Innegabili la parità dei diritti e le reali generali diversità di attitudini tra i due sessi con eccezioni individuali

Dopo omaggi femminili ed offese maschili alla guardalinee Annalisa Moccia, considerazioni razionali

Sergio Vessicchio, durante una intervista, come scuse, come ripensamento, ha dichiarato che le donne devono partecipare ad arbitrare partite femminili e gli uomini quelle maschili, confermando anche una assurda visione di genere.

Attualità
Cilento venerdì 12 aprile 2019
di Marisa Russo
Dopo omaggi femminili ed offese maschili alla guardalinee Annalisa Moccia, considerazioni razionali
Dopo omaggi femminili ed offese maschili alla guardalinee Annalisa Moccia, considerazioni razionali © n. c.

Dopo le pubbliche offese, durante la telecronaca della partita di calcio Agropoli-Sant'Agnello, oltretutto in termini ignobili, espresse alla ventottenne guardialinee Annalisa Moccia, Sergio Vessicchio, durante una intervista, come scuse, come ripensamento, ha dichiarato che le donne devono partecipare ad arbitrare partite femminili e gli uomini quelle maschili, confermando anche una assurda visione di genere del calcio.

Con calma e conoscenze più chiare avrebbe invece potuto dare un suo parere sul lavoro di guardialinee che, anche se non condiviso, poteva essere discusso!

La conoscenza e la razionalità permettono scambi di pareri anche interessanti, ma le prese di posizioni a priori, siano esse dettate da qualsiasi tipo di pregiudizio, sia partitico, razzista, sessista o altro sono inaccettabili... le offese fuori tema assurde!!!

Castellabate prima della partita al Campo sportivo Carrano, per iniziativa dell'Assessore alle Pari Opportunità, Elisabetta Martuscelli, e della delegata all’Associazionismo Assunta Niglio, con la partecipazione della giornalista Germana Derì, ha reso omaggio ad Annalisa Moccia e consegnato per solidarietà fasci di fiori.

Rappresentate le società sportive Santa Maria e Virtus Avellino dai dirigenti Antonio Mondelli e Lello Mallardo.

Cristina Cini fu nel 2012 la prima donna guardalinee del campionato di calcio professionistico, di lei è stato scritto: “Ha saputo interpretare il suo ruolo con una serietà, una naturalezza ed un rigore che hanno zittito ogni gratuita prevenzione... per il suo sesso!”

Questo affermato credo siano importanti alcune serene considerazioni, con almeno accenni su basi scientifiche e sociali, sul sempre discusso tema “lavori maschili o femminili”.

È ovvio che i due sessi devono avere pari diritti di poter accedere ad ogni ambito lavorativo... e non solo. Poi naturalmente devono dimostrare, indipendentemente dal sesso, di avere le capacità per affrontare il ruolo a cui si aspira.

Certamente vi sono delle differenze anche costituzionali tra i due sessi e non solo quelle apparenti o quelle ad esempio che consentono al mondo femminile la gestazione di figli, solo per il concepimento il contributo maschile.

Confermate anche dalle attuali neuroscienze, le diversità sono già anche nelle strutture dei cervelli dei due sessi.

Il cervello maschile mostra una maggiore connettività frontale, nel cervello femminile invece i due emisferi hanno più connessioni. Prima ancora della diversa educazione dei due sessi esiste quindi una fondamentale diversità, costituzionale, negarla è stupido, come lo è imitare l'altro sesso!

Questo naturalmente non è l'affermazione di un prevalere di una qualità migliore di un sesso su un altro, ma una diversità di qualità!

Quindi, al di là di casi singoli, in generale ci sono tendenze diverse dei due sessi per vari lavori.

Poi naturalmente si esprime l'individualità, la diversità di capacità e di inclinazioni personali.

Certo il calcio è un gioco che, anche nella sua simbologia, nasce di carattere maschile, è il desiderio di mostrare un predominio con forza fisica usando il globo, il pallone, potendo dirigerlo!

È simbolo anche del gusto maschilista sessuale di penetrare, facendo goal!!!

Ma siamo molto lontani dalle origini ed ormai è un gioco anche femminile!

Prese di posizioni esasperate, siano esse maschiliste o femministe, sono assurde ed inaccettabili, come le forzate imitazioni tra due realtà la cui bellezza ed il cui valore si affermano generalmente nella diversità!

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