Era dal lontano Settecento che la cicogna bianca aveva abbandonato l’Italia, la specie era ormai data in estinzione. Poi la storia imprevista e affascinante della ricolonizzazione.

PNCVDA: tra Teggiano e Sala Consilina le cicogne tornano a nidificare

È da qualche giorno che un esemplare maschio volteggia nel cielo di Sala Consilina in località Termini e si accinge a preparare il nido per la sua compagna che arriverà a breve sul solito traliccio dell’alta tensione.

I Piccoli
Cilento venerdì 02 aprile 2021
di La Redazione
PNCVDA: tra Teggiano e Sala Consilina le cicogne tornano a nidificare
PNCVDA: tra Teggiano e Sala Consilina le cicogne tornano a nidificare © web

La cicogna bianca (Ciconia ciconia) è uno degli uccelli più ammirati ed amati dagli uomini di tutti i tempi che l’hanno resa protagonista di fiabe e leggende. Il collo, il becco e le zampe lunghissime, il piumaggio bianco e nero. È praticamente impossibile confonderla quando vola nel cielo di primavera.

È da qualche giorno che un esemplare maschio volteggia nel cielo di Sala Consilina in località Termini e si accinge a preparare il nido per la sua compagna che arriverà a breve sul solito traliccio dell’alta tensione Enel, dove da ben 26 anni nidifica in prossimità del fiume Tanagro. 

La cicogna è una viaggiatrice instancabile, compie ogni anno viaggi incredibili per arrivare dal Sud Africa in Europa all’inizio della primavera e fare il nido quasi sempre allo stesso posto. Nido spettacolare che a volte supera anche i due metri di diametro. Fa una sola covata di 3 – 6 uova. La schiusa avviene dopo circa un mese e i giovani lasciano il nido dopo circa 8-10 settimane, mentre per cominciare a riprodursi devono aspettare fino ai 4 anni di età. Le cicogne sono monogame, questo significa che una coppia resta insieme tutta la vita.

I tecnici dell’ENEL del vallo di Diano hanno già messo in sicurezza il traliccio dell’alta tensione dove la cicogna sta nidificando.

“Anche quest’anno vigileremo – afferma Mario Frari guardia ambientale dell’associazione di volontariato Ataps – per scongiurare fenomeni di bracconaggio assicurando alla coppia di cicogne la massima tranquillità”.

Finora sono stati oltre 60 quelli che hanno visto la luce nel Vallo di Diano. Era dal lontano Settecento che la cicogna bianca aveva abbandonato l’Italia, la specie era ormai data in estinzione. Poi la storia imprevista e affascinante della ricolonizzazione col primo nido in Piemonte nel 1959, fino ai diffusi avvistamenti in diverse altre regioni, grazie, soprattutto, a progetti di reintroduzione come quello di un anno fa, proprio nel Vallo di Diano, attraverso l’installazione di sei nidi artificiali. 

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