Gli zoologi hanno elaborato una classifica inerente allo sviluppo mentale, graduatoria inquadrabile quale distribuzione di animali poco dotati in base al livello di intelligenza.

LE 4 INTERAZIONI DELLA FISICA

IL Q.I. DI IPPOPOTAMI E VERMICIATTOLI VIOLENTI CONTRO LE DONNE.

Cultura
Cilento martedì 22 giugno 2021
di Giuffrida Farina
IL Q.I. DI IPPOPOTAMI E VERMICIATTOLI VIOLENTI CONTRO LE DONNE
IL Q.I. DI IPPOPOTAMI E VERMICIATTOLI VIOLENTI CONTRO LE DONNE © Giuffrida Farina

Temi odierni: le 4 interazioni fondamentali della Fisica; il quoziente di intelligenza, parametro sconosciuto tanto agli ippopotami, quanto ai vermiciattoli che aprono una graduatoria di viltà attuata contro l’indifeso universo femminile; e le indispensabili strategie atte a contrastare la violenza che viene esercitata quotidianamente sulla Donna. Inciviltà comportamentale, rozzezza, violenza, incultura, brutalità di atteggiamenti sicuramente rivalutano le figure dei Primitivi esseri, dei tanto bistrattati Zulù e degli ancor più scellerati ippopotami, bradipi e koala, di tale triade gli zoologi hanno evidenziato il Q.I. min. ovvero il minimo attingere del quoziente di intelligenza nell’esteso insieme dei componenti il regno degli animali; tuttavia una nuova luce riabilitativa veniva e tuttora viene, purtroppo in termini assai più recrudescenti ed intensi rispetto al passato, per essi generata da omologhe qualità ed equivalenti assai esigui valori del parametro intellettivo Q.I. che ieri dimostravano ed oggi dimostrano di possedere esseri -a fatica in tal modo definiamoli- ipotetiche entità umane costituenti l’esercito di vili abusatori di donne indifese, degni emuli dei 10 animali più stupidi del mondo: chissà il poeta Trilussa come si sarebbe artisticamente sbizzarrito, approdando in tale graduatoria di stupidità, sicuramente avrebbe inserito, nel punto apicale di questa isola, tutti i vermiciattoli che usano l’arma della violenza e tutti i vermiciattoli che attaccano e abusano di donne fragili. Sarebbe davvero meraviglioso osservare il coraggio che esibirebbero questi abietti codardi inferiori agli ippopotami e abusatori delle proprie compagne indifese, qualora si trovassero di fronte a (peccato siano soltanto ipotetici) “Giustizieri della notte”. D’altronde la Fantascienza, fantasiosa maestra legislatrice, è stata ed è indicatrice di percorsi talora anche assai agevolmente tradotti in realità con l’ausilio di guizzi di creatività tecnico-pratica.

Gli zoologi (fonte:https://it.iiug2017.org/3320-10-most-stupid-animals-in-the-world.html) hanno elaborato una classifica inerente allo sviluppo mentale, graduatoria inquadrabile quale distribuzione di animali poco dotati in base al livello di intelligenza; primeggia l’ippopotamo, medaglie d’argento e di bronzo a bradipo e koala. Ecco la classifica: 10) tacchino; 9) quaglia; 8) kakapo; 7) fagiano; 6) panda; 5) coniglio; 4) struzzo; 3) koala; 2) bradipo; 1) ippopotamo, ma il trionfo realmente inquadrabile in tale particolare graduatoria è quello dei vermiciattoli di cui sopra, aggiungo io. Adesso voltiamo pagina, esplicitando un tema della Fisica, l’interazione, ne esistono 4 tipologie: gravitazionale, elettromagnetica, poi vi sono l’interazione nucleare forte e l’interazione nucleare debole; tale quaterna interattiva, possiede una comune caratteristica, la simultaneità d’evento ovvero il contemporaneo verificarsi. Si presti attenzione su tale aspetto, la contemporaneità d’azione, che conduce a condizioni di equilibrio grazie alle quali, estendendo il discorso,la “pallina Terra” è “trattenuta” dunque non precipita disperdendosi nell’Universo. L’universo si regge sulle spalle dell’equilibrio indotto dalla presenza delle 4 interazioni fondamentali. Potrà sembrare strano, ma a tale “nobile” quaterna di interazioni (gravitazionale, elettromagnetica, nucleare forte e nucleare debole) penso si possa far corrispondere l’ignobile realtà creata dalla umana stupidità attingente gli 11 livelli animaleschi (mi perdoneranno i luminosi estensori della graduatoria di stupidità per l’aggiunta dei vermiciattoli) prima evidenziati. Ora inquadreremo il concetto delle 4 interazioni, la Fisica tende ad unificarle in singola interazione; poi attueremo un percorso di carattere induttivo, conducente da una singolarità ad una estesa generalità coinvolgente l’universo femminile. Dunque, in natura esistono forze definite “interazioni fondamentali” che si manifestano in modo naturale. Esplicitiamo una panoramica.

Interazione gravitazionale, si esplica tra 2 masse generiche, ed è sempre attrattiva: la coppia Terra-Luna, la coppia Venere-Marte, in generale tutte le coppie del sistema planetario si applicano reciprocamente tale forza che tiene insieme i pianeti, le galassie e l’intero universo. Interazione elettromagnetica: si manifesta tra le cariche elettriche, può essere attrattiva o repulsiva; i fenomeni macroscopici in cui interviene sono gli eventi coinvolgenti fulmini, l’energia luminosa, il magnetismo… ovvero, potrà apparire strano, ma sono elettromagnetiche tutte le forze che incontriamo nella nostra quotidiana esperienza: “Vai Eolo!” (scherzosamente) incitare Eolo quando fa terribilmente caldo, equivale ad invocare una forza elettromagnetica, la spinta del vento. Interazione nucleare forte: l’atomo non è indivisibile, è frazionabile in quark che interagiscono scambiandosi tale azione contrastante la forza repulsiva dei protoni (cariche positive nel nucleo, tendono a respingersi, l’interazione “blocca” l’azione repulsiva mantenendo compatto l’insieme delle particelle del nucleo atomico. Interazione nucleare debole:concerne i fenomeni coinvolgenti la scissione di un neutrone in tre particelle: protone, elettrone e neutrino; se non esistesse questa interazione, si verificherebbe una esplosione del Sole. Adesso, prospetticamente, spostiamoci in un altro universo, quello femminile. Occorre smettere di farle ricoprire il ruolo di martire, di vittima sacrificale sull’altare della violenza padrona. La violenza cieca del Destino risulta difficile arginarla, ma oltraggi e brutalità sociali si devono impetuosamente contrastare; dunque, induttivamente, allarghiamo la visuale alla terrificante realtà odierna concernente femminicidi, stupri, vessazioni e le tante sconosciute angherie subite dal mondo femminile, attuate da degni equivalenti di ippopotami, bradipi, koala… Penso sia importante riunire,in un pensiero comune, quel che anelano tutte le persone per bene, eleganti e raffinate: principio fisico di azione e reazione, tramutiamolo in sociale! Denunciare, subito! Senza alcuna esitazione o indecisione, far conoscere, immediatamente, istantaneamente senza indugi, alle autorità giudiziarie i reati di cui si è vittime. Fatto ancora più rilevante, le Istituzioni devono fornire idonee protezioni ed opportuni strumenti alle Donne: si raggiunga, perentoriamente -senza estese disquisizioni teoriche!- un tal traguardo. L’inattingibile isola ideale, l’esistenza d’un esercito di protettivi “Giustizieri della notte”, contrastanti i codardi dei quali gli ippopotami sono fotocopie: che peccato, che vero peccato, il fatto che gli sputi non parlino, che non possano esprimere il ludibrio di impattare sulla orrenda faccia e sull’inesistente cervello di spregevoli entità. Le donne devono avvertire la forte presenza di tutti, a cominciare dalle Forze dell’Ordine; non lasciamole sole, non devono sentirsi sole. Simultanea attuazione di “vigorose”, energiche misure preventive e repressive da parte dello Stato contro i vessatori: solo con tal duplice sinergica azione si potrà -magari in un non lontano futuro- scrivere il termine “FINE”, al disopra del devastante dilagante vile agire contrassegnante l’attuale periodo. Un amico è stato aggredito in un negozio di tabacchi dall’esercente, avrebbe dovuto all’istante far giungere le Forze dell’Ordine, non lo ha fatto, potrebbe verificarsi una reiterazione attuata da questo tabaccaio. Si diverrebbe involontari complici. Sappiamo che il benessere, in senso figurato, è simboleggiato da un complesso di edifici claustrali e monastici, la badìa: tale traguardo di welfare, di sollievo e floridezza raggiungiamolo! Sebbene il percorso si snodi lungo un terreno fangoso, imbrattato di melma, il pantano di fango costruito da brutali caproni o da equivalenti animalucoli vermi descritti all’inizio. L’illustrazione da me realizzata concernente gli 11 animali più stupidi e la triade: caprone/la badìa/salvatore,conclude il presente scritto.

 

Giuffrida Farina


 

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