Secondo il WWF, tra il 1970 e il 2016 l’abbondanza di fauna selvatica è calata del 68% in tutto il mondo.

L’ecosistema terrestre ha bisogno di cure

L’invasione degli habitat naturali e il declino della biodiversità causati dall’uomo favoriscono la trasmissione di malattie zoonotiche anche alla nostra specie: la Covid-19 ne è un esempio lampante.

I Piccoli
Cilento mercoledì 28 aprile 2021
di La Redazione
L'inquinamento del terreno distrugge la biodiversità
L'inquinamento del terreno distrugge la biodiversità © web

Un altro problema di cui si parla poco è il degrado del suolo. Dal suolo ricaviamo cibo, fibre, carburante, foraggio, ma questa risorsa non è infinita ed è sicuramente sottovalutata. Nel 2050 saremo più di 9 miliardi sulla Terra e per dare da mangiare a tutti serviranno suoli produttivi, ma l’erosione, l’inquinamento del terreno, la sua salinizzazione o acidificazione, il suo eccessivo sfruttamento per costruire nuove opere, hanno ormai reso inadatto alle coltivazioni un terzo del suolo mondiale disponibile. Il suolo improduttivo diventa deserto, e favorisce la perdita di biodiversità. 

Negli ultimi decenni la varietà di specie sulla Terra si è impoverita, a causa dello sfruttamento eccessivo dei mari e delle loro risorse, per l’inquinamento e i cambiamenti climatici, per la proliferazione di specie “aliene” in territori non loro e per la diffusione di malattie come infezioni e parassitosi. Tutte queste situazioni sono state generate dall’uomo. Secondo il WWF, tra il 1970 e il 2016 l’abbondanza di fauna selvatica è calata del 68% in tutto il mondo e le conseguenze della deforestazione e del traffico illegale di animali selvatici le abbiamo toccate con mano con la pandemia di Covid-19.

L’invasione degli habitat naturali e il declino della biodiversità causati dall’uomo favoriscono la trasmissione di malattie zoonotiche anche alla nostra specie: la Covid-19, causata da un coronavirus probabilmente ospitato dai pipistrelli, ne è l’esempio lampante. 

 

Lascia il tuo commento
commenti