Invogliare a venire più che a trattenere. Non permettiamo che la Valle del Calore diventi una grande Roscigno Vecchia!

​Per lo sviluppo della Valle del Calore. Articolo dello 01/09/2002

L’esenzione dal pagamento dell’IVA che i cittadini e i visitatori devono pagare, in cambio del fatto che i residenti restano a controllare ed a gestire il territorio, potrebbe essere la soluzione dei nostri problemi.

Economia
Cilento mercoledì 02 settembre 2020
di Bartolo Scandizzo
Primula cilentana, divenuta anche simbolo del Parco
Primula cilentana, divenuta anche simbolo del Parco © Unico

Cosa succederebbe se la Regione, la Provincia, il Parco, la Comunità Montana e i Sindaci dei piccoli comuni interni della Valle del Calore si unissero per chiedere l’esenzione dal pagamento dell’IVA che i cittadini e i visitatori devono pagare, in cambio del fatto che i residenti restano a controllare e a gestire il territorio che è patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’UNESCO e riserva naturalistica di primaria importanza? Se la richiesta fosse accolta, quali pensiate che siano le conseguenze? La risposta è molto simile a quella che molti amministratori e politici, a vari livelli, cercano con la loro azione da anni e, per problemi contingenti, non sono mai riusciti a dare…

Si arresterebbe immediatamente l’emorragia demografica

  • Si bloccherebbe la moria di piccoli esercizi commerciali.
  • Risusciterebbero le arti e i mestieri.
  • I flussi turistici culturali e balneari risalirebbero le tortuose strade della Valle del Calore per acquistare i prodotti della nostra agricoltura e anche altro.
  • Si riaprirebbe il mercato immobiliare grazie alla ristrutturazione delle vecchie case e dei centri storici.
  • Si avrebbe il rientro di numerosi emigrati e il ripopolamento di molti Centri storici abbandonati.

L’elenco potrebbe continuare. Ma il senso è stato ben inteso. Lo so, state pensando che è impossibile! Invece queste cose esistono già in varie forme; volete qualche esempio? Eccoli:

  • Livigno. Zona franca, perché posto isolato e raggiungibile solo grazie ad una strada tortuosa, anche più delle nostre.
  • Alto Varesotto. In prossimità del confine svizzero, per scoraggiare il pieno di benzina all’estero è stato dato un bonus che sale quanto più ci si avvicina al confine. Inoltre c’è in Parlamento la proposta di legge Realacci, che prevede incentivi per i piccoli comuni. Lo stesso Presidente della Repubblica, Carlo Azelio Ciampi, ha rilanciato recentemente il tema della tutela dei piccoli comuni in via di estinzione ponendoli all’attenzione dei politici, del Governo e dell’opinione pubblica. A noi, che siamo i diretti interessati, non resta che crederci, convincerci che è possibile lottare perché accada. E può accadere già dall’anno prossimo! Senza aspettare per un decennio una strada, un finanziamento, o, cosa più realistica, che la Valle del Calore diventi una grande Roscigno Vecchia!


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