Negli ultimi anni abbiamo perso quasi il 50% degli insetti impollinatori, primi fra tutti le api

L’ultima ape

In gioco il futuro della nostra alimentazione. Mele, pere, kiwi, mirtilli, cioccolato, caffè, mandorle, senza gli insetti impollinatori, senza le api, non arriverebbero più sulle nostre tavole.

I Piccoli
Cilento lunedì 10 febbraio 2020
di La Redazione
L’ultima ape
L’ultima ape © web

Stiamo perdendo le api ma senza di loro sparirebbero frutta, caffè, cioccolato.

Negli ultimi anni abbiamo perso quasi il 50% degli insetti impollinatori, primi fra tutti le api. In gioco il futuro della nostra alimentazione. Mele, pere, kiwi, mirtilli, cioccolato, caffè, mandorle, senza gli insetti impollinatori, senza le api, non arriverebbero più sulle nostre tavole.

“Noi dipendiamo dall’impollinazione – racconta Joseph Settele, presidente di Ipbes, piattaforma intergovernativa dell’Onu - i tre quarti della frutta e verdura che produciamo dipendono dal lavoro degli insetti. Quindi, se li perdiamo, perdiamo la base maggiore della nostra alimentazione sana. Gli impollinatori ci forniscono gli alimenti ricchi di vitamine e di minerali, in sostanza il cibo fondamentale per la nostra salute e la nostra sopravvivenza”.

Se perdiamo gli impollinatori, dovremo spendere un sacco di soldi per sostituirli. Se sparissero questi insetti crollerebbe il numero dei prodotti in circolazione e quei pochi costerebbero una fortuna.

Tra i principali responsabili del crollo del numero degli insetti ci sono alcune tipologie di pesticidi usati in agricoltura, oggi vietati in Europa. Ma le api e gli impollinatori pagano ancora le conseguenze del loro massiccio utilizzo avvenuto nel passato. E i nuovi prodotti per l’agricoltura immessi nel mercato potrebbero avere dei rischi sulla salute degli insetti.

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