Un po’ di storia

La Dieta Mediterranea

La piramide alimentare

I Piccoli
Cilento sabato 13 luglio 2019
di La Redazione
La Dieta Mediterranea
La Dieta Mediterranea © web

La Dieta Mediterranea

La Dieta Mediterranea è uno stile di vita tipico degli abitanti dei paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Gli ingredienti principali di questa dieta alimentare sono: frutta e verdura, cereali integrali, olio di oliva, vino, pesce azzurro, carni bianche, latticini e uova.

La Dieta Mediterranea prevede un’alimentazione sana ed equilibrata dal punto di vista nutrizionale, in grado di ridurre le malattie cardiovascolari, tumori, diabete e disturbi alimentari, nonché di rallentare l’invecchiamento.

Un po’ di storia

La scoperta della Dieta Mediterranea si deve ad Ancel Keys, biologo e fisiologo statunitense che visse per oltre quarant’anni a Pioppi, nel Cilento, e qui formulò le sue teorie sul legame tra le abitudini alimentari delle popolazioni locali e l’incidenza delle malattie cardiovascolari.

La piramide alimentare

Il regime alimentare da seguire è illustrato nella Piramide della Dieta Mediterranea, il cui primo schema fu elaborato dal Ministero della Salute greco nel 1999 proprio sulla base dello studio di Ancel Keys. Al vertice ci sono i cibi da consumare con maggiore moderazione, mentre alla base ci sono quelli da assumere giornalmente. Gli alimenti da mangiare ogni giorno sono: cereali non raffinati come pane, pasta, riso, e poi frutta, verdura, olio di oliva, latte e derivati, vino con moderazione. È consigliato invece il consumo settimanale di: pesce, pollame, legumi, patate, uova, dolci. Ancor meno frequente dovrebbe essere il consumo delle carni rosse.

Nel 2009 l’INRAN (Istituto Nazionale per la Ricerca degli Alimenti e della Nutrizione), ha proposto qualche aggiornamento della Piramide della Dieta Mediterranea sottolineando l’importanza di affiancare a una corretta alimentazione uno stile di vita sano, la convivialità a tavola, un’attività fisica moderata e regolare e un’attenzione particolare a mangiare prodotti locali e di stagione.

Riconoscimenti

Nel 2010 la Dieta Mediterranea è stata inserita nella lista dei patrimoni culturali immateriali dell’umanità dall’Unesco, che ad oggi riconosce sette comunità emblematiche che continuano a portarla avanti: Italia (Cilento), Grecia (Koroni), Spagna (Soria), Marocco (Chefchaouen), Portogallo (Tavira), Cipro (Agros) e Croazia (Brač e Hvar).

A Pioppi esiste il Museo Vivente della Dieta Mediterranea, una struttura didattica gestita da Legambiente Onlus, composta di una sala espositiva, una tisaneria e delle sale laboratoriali, che accompagnano i visitatori in un viaggio interattivo che va dalla nascita della Dieta Mediterranea alla sua valorizzazione oggi. Inoltre il Museo, durante l’estate, fa da base logistica al Festival della Dieta Mediterranea, un ricco contenitore di eventi per celebrare lo stile di vita teorizzato da Ancel Keys, rimarcandone il rapporto con il Cilento e con le sue tradizioni.

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