Se si legge questo articolo di legge l'attenzione viene captata dall'avere interesse.

Giornata europea giustizia civile 2020.

Dario Vassallo,fratello del Sindaco Pescatore (Angelo Vassallo) ed Anna Quaglia avv. civilista a Roccadaspide.

Cultura
Cilento domenica 25 ottobre 2020
di Fabiola Scorziello
Giustizia Italiana
Giustizia Italiana © Unico

Giornata europea della giustizia civile: 25 ottobre 2020

Si tratta di una iniziativa europea volta a informare i cittadini sulle modalità di funzionamento della giustizia civile con lo scopo di migliorare l'accesso dei cittadini al sistema giudiziario. Gli Uffici giudiziari potranno costituire comitati o commissioni permanenti assieme ad altre istituzioni, enti e organi professionali. L'obiettivo è quello di valorizzare le esperienze e le prassi virtuose già in atto, creare occasioni di formazione comune e confronti sulle recenti riforme e sulle prassi seguite per fronteggiare l'emergenza COVID-19.

La Giornata Europea della Giustizia Civile è stata istituita il 5 giugno 2003, su iniziativa dei ministri del Consiglio d'Europa congiuntamente alla Commissione Europea

In questa occasione il nostro giornale vuole ricordare la figura di Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore” di Pollica ha tutti i titoli per essere indicandolo come un uomo che ha lasciato un segno forte con il suo modo di interpretare il ruolo pubblico amministratore e, pertanto, un esempio per le nuove generazioni.

Ecco perché abbiamo chiesto Dario Vassallo, presidente della Fondazione Angelo Vassallo, di interviene commentando un articolo del codice di procedura civile. Lui ha scelto di analizzare l’art.100: "per proporre una domanda o per contraddire alla stessa è necessario avere interesse...."

Se si legge questo articolo di legge l'attenzione viene captata dall’"avere interesse.

Subito ci si rende conto che, una cosa è quando questa disposizione di legge è rivolta all'uomo di strada, al cittadino, all'imprenditore, che fanno i propri interessi; altra cosa è quando essa è rivolta ad un Sindaco, ad un amministratore del bene pubblico, ad un politico.

Interpretando questo articolo, nel giusto modo, esso determina il diverso operato, il diverso percorso nella società, di un sindaco di un politico, di un amministratore.

Allora ecco che cambia la figura del Sindaco, quando questi "propone una domanda o contraddice la stessa e con interesse" egli esercita la funzione più bella dell'essere Sindaco, dove il suo comportamento è mosso dalla parola "interesse".

In quanto la funzione di un uomo dello Stato, è fare l'interesse della propria Comunità.

E qui che cambia la figura stessa del Sindaco perché egli, nel preciso momento della sua decisione, ha svariate possibilità di utilizzare la propria intelligenza ad aggirare la norma al fine di fare solo "i propri interessi" a discapito di quelli della Comunità.

In quel preciso momento, che egli opta per essere un vero servitore dello Stato oppure decide di essere un uomo qualunque che opta per interessi personali e per fini delinquenziali.

Allora, quando un sindaco emana una delibera, avvia un progetto, lo fa nell'interesse della comunità che amministra consapevole che, molte volte, la sua decisione locale ha riflessi mondiali.

Quando un Sindaco emana una delibera che prescrive ai cittadini che i mozziconi di sigaretta devono essere deposti in appositi contenitori posti lungo le strade del paese, e non gettati per terra, per evitare che essi arrivino nei tombini e di conseguenza alle prime piogge, nel mare; egli pensa agli interessi della propria Comunità, alla loro salute e alla salute del mare. Infatti, ogni singolo mozzicone arrivato in mare determina l'inquinamento di un metro cubo d'acqua per un anno intero a causa delle 4000 sostanze tossiche che contiene.

Oppure, quando avvia il "Progetto Pulizia dei Fondali marini", dove i pescherecci del suo territorio pescano con le reti a strascico la plastica, il vetro, l'alluminio, oltre che il pesce. Infatti, questi rifiuti, invece di rigettare in mare, vengono stivati sulla barca e poi portati all'isola ecologica dove vengono differenziati. Così facendo ogni anno si tolgono dal mare 60 tonnellate di rifiuti.

Questo progetto così banale si effettua ad Acciaroli, in Provincia di Salerno, nel nostro sud, da oltre dieci anni. Tale progetto ambientale, e soprattutto culturale, non è conosciuto in Italia, invece è stato riconosciuto dal Dipartimento di Stato Americano e dai noi presentato a Washington, il 16 settembre 2016 alla Conferenza Mondiale sugli Oceani", dove è stato selezionato come il migliore al mondo ed è anche l'unico al mondo che dura da oltre un decennio grazie ai pescatori che non ricevono nulla in cambio, salvo poche cose date gratuitamente dalla Fondazione Angelo Vassallo.

Quando un Sindaco, nell'interesse della propria comunità, decide di far progettare una strada che collega i paesi ubicati sulle colline del suo territorio al mare. Ma questa strada non viene mai realizzata, ma non per volere del Sindaco, ma per volere di altri. Però viene pagata, come altre strade presenti nel territorio della Provincia di Salerno. In questo caso, dov'è finito l'interesse della comunità? Quella strada poteva cambiare il volto di un territorio, poteva ridurre lo spopolamento dei paesini, creare economia, permettere la ristrutturazione dei casali abbandonati, che potevano essere trasformati in strutture ricettive. Oppure favorire lo sviluppo agricolo della la campagna con i nostri vigneti, oliveti …

La risposta è racchiusa nel numero 77. È il numero degli imputati nel processo "Due Torri Bis" tenutosi a Salerno pochi anni fa e dove tra i pochi se non gli unici a costituirsi Parte civile fu la Fondazione Angelo Vassallo.

L'articolo 100 della procedura civile è molto chiaro, non è banale, tutto sta a capire il termine "interesse" e non declinare ad "interessa a chi?" perché si entra nell'illegalità e poi piano, piano "interessa a chi?" diventa normalità.

Ma la legge dice un'altra cosa.

Ecco perché bisogna porre l'attenzione su ogni singola parola, soprattutto in giurisprudenza, perché la parola ha un significato, ma anche delle conseguenze.

Perché alle parole, segue l'azione dell'uomo, ed è li che si distingue un uomo vero da un mezzo uomo, tra la legalità e l'illegalità.”

Di cosa si occupa la Giustizia Civile Italiana lo abbiamo chiesto ad Anna Quaglia, avv. Civilista Roccadaspide:

“La Giustizia civile in Italia è, da moltissimi anni, caratterizzata da una eccessiva lentezza nei tempi di conclusione dei processi e da una sempre più frequente “mancanza della certezza del diritto” .

È noto infatti che il sistema Giudiziario ha, tra l'altro, l'importante compito di sostenere di garantire l'effettiva tutela dei diritti e dei rapporti tra le parti sociali, nonché di essere un importante supporto nel sistema economico del Paese.

È oramai conclamato che il malfunzionamento del sistema giudiziario produce effetti negativi sulla nostra società rallentando la ripresa economica e fa diminuire la fiducia dei cittadini nella Giustizia.

Per tali motivi, nel corso degli ultimi anni, il legislatore è intervenuto più volte con continue riforme per garantire un miglioramento dell'efficienza del sistema giudiziario.

A tal riguardo lo Stato Italiano è stato più volte richiamato dalle Istituzioni Comunitarie che rivolgono ancora oggi al nostro paese specifiche raccomandazioni per sollecitare un miglioramento della Giustizia civile italiana. Infatti, l'Italia è stata più volte multata dalla CEDU (Corte europea dei diritti dell'uomo) per l'eccessiva lunghezza dei tempi di conclusione delle controversie.

Orbene, nel corso degli anni, e precisamente dal 2011 in poi, vi sono state diverse riforme che avevano lo scopo di snellire e rendere più efficace la giustizia italiana, le più importanti hanno riguardato modifiche sostanziali al codice con l'introduzione della mediazione, della negoziazione assistita oltre che di iniziative volte a smaltire l'arretrato dei contenziosi. Vi è stata anche una radicale riorganizzazione degli uffici giudiziari.

Queste riforme avrebbero dovuto garantire una maggiore efficienza e produttività della Giustizia Italiana, ma molto spesso queste riforme hanno avuto come effetto l’allontanamento dei cittadini dal sistema giustizia. A ciò si è poi aggiunto l’enorme aumento dei costi per l'accesso alla stessa con aumenti considerevoli dei contributi unificati, dei costi di registrazione delle Sentenze e di altre voci di spesa che hanno inciso negativamente sulle fasce più deboli della popolazione.

Ciò assume una importanza notevole poiché molto spesso i cittadini poco abbienti, nonostante il riconoscimento del patrocinio a spese dello Stato, riconosciuto a chi ha redditi bassissimi, rinunciano a far valere in giudizio un proprio diritto poiché impossibilitati a sostenere gli alti costi della Giustizia.

Vien da sé che tutto questo rappresenta un enorme limitazione dei diritti fondamentali dell'uomo.

In ogni caso la Giustizia Italiana si trova oggi ad affrontare importanti sfide quali la sempre più incidenza della digitalizzazione nel processo civile, che ha visto la sua più importante espressione con l'introduzione del Processo Telematico e l'evoluzione della società con le sue sempre più pressanti richieste di tutela dei diritti fondamentali dell'uomo.

C'è anche da tener presente che, con l'aumento dei flussi migratori, sono aumentate le richieste di asilo politico e di protezione internazionale aprendo un altro importante scenario nel sistema giudiziario.

Pertanto la crisi sanitaria e sociale che stiamo vivendo impone riforme strutturali che garantiscano efficienza e produttività della giustizia nonché la puntuale risposta alle richieste del paese. Ecco perché il legislatore dovrà, gioco forza, anche con l'aiuto dei fondi europei del Recovery fund avviare una riforma seria e più radicale. Questo al di dare risposte chiare e tempi certi e celeri nella risoluzione delle controversie garantendo una maggiore tutela a tutte le fasce della popolazione. “

Fabiola Scorziello.

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