Evitare il contatto con persone contagiate. Lavarsi molto spesso le mani con acqua e sapone. Evitare di mettersi le mani non pulite in bocca o sugli occhi. Mettere la mano davanti alla bocca prima di starnutire

Ma che cos’è il Coronavirus?

A preoccupare maggiormente è che il virus si diffonde con sorprendente rapidità e si manifesta con dei sintomi che possono essere scambiati per quelli di una comune influenza.

I Piccoli
Cilento giovedì 06 febbraio 2020
di La Redazione
Corona-virus
Corona-virus © web

Il 2019-nCoV è il nuovo coronavirus ed è particolarmente pericoloso perché i sintomi sembrano quelli di un banale raffreddore.

In questi giorni in Cina non si respira affatto la consueta atmosfera di festa per l'imminente capodanno. Tutto il Paese è in un forte stato di agitazione a causa dell'epidemia causata da 2019-nCoV, il coronavirus identificato alla fine dell'anno scorso nella città di Wuhan che attualmente è posta in quarantena insieme i suoi 11 milioni di abitanti e che ha già portato alla morte oltre 200 delle 8000 persone contagiate…

A preoccupare maggiormente è che il virus si diffonde con sorprendente rapidità e si manifesta con dei sintomi che possono essere scambiati per quelli di una comune influenza.

Il virus 2019-nCoV è un coronavirus, che utilizza l'RNA, (l'acido ribonuvcleio che contribuisce alla trasmissione delle informazioni genetiche contenute nel DNA di una cellula) come materiale genetico per proliferare. Attaccando i "mattoncini" che compongono il nostro organismo, il coronavirus è dunque responsabile di infezioni respiratorie che, a seconda della pericolosità del microbo, possono degenerare in casi molto gravi.

Il nome deriva dalla particolare conformazione del virus che, osservato al microscopio, presenta delle frange intorno al corpo, come una specie di corona.

Finora sappiamo ancora molto poco di 2019-nCoV ma secondo uno studio comparso sul Journal of Medical Virology tutto, come spesso accade, sarebbe partito da un'origine animale. Secondo la ricerca infatti, il ceppo che sta attaccando l'uomo è un mix sviluppatosi passando prima da serpenti e pipistrelli.

L'analisi genetica del coronavirus ha infatti ricostruito l'evoluzione del microbo, il quale sarebbe passato dai pipistrelli ai serpenti, dove avrebbe "imparato" il procedimento per trasmettersi non solo da animale ad essere umano, ma anche da uomo a uomo, moltiplicando così la propria pericolosità.

La malattia si presenta con i sintomi di un'affezione respiratoria, causando tosse, starnuti, febbre e difficoltà nel respirare normalmente. Nei casi più gravi però, tale malessere degenera in polmoniti acute, insufficienze renali e quindi alla morte.

Si è calcolato che il periodo d'incubazione del germe prima della comparsa dei primi sintomi è di circa due settimane e che il contagio avviene per via aerea e mediante la saliva. Negli ultimi giorni poi è cresciuto il sospetto che la malattia possa essere trasmessa anche da pazienti che non presentano alcun sintomo.

Sicuramente sono momenti delicati e il numero di infettati sale ogni giorno, tanto che L'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, si è trovata costretta ad innalzare il livello d'allarme. Ma questo non deve far scoppiare facili psicosi.

Il coronavirus è detto anche virus di Wuhan perché proprio in questa città della Cina meridionale è stato accertato il primo caso di contagio umano.

Memori dell'epidemia di SARS, che nel 2003 colpì l'Asia provocando centinaia di decessi, dopo l'individuazione dei primi casi il governo cinese ha subito attivato severissime misure precauzionali, chiudendo immediatamente i mercati di pesce e animali vivi, imponendo controlli sanitari nelle stazioni e negli aeroporti - iniziativa subito ripresa da tutte le Nazioni collegate via aerea con la Cina, Italia compresa - e mettendo in quarantena tutti i pazienti sospettati di aver contratto l'agente patogeno.

Dal 23 gennaio, l'intera Wuhan, abitata da più di 11 milioni di persone, è stata isolata. Per giorni nessuno potrà entrare o uscire dal perimetro sorvegliato dalle autorità governative. Una decisione estrema che però potrebbe arginare sul nascere lo scoppio di un'epidemia ben peggiore.

Virus simili si sconfiggono solo con vaccini appropriati, ma finora non si è ancora riusciti a svilupparne uno efficace contro questo particolare morbo. L'averne individuato l'origine però potrebbe dare un contributo decisivo alla scoperta di una cura.

Il Ministero della Salute italiano ha voluto ricordare alcune misure semplici in grado di limitare la diffusione del virus:

Evitare il contatto con persone contagiate

Lavarsi molto spesso le mani con acqua e sapone

Evitare di mettersi le mani non pulite in bocca o sugli occhi

Mettere la mano davanti alla bocca prima di starnutire…

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