«L'Universo neonato si dilatava velocemente, percorso da onde sonore che risuonavano come quelle di un flauto».

L’Universo è nato “a suon di musica”

L'immagine è poetica, eppure non scaturisce dalla fantasia di uno scrittore, ma dal lavoro di un'équipe internazionale di scienziati.

I Piccoli
Cilento giovedì 14 gennaio 2021
di La Redazione
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universo © web

L’Universo è nato “a suon di musica”

«L'Universo neonato si dilatava velocemente, percorso da onde sonore che risuonavano come quelle di un flauto».

L'immagine è poetica, eppure non scaturisce dalla fantasia di uno scrittore, ma dal lavoro di un'équipe internazionale di scienziati.

Un progetto a cui hanno partecipato ricercatori della Nasa e dell'Esa, ma anche di istituti scientifici italiani come il Cnr, l'Enea e l'Asi.

Nel corso degli studi relativi al Big Bang, infatti, sono state osservate anche delle risonanze armoniche, proprio come quelle generate da un flauto. Si potrebbe azzardare che la materia si formava rispettando quell'armonia musicale immaginata da Pitagora nella cosiddetta “musica delle sfere”. Secondo questa teoria, i movimenti dei corpi celesti, come il Sole, la Luna e i Pianeti, producono una sorta di musica non udibile dall’orecchio umano.

È un dato certo ormai che, nei suoi primi 380 mila anni, l'Universo era il “regno del suono” e potenti onde acustiche lo attraversavano rimescolandone lentamente la materia.

Era tutto molto diverso da ora e il gas di plasma, di cui era pieno l’Universo, era un buon mezzo per la riproduzione del suono e quello delle onde acustiche era uno dei fenomeni dominanti in quel cosmo primordiale. L’Universo, quindi, si comportava come un gigantesco strumento a fiato in grado di generare una vera e propria sinfonia.

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