Anche Paolo Imparato, a Padula, ha dovuto deporre le armi, dopo 10 anni di sindacato e dopo essere stato consigliato nella lista di Tepedino.

Il Vallo di Diano tra stravolgimenti e conferme

“Dopo le urne rinnovamento sì, ma non del tutto. Sindaci “sostituiti” dagli ex vice primi cittadini. Per la prima volta 2 sindaci donne alla guida dei comuni del Vallo di Diano”

Cultura
Cilento giovedì 14 ottobre 2021
di Cono D'Elia
Vallo di Diano
Vallo di Diano © Unico Settimanale

Le recenti urne hanno portato al Vallo di Diano stravolgimenti imprevisti e conferme quasi scontate. In merito al primo esito, sono risultati vincenti i vice sindaci silurati dai rispettivi primi cittadini. A Padula e Monte San Giacomo, infatti, Michele Cimino e Angela D'Alto, dopo le frizioni con i rispettivi sindaci e hanno conseguente revoca delle deleghe, capeggiato la lista avversa a Paolo Imparato (in squadra ma non capolista, in virtù del limite del doppio mandato) e Raffaele Accette. E ne sono uscite vincitrici.

Due nuove sindache per il comprensorio valdianese, quindi. Un territorio non troppo abituato a primi cittadini “in rosa”. L'unico precedente è, infatti, rappresentato da Gianna Benvenga,   che ha guidato il Comune di San Rufo dal 2004 al 2009.

Archiviata, dunque, l'esperienza di più lungo corso valdianesi. Dopo essere stato sostituito sulla poltrona di presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, ha perso anche la guida di Monte San Giacomo, dopo 18 anni complessivi con la fascia tricolore (dal 1993 al 2001 e dal 2011 al 2021).

Anche Paolo Imparato, a Padula, ha dovuto deporre le armi, dopo 10 anni di sindacato e dopo essere stato consigliato nella lista di Tepedino.

Voglia di rinnovamento, quindi? Si potrebbe rispondere di sì, ma limitatamente a questa tornata. Se consideriamo, infatti, gli esiti delle elezioni elettorali degli scorsi anni, tale tendenza è emersa solo in parte. E' vero che, dopo tanti anni, è terminata l'avventura di Sergio Annunziata, quale sindaco di Atena Lucana, ma lo è altrettanto il fatto che sono tornati “al potere” Donato Pica e Vittorio Esposito (politici di lungo corso) rispettivamente a Sant'Arsenio e Sanza.

Così come la continuità è stato il filo conduttore, tra gli altri centri, a Sala Consilina, Polla, Teggiano e Montesano sulla Marcellana. Gli ultimi 2 paesi sono andati al voto pochi giorni fa, vedendo l'affermazione di Michele Di Candia (sua l'unica lista in campo) e di Giuseppe Rinaldi. Nel primo caso, Di Candia, completando il prossimo cinquennio, diventerà il primo cittadino più longevo di Teggiano, con 20 anni di sindacatura. Rinaldi, dal canto suo, raggiungerà i 10 anni al timone del centro montesanese, assicurando la continuità con il suo predecessore.

Tali esiti non cambiano più di tanto le dinamiche politiche territoriali, pur rappresentando un risultato per molti inatteso. Dinamiche che vedono sempre attuale l'attività “parallela” e poco convergente dei 2 consiglieri regionali del Vallo, Corrado Matera e Tommaso Pellegrino. Il primo, oltre a suggellare l'alleanza con il sindaco di Teggiano, anche attraverso l'inserimento nella lista   di persone a lui vicine, ha festeggiato l'elezione a sindaco di D'Alto, a Monte San Giacomo, mentre Pellegrino era intervenuto in un comitato di accetta.

 

 

 

 

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