Nonostante il virus 2019 v-CoV stia mettendo in allarme tutta la Cina continuando a provocare vittime e contagi, nei mercati di Wuhan non si rinuncia a mettere in vendita come prodotti alimentari gli animali più disparati

Coronavirus, Cina e gli animali mangiati

A dare informazioni sugli animali esposti è stato il New Zealand Herald che ha diffuso le informazioni presenti sul South China Morning Post.

I Piccoli
Cilento giovedì 06 febbraio 2020
di La Redazione
Corona-virus
Corona-virus © web

Dai koala ai porcospini ai serpenti… sono le più diverse specie animali vendute a Wuhan, patria del virus della Cina, come prodotti alimentari.

Nonostante il virus 2019 v-CoV stia mettendo in allarme tutta la Cina continuando a provocare vittime e contagi, sulle bancarelle dei mercati di Wuhan non si rinuncia a mettere in vendita come prodotti alimentari gli animali più disparati. Nemmeno se alcuni di questi sono sospettati di aver contribuito alla diffusione del coronavirus alla specie umana.

Considerata la città di origine dell’epidemia, a Wuhan sono tantissimi gli animali che è possibile trovare vivi, in vendita come alimenti nei mercati. Tra questi per esempio koala, topi, cuccioli di lupo, tartarughe, pavoni, salamandre e porcospini. Non si rinuncia nemmeno ai serpenti, specie che insieme a quella dei pipistrelli potrebbe essere stata determinante a trasmettere il virus agli umani. Le verifiche sull’origine di quest’ultimo sono comunque ancora in corso.

A dare informazioni sugli animali esposti è stato il New Zealand Herald che ha diffuso le informazioni presenti sul South China Morning Post.

Questo faceva proprio riferimento alle pubblicità esposte al mercato di Wuhan, sui cui cartelli veniva reclamizzata la vendita di volpi, coccodrilli, cuccioli di lupo, salamandre, serpenti, topi, pavoni, porcospini e koala.

Tutti questi animali sono venduti vivi, per essere poi uccisi e cucinati dagli acquirenti. Il commercio di queste specie per scopi alimentari avrebbe anche monopolizzato l’attenzione su uno dei principali social cinese, ovvero Weibo: “Mangiano persino i koala… non c’è nulla che i cinesi non mangerebbero”.

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