Da Poseidonia a Saticula e da Los Angeles a Paestum

Il Ratto d’Europa

Alcuni di questi manufatti sono stati offerti in esposizione in altri importanti musei.

I Piccoli
Cilento mercoledì 10 luglio 2019
di La Redazione
Cratere_Assteas_-_Il_ratto_di_Europa
Cratere_Assteas_-_Il_ratto_di_Europa © web

Nel 2007 sessantasette pezzi archeologici sono stati restituiti all’Italia essendone stata dimostrata la sicura provenienza dal nostro territorio e la loro esportazione clandestina. Alcuni di questi manufatti sono stati offerti in esposizione in altri importanti musei. Tra questi oggetti spicca il cratere che raffigura il Ratto di Europa, simbolo dell’identità europea che è stato icona della mostra romana con la sua immagine riprodotta persino sugli autobus di linea della capitale. Il cratere sembra sia stato rinvenuto nel 1970 e ceduto da un tombarolo dietro compenso di un milione di lire e un maialino. Nel 1981 fu acquistato dal Getty Museum di Malibu di Los Angeles per 380.000 dollari. Le accurate indagini dei carabinieri del Nucleo Difesa del Patrimonio Artistico hanno individuato come luogo di rinvenimento S. Agata dei Goti, cittadina del Sannio beneventano identificata con l’antica Saticula e attribuito ad Assteas, un ceramografo pestano molto bravo. La sua esposizione nel Museo Nazionale di Paestum intende offrirlo al godimento del pubblico nel luogo in cui il vaso è stato realizzato quasi ventiquattro secoli fa.

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