La voce del domani: basta chiacchiere

Fridays For Future

Le manifestazioni nel mondo.

I Piccoli
Cilento giovedì 10 ottobre 2019
di La Redazione
Fridays For Future
Fridays For Future © web

Venerdì 27 settembre centinaia di migliaia di ragazzi italiani hanno disertato le lezioni e sono scesi nelle strade per aderire allo sciopero globale dei Fridays For Future e manifestare in favore della causa più grande di tutte: il nostro futuro!

Allo sciopero hanno partecipato tante scolaresche - di ogni ordine e istituto - ma anche tante famiglie con mamme, papà e nonni che hanno voluto essere al fianco dei loro ragazzi in una giornata così particolare.

LA VOCE DEL DOMANI: BASTA CHIACCHIERE

Canti, cori e slogan hanno accompagnato per tutto il tempo una marcia rumorosa e festosa, dove però i contenuti portanti del Global Strike for Climate sono stati ribaditi con fermezza: basta chiacchiere da parte della politica, basta sorrisi falsi e zero azioni.

Il "popolo di Greta" vuole subito nuove politiche ambientali, il drastico taglio alle emissioni inquinanti e nuovi modelli di sviluppo capaci di garantire un'economia sostenibile.

«Il clima sta cambiando – si leggeva su uno dei cartelloni – perché non dovremmo farlo noi?».

«Tutti i vostri soldi non valgono una sola persona» recitava un altro manifesto.

Tanti i ragazzi del movimento dei Fridays for Future che hanno tenuto dei discorsi. Riportiamo quasi integralmente quello di Alessandro Silvello, 26 anni, il portavoce di Milano: "Dicono che noi giovani dovremmo studiare il passato, dicono che non facciamo molto perché non abbiamo voglia, perché siamo diversi. Dicono che siamo strani, dicono che siamo stupidi, pelandroni e più vecchi di loro. Quante volte avete sentito: “Io alla tua età facevo…”.

"Un plauso a tutti voi, un plauso alla vostra profonda falsità, un plauso a questa bellissima recita. Siete stati bravi, bravissimi, a dire che cosa dovremmo essere e dovremmo fare. Però scappate dal confronto, scappate perché sapete che cosa ci state lasciando. Siete bravi a evitare di parlare del pianeta morente che ci state consegnando, di quante specie muoiono ogni giorno. Di quanto inquinamento respiriamo, beviamo, mangiamo. Bravi a evitare di dirci quanta acqua avete sprecato, quanto cemento avete sversato. Di quante foreste avete convertito in campi della morte e del silenzio, di quante volte avete volontariamente privato Madre Natura del bene comune per trasformarlo in un profitto individuale. Bravi per come avete fatto proliferare un modello del tutto degenerativo nonostante ne foste pienamente coscienti".

"La verità è che avete fallito e non lo volete ammettere. Avete fallito perché non avete voluto scendere dalla “sedia”, non avete voluto mollarla. Il vostro stile di vita - che cercate di venderci ogni giorno come unico stile di vita possibile - è morto e sepolto. È un modello da prendere e buttare nel cesso. La verità è che noi giovani tra qualche anno dovremo vivere su un pianeta che non ci darà alcuna chance per sopravvivere perché un pianeta morto non dà lavoro, non dà il permesso di andare a scuola, non permette un sistema parlamentare… A noi giovani, nel bene o nel male, toccherà traghettare la società verso un’era mai vissuta dall’umanità. Perciò, chiedo a chi è ora al potere: fateci spazio, fateci avanzare, fatevi guidare da una generazione che ha bisogno di salvarsi e di salvare anche quelle precedenti".

LE MANIFESTAZIONI NEL MONDO

Le manifestazioni si sono svolte non solo in tutte le principali città italiane ma anche dell’intero pianeta.

Ragazzi, teniamo duro! Con le vostre proteste avete dato una grande lezione di civiltà. Insieme è possibile ottenere grandi risultati.

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