L'estate Unesco del Parco

Per il Parco archeologico di Elea-Velia programmazione estiva incerta…

Il rilancio di uno dei più grandi patrimoni dell’umanità sarà per la prossima vita

Cultura
Cilento venerdì 13 luglio 2018
di Rosita Taurone
Sito archeologico di Velia
Sito archeologico di Velia © n.c.

Destino incerto per il Parco archeologico di Elea-Velia da quando è avvenuto il passaggio della competenza dell’area archeologica al Polo Museale di Napoli. Passano gli anni e la situazione sembra essere la stessa. L’idea di unificare sotto un’unica organizzazione i siti di Elea-Velia, di Paestum e della Certosa di Padula al fine di ottenere una struttura amministrativa unitaria ed una gestione integrata per ottimizzare le poche risorse economiche a disposizione ed estendere così le attività di promozione e valorizzazione ad un più ampio contesto paesaggistico e culturale risulta al momento bloccato, un sogno che svanisce pian piano. È stata infatti persa l’autonomia del Parco archeologico di Elea Velia, il quale si inserisce ora nelle competenze del polo museale della Campania. L’assessore al Turismo, Valentina Pica, ha di recente sostenuto che la rinuncia all’autonomia abbia significato involvere rispetto all’operato sinora realizzato per lo sviluppo del sito, una decisione che ha inciso negativamente sulle risorse a disposizione e sui tempi per gli adempimenti burocratici. Il Parco archeologico di Velia vive dunque in questo momento una fase di transizione. Ad occuparsi del programma estivo non sarà la Soprintendenza bensì il polo museale della Campania. A dichiararlo è Granese Maria Tommasa, direttrice del Parco Archeologico di Velia. Le serate previste dal piano di valorizzazione subiscono un arresto, nell’attesa della nomina di un nuovo funzionario.

Tragicamente il sito perde così un’altra stagione, e insieme l’opportunità di arricchire le proprie casse con un danno che difficilmente potrà essere reintegrato. La politica, anno dopo anno, per la sua indolenza fa perdere futuro ai propri territori. L’archeologia è una scienza essenziale per conoscere il nostro passato e valorizzare il nostro patrimonio storico. Ecco perché è spesso in questi luoghi che fioriscono i più ambiziosi progetti di valorizzazione destinati a offrire un momento di scambio tra un grande pubblico, composto da amatori e addetti ai lavori.

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Il dialogo tra l’archeologia e il teatro risulta oggi essere un connubio irrinunciabile per il turismo contemporaneo. Ad interrompere il frastuono delle sagre paesane e delle discoteche, degli oltraggiosi eventi privati e dei matrimoni, con i loro interminabili set fotografici, c’è per fortuna il teatro, seppure in maniera griffata, il quale, ogni estate attraverso numerose rassegne si riappropria dei suoi spazi, i luoghi originari del canto e della bellezza, e del culto per il sacro. La voce, il coro, la polis che diventano sussulto in una terra lontana divenuta oggi campo di battaglia, in un uno scontro tra archeologi, scavatori e orde di turisti che ne calpestano il decoro ogni giorno. Molti siti continuano a rimanere in abbandono ed altri vengono utilizzati per eventi di ogni tipo. Si parla di radici e di storia, di missioni e di progetti, di compagnie, di attori e di appassionati, accoglienza e servizi tecnici, sicurezza, teatro e cultura... nella nostra vera piccola e grande città di Elea, che prende il suo nome dalla sorgente locale Hyele. Coloro che la conoscono già lo sanno, altri scopriranno che dietro questa rassegna si è sempre lavorato tanto per presentare bellissimi progetti artistici e dare il benvenuto ai tanti nuovi viaggiatori e spettatori. Anche nel 2018 saranno lì per continuare e spiegare il filo che ha dato vita a questo progetto. Quella della rassegna teatrale Velia Teatro è un appuntamento ormai tradizionale, giunto alla sua ventunesima edizione, è un momento per misurare la qualità culturale, e il grado di coinvolgimento di un'intera comunità. Luogo d’incontro e di scambio artistico culturale. Anche quest’anno la tabella è ricca di appuntamenti selezionati, in cui il lavoro è stato importante e attento. Numerosi i protagonisti coinvolti.

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