Sara Game

"Siate la generazione della svolta"

Essere capitano di una squadra è un po‘ essere l'Uno per Tutti dei moschettieri di Dumas. Il portavoce dei valori che lo sport incarna e il loro megafono.

I Piccoli
Cilento martedì 18 giugno 2019
di La Redazione
Sara Gama
Sara Gama © web

"Siamo la generazione della svolta" è l'affermazione con cui Sara Gama difende il diritto delle nuove e vecchie seconde generazioni di cittadini italiani ad essere riconosciuti come tali, ovvero cittadini italiani. Sara, nata sul suolo italiano, triestina come sua madre e di padre congolese, è il capitano della nazionale italiana di calcio femminile nuovamente in finale dopo vent'anni.

Ma la polemica imperversa ovunque, dai social alla tv ai quotidiani. Un pour parler che inasprisce i toni su argomenti spesso in quell'ovunque mal dibattuti. Chiedersi "come fa ad essere italiana" una persona, una donna, una calciatrice è esattamente quello che non serve allo sport ed è esattamente quello che non serve all'Italia. Servono invece le sue parole per ricordare a tutti, appassionati sportivi e non, i principi già enunciati nel manifesto siglato nel 2013 dal Coni e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.In "Sport e Integrazione“ troviamo infatti i principi fondamentali da considerare affinché il gioco del calcio resti un gioco e sia molto più che un gioco nel campo dell‘integrazione: lealtà, pari opportunità, valorizzazione delle diversità, fratellanza sportiva, non violenza, rispetto degli altri e delle regole, consapevolezza.

Consapevolezza di poter fare la differenza ed essere i primi fautori di una piccola grande svolta.

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