Scoperta una targa ricordo davanti allo studio che lui fondò nel 1957

Arturo Sica un medico che ha fatto parte della storia capaccese - pestana

Davanti allo studio medico, fondato nel 1958 dal compianto dott. Arturo Sica, unitamente alla devota moglie Maria Marchese, si è svolta la cerimonia laica e religiosa di commemorazione ed è stata scoperta una targa in ricordo...

Cultura
Cilento lunedì 05 novembre 2018
di La Redazione
Arturo Sica un medico che ha fatto parte della storia capaccese - pestana
Arturo Sica un medico che ha fatto parte della storia capaccese - pestana © Unico

A Borgonuovo, la contrada di Capaccio Paestum situata sulla via Magna Graecia, invitati da Enzo Sica, si sono ritrovati molti cittadini capaccesi, ex pazienti ed amici della larga famiglia Sica, per commemorare e ricordare i meriti di un personaggio che ha fatto parte della storia recente della città dei templi.

Davanti allo studio medico, fondato nel 1958 dal compianto dott. Arturo Sica, unitamente alla devota moglie Maria Marchese, si è svolta la cerimonia laica e religiosa di commemorazione ed è stata scoperta una targa in ricordo del medico che è arrivato ad avere oltre 4000 pazienti.

Il nipote Arturo ha così ricordato il nonno con un pensiero speciale:

E chi te l’ha ordinato … U dottor Sica?!” è ancora l’espediente retorico più usato nella Capaccio del 2018. Arturo Sica, medico curante, apre il suo studio in via Magna Grecia nel 1958 e diventa il punto di riferimento più importante della comunità capaccese del secondo dopoguerra. Il suo innato altruismo, la sua capacità di coinvolgere le persone di qualsiasi ceto sociale e il bisogno irrefrenabile di aiutare chi sta un po’ peggio, senza per questo trasmettere soggezione, ha segnato in modo definitivo ciò che passa tra l’essere un medico e fare il medico. Senza dubbio “Il Dottore”, parafrasando e ottimizzando il vangelo, ha fatto agli altri ciò che avrebbe voluto fosse fatto a lui. Un modo di intendere la vita all’insegna della solidarietà e del rispetto per gli altri. Anzi, nel rendere rispettabili gli altri. Già, i famosi “altri”. Quelli che vivono fuori dal nostro cancello e che magari riteniamo persino “sfigati” o “sfortunati” solo perché la vita è stata meno generosa con questi “altri”. Bene: se ci fosse un “Dtt. Arturo Sica” nelle vostre case si aprirebbe il cancello e, tendendo una semplice mano, renderebbe questo mondo un posto migliore.

I figli, tra cui i dottori Vincenzo Sica, medico di base e già sindaco di Capaccio Paestum, e Franco Sica, dentista ed assessore, che insieme ai fratelli, Gerardo e Sergio, hanno voluto ricordare il “bambino” nato a Bojano il 1928 da una famiglia numerosa composta di 11 figli. Gli anni dell’infanzia li trascorre al Cafasso dove suo padre Vincenzo è chiamato a dirigere il Tabacchificio.

Frequenta la scuola media e liceo classico ad Agropoli, poi l’università a Napoli in un regime di ristrettezze economiche e sacrifici.

Durante la permanenza a Napoli conosce mamma Maria originaria di Torre Annunziata.

Dal ‘57 apre studio a Paestum centro e poi, nel ’58, si trasferisce a Borgo Nuovo dove ancora operano i figli Enzo che Franco.

Arturo Sica è stato impegnato anche nella vita politica capaccese Impegnato ed ha ricoperto per 3 volte la carica di consigliere comunale, di assessore e di vice sindaco. Muore 1990, il 28 del mese di ottobre.

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