È molto importante portare gli apparecchi elettronici nei centri di raccolta perché significa contribuire a rimettere in circolo materiali importanti che potrebbero essere riutilizzati

Riciclare gli apparecchi elettronici in Italia è obbligatorio dal 2008

Smaltire correttamente gli apparecchi elettrici ed elettronici aiuta a preservare l’ambiente, in quanto essi contengono sostanze inquinanti, come il mercurio delle lampadine fluorescenti, che negli impianti di riciclo dei RAEE...

I Piccoli
Cilento lunedì 23 settembre 2019
di La Redazione
Riciclare gli apparecchi elettronici
Riciclare gli apparecchi elettronici © web

Il Riciclo della Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) sono stati introdotti dall’Unione Europea nel 2003, ma in Italia ha cominciato ad essere operativo nel 2008.

In pratica i RAEE sono tutti quei prodotti che per funzionare devono essere alimentati dalla corrente elettrica o da campi elettromagnetici e che, ad un certo punto, decidiamo di buttare via perché non funzionano più o sono diventati troppo vecchi: lampadine, radio, monitor, telefonini, console di gioco, phon, spazzolini elettrici, frullatori, frigoriferi, condizionatori, ciabatte multiple, bici elettriche, chiavette USB…

È molto importante portarli nei centri di raccolta perché significa contribuire a rimettere in circolo materiali importanti che potrebbero essere riutilizzati. Inoltre smaltirli correttamente aiuta a preservare l’ambiente perchè molti degli apparecchi elettrici ed elettronici, infatti, contengono sostanze inquinanti, come il mercurio delle lampadine fluorescenti, che negli impianti di riciclo dei RAEE vengono separati e smaltiti in sicurezza.

Quindi prima di tutto, dobbiamo tenerli da parte e poi possiamo portarli nelle isole ecologiche comunali, dove si trovano speciali contenitori che permettono di avviare i rifiuti a corretto riciclo. La via più semplice però è consegnare i RAEE nei negozi che vendono articoli elettrici ed elettronici, non solo i punti vendita specializzati ma anche, ad esempio, i supermercati, dove potete acquistare un nuovo prodotto equivalente per ogni rifiuto consegnato, tipo un frullatore, un televisore, uno stereo. I RAEE di piccola taglia, tipo lampadine, rasoi elettrici e telefonini. Li potete portare nei grandi punti vendita senza alcun obbligo di acquisto.

È importante:

Non gettare i rifiuti elettrici ed elettronici nel sacco nero insieme ai rifiuti indifferenziati.

Non mescolarli con altri rifiuti, come la plastica o il vetro.

Non dimenticarli in cantina.

I consorzi come Ecolamp, gruppo di 140 produttori di apparecchiature di illuminazione senza scopo di lucro, garantisce il recupero di oltre il 90% dei materiali di cui sono composti i RAEE, si occupano di gestire il trasporto dei RAEE con appositi mezzi dai centri di raccolta agli impianti di trattamento. Qui, speciali macchinari permettono di ricavare e separare i diversi materiali di cui questi rifiuti sono composti.

Dal corretto trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici, si possono recuperare materie prime da utilizzare in nuove produzioni, come ad esempio metallo, plastica, vetro, schede elettroniche o motori.

Nel 2017 sono stati raccolti in totale 296mila tonnellate di RAEE, circa 5kg per abitante.

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