Il torneo è stato pensato per essere un torneo a 20 squadre, delle quali 15 partecipanti di diritto e altre 5 determinate stagione per stagione.

Superlega: il torneo che stava per sconvolgere il calcio

La Superlega, da “morte del calcio” a sfumata in un nulla di fatto

I Piccoli
Cilento venerdì 07 maggio 2021
di Andrea Della Rocca
Superlega: il torneo che stava per sconvolgere il calcio
Superlega: il torneo che stava per sconvolgere il calcio © web

Nelle ultime settimane il mondo del calcio ha visto uno scontro ai vertici, tra la UEFA e alcuni club fondatori della cosiddetta Superlega. Ma in cosa consisteva questo torneo? 

La Superlega, in sostanza, avrebbe dovuto essere un torneo europeo alternativo alla UEFA Champions League. Una competizione calcistica privata (ovvero al di fuori della FIFA, UEFA e delle leghe nazionali) a cadenza annuale tra i più blasonati club d’Europa.

I grandi registi del progetto Superlega sono stati Florentino Pérez (presidente del Real Madrid), Andrea Agnelli (Juventus) e Joel Glazer (Manchester United).

Il torneo è stato pensato per essere un torneo a 20 squadre, delle quali 15 partecipanti di diritto (tra cui quelle che erano le 12 fondatrici: Inter, Milan, Juventus, Manchester United, Manchester City, Liverpool, Chelsea, Tottenham, Arsenal, Real Madrid, Barcellona, Atletico Madrid. Con Bayern Monaco, Borussia Dortmund e Paris Saint-Germain che hanno rifiutato l’adesione) e altre 5 determinate stagione per stagione da un meccanismo di qualificazione ancora da definire. Le 20 squadre si sarebbero dovute affrontare in due gironi da 10 per poi continuare il torneo in una fase ad eliminazione diretta fino alla finale.

Il caos che si è creato intorno alla Superlega è stato dato dal fatto che è stata definita da molti “la morte del calcio” in quanto sarebbe prevalso un calcio d’élite, fatto solo di business (dati gli enormi incassi ai club che avrebbe portato il torneo) e non la sana competizione dello sport. La UEFA ha, inoltre, minacciato i club che avrebbero partecipato di non permettergli di partecipare né alla Champions League né all’Europa League e, la FIFA, ha minacciato i giocatori tesserati dei club di non poter essere convocati dalle rispettive nazionali per Mondiali ed Europei. Le leghe dei campionati nazionali hanno oltretutto dichiarato che le squadre partecipanti alla Superlega non avrebbero partecipato ai campionati della loro nazione.

Tutto ciò ha portato i club a desistere e a tirarsi fuori dal progetto Superlega che è sfumato in un nulla di fatto.

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