Anche bar e ristoranti unitamente ai negozi di souvenir cercano di farsi spazio all'aperto per non farsi trovare impreparati alla imminente riapertura ai turisti

Capaccio Paestum, sonnecchiando, si avvia a nuova vita

Nell'area archeologica ci si prepara al grande ritorno. Sia a livello di ministero sia localmente è un continuo susseguirsi di annunci di voler fare le cose in grande.

Attualità
Cilento lunedì 01 giugno 2020
di Bartolo Scandizzo
Edicola Mirarchi, Capaccio
Edicola Mirarchi, Capaccio © Unico

Siamo ripartiti! Ecco come il cartellone digitale, gestito da Enzo Nicastro, accoglie quanti si spostano in via Magna Graecia a piedi, in bici o in auto andando verso Paestum, area archeologica.

Ed è proprio in questa via che si incrocia con altre strade che collegano le aree collinari circostanti al centro commerciale e al mare che inizio il mio giro in bici per capire come si è sviluppata la ripartenza nella prima settimana vissuta fuori dal confinamento.

Di solito il flusso di auto, bus e persone è sempre sostenuto, soprattutto nelle ore del mattino e del tardo pomeriggio. Constato con una certa soddisfazione che le automobili si sono riappropriate dei loro spazi sia quelli riservati al movimento sia quelli destinati al parcheggio.

Entro nell'edicola Mirarchi, situata proprio sotto la sede del giornale in via Magna Graecia, e chiedo se il flusso di clienti è aumentato. Laconicamente, l'edicolante risponde che, al contrario "è diminuito!", nelle due farmacie, Iasi e De Feo, la fila di gente con mascherina sul viso, continua ed essere nutrita e il distanziamento è rispettato. Davanti ad alcuni bar vedo seduti i ragazzi addetti al servizio che fumano una sigaretta, davanti ad altri gruppi di "sfaccendati" che oziano a "cazzeggiare" a distanza ravvicinata.

Entro da Speedy foto per fare le foto tessera e non ci sono clienti, come del resto sotto i portici a destra e sinistra della strada.

Una gentile ragazza in mascherina mi rende il servizio ed esco per andare in comune per rifare la carta d'identità passando per via Italia 61. Anche qui il traffico è sostenuto ma di gente che entra ed esce se ne intravede davvero poca. Perfino da Des Line, che di solito vede alternarsi all'interno decine di persone, fuori in attesa non c'è ressa.

In piazza Santini, inondata dal sole intiepidito dal vento di tramontana, noto qualche avventore davanti al bar e poco altro: anche i posti auto davanti alla Guardia medica e alla chiesa sono liberi.

Entro in comune per sbrigare la richiesta, ma una gentile signora, rigorosamente mi ricorda che è tutto chiuso perché l'orario di apertura al pubblico scade alle ore 12:00 in punto.

Riprendo l'auto ed esco su viale della Repubblica. Quando svolto giro lo sguardo verso il Mercato ortofrutticolo e scorgo il piazzale antistante vuoto.

Più avanti, verso la rotatoria del centro città, palestra e piscina sono serrate. I bar, nonostante l'ora dell'aperitivo, sembrano spenti! Davanti alla Bcc di Aquara sostano in fila diversi clienti.

La vita si anima un po' quando mi avvicino alla rotatoria dove si incrociano e si incontrano strade di una certa "portanza", ma l'intasamento è dovuto a lavori in corso che interessano via Sandro Pertini (il rettifilo).

Il Bar Galardi e il Nazionale sono aperti: poca gente seduta ai tavoli ma c'è gente in attesa per entrare. Restano chiuse ancora le gioiellerie, mentre molti addetti sono impegnati a ravvivare le vetrine con capi di abbigliamento e scarpe adeguate alla stagione estiva.

Mi dirigo verso la zona archeologica e, per la verità, la via Magna Graecia sembra prendere colore e vigore grazie alle innumerevoli attività artigianale che vi si affacciano.

Nell'area archeologica ci si prepara al grande ritorno. Sia a livello di ministero sia localmente è un continuo susseguirsi di annunci di voler fare la cose in grande, pertanto anche bar e ristoranti unitamente ai negozi di souvenir cercano di farsi spazio all'aperto per non farsi trovare impreparati alla imminente riapertura ai turisti.

Intanto, prendiamo atto con piacere che è stato aggiornato il logo del parco archeologico di Paestum e Velia per una rinascita che, in questo caso è una vera e propria ripartenza!

Quando rientro in ufficio nel pomeriggio, entro nel bar di fronte per un caffè con due amici. Il ragazzo che serve al bando bardato, come noi del resto, di mascherina, si dice soddisfatto di come si è avviata la ripresa e confida che, col tempo, tutto si rimetterà completamente in moto sia pur con gli accorgimenti di prevenzione che sono ben visibili nella sala e i distanziamenti predisposti al bancone.

Bartolo Scandizzo

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