’ultimo miglio da coprire e, paradossalmente, la proroga di un anno ha concesso ai ministeri del Trasporti e dell’Economia e finanza di prendere ancora tempo fino alla fine del 2019: questo appare più una dilazione che un’assunzione di responsabilità per l’avvio dei lavori.

Eppure, il presidente Ferraro assicura che non si tratta di salvaguardare il solo investimento per l’adeguamento di oltre 50 milioni di Euro già disponibile, ma anche di consentire a Gesac di avviare gli investimenti che toccheranno gli oltre 150 milioni di euro previsti consentire la delocalizzazione di circa due milioni di passeggeri da Capodichino a Pontecagnano.

Se poi si considerano le opere infrastrutturali già finanziate come l’allungamento della tangenziale di Salerno e della metropolitana per la connessione alla stazione ad Alta Velocità del capoluogo, allora ci si rende conto che c’è molta sostanza sotto il fiume di parole e prese di posizione spese nell’ultimo decennio.

Decennio che ha visto impiegare milioni di Euro per la realizzazione, l’apertura e il mantenimento in vita dell’aerostazionesalernitana. Come ad esempio l’adeguamento e alla gestione della sicurezza di un aeroporto in grado di accogliere voli internazionali: solo per mantenere il livello di sicurezza si spende oltre mezzo milione all’anno!

A questo punto la parola passa agli imprenditori presenti che esprimono tutto il loro rammarico per gli evidenti intendi dilatatori messi in essere dalla burocrazia dei due ministeri interessati. Si dicono disposti anche ad andare a Roma per sostenere la giusta causa di un territorio che ha necessità assoluto del funzionamento dell’aeroporto a pieno regime.

MicheleCammarano, dopo aver parlato con i suoi referenti nazionali si dice disponibilefarsi carico di far convocare un tavolo di confronto al ministero dei trasporti al quale saranno chiamati, oltre al presidente del Consorzio dell’aeroporto, anche i tecnici dei due ministeri sulle cui scrivanie “stazionano” le carte relative all’affidamento della concessione definitiva.

A sostegno dell’intervento di Cammarano, Angelo Coda, Pino Greco e Bartolo Scandizzo si impegnano a sottoscrivere un documento di appoggio all’iniziativa con lo scopo di far sentire il peso del comparto turistico dell’area a Sud di Salerno che vorrebbe vedere completata, dopo l’autostrada a 4 corsie e la TAV,l’intera filiera della mobilità con l’adeguamento e l’apertura definitiva dell’aeroporto di Salerno – Costa d’Amalfi.

Lascia il tuo commento
commenti