Il direttore generale della Bcc Aquara ha spiegato le sfide del futuro per continuare a sostenere il territorio I soci, presenti solo il 5,2 %, perplessi hanno approvato all’unanimità il via libera alla riforma delle Bcc

Marino: «Competenze per competere»

L’assemblea - che si è svolta presso il Savoy Beach Hotel di Paestum lo scorso sabato 1 dicembre - è stata presieduta dal Presidente Luigi Scorziello.

Economia
Cilento martedì 11 dicembre 2018
di La Redazione
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Il direttore Marino con la famiglia della Bcc Aquara © Unico

L’assemblea dei soci della Bcc Aquara ha approvato all’unanimità la modifica allo Statuto per aderire a Cassa Centrale Banca, capogruppo dell’omonimo gruppo bancario cui fanno capo altre società attive in ambito finanziario. Cassa Centrale Banca è una “Banca per le banche” che si impegna a lavorare a favore delle socie condividendone valori, cultura, strategie e sistema organizzativo per rendere sempre più efficiente e competitivo il sistema sul mercato.

L’assemblea - che si è svolta presso il Savoy Beach Hotel di Paestum lo scorso sabato 1 dicembre - è stata presieduta dal Presidente Luigi Scorziello. Con lui al tavolo il Direttore generale della Bcc Aquara, Antonio Marino, Maurizo Caronna, presidente del Collegio sindacale della stessa Bcc Aquara, ed il notaio Stefano Campanella. Un incontro che ha visto la parte societaria compatta nel votare all’unanimità le modifiche statutarie all’ordine del giorno. Il Direttore generale Antonio Marino ha ricordato - nel suo intervento - la forza e le solide basi su cui poggia il Credito Cooperativo di Aquara, posizione che la avvantaggia nella fase dei cambiamenti e nei diversi trend che periodicamente registra il mondo dell’economia.

“Più competenza per competere”, lo slogan utilizzato da Marino rivolgendosi a tutti i partecipanti all’assemblea che ha recepito le notifiche allo Statuto. «Certo - ha sottolineato il dg Marino - dobbiamo impegnarci di più. Dobbiamo essere ancora propositivi per risultare vincenti. Perché la cifra che misurerà il futuro sarà unicamente la competenza».

«Sono state al contempo sollevate perplessità in vista delle trasformazioni. Perplessità dovute agli effetti della riforma sulle Bcc e sul timore che questa sottragga loro autonomia. Non solo. È stata messa in evidenzia la mission propria delle Bcc come “Banche di comunità», ha detto Marino. La riforma sottrarrà attenzione ai piccoli imprenditori? È il quesito posto dal direttore generale della Bcc Aquara che ha però sottolineato la necessità di acquisire nuove competenze per essere pronti, a tempo debito, a difendere il senso delle Banche di Credito Cooperativo, votate al sostegno di famiglie ed imprese sul territorio.

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