La devastazione che ha colpito l’Australia, tra le più brutali della storia sia per la flora che per la fauna, sta già vedendo la pronta risposta della natura

Australia: dopo la devastazione degli incendi riesplode la vita

Dai tronchi bruciacchiati e dal terreno già fuoriescono i primi germogli e i primi ramoscelli, pronti a dar nuova vita in una distesa nera.

I Piccoli
Cilento lunedì 10 febbraio 2020
di La Redazione
L’ultima ape
L’ultima ape © web

Dopo i terribili incendi degli ultimi mesi, in Australia la situazione sta gradualmente tornando alla normalità. Gli ultimi imponenti roghi sono stati spenti e fortunatamente anche dal lato meteorologico arrivano segnali incoraggianti, grazie al ritorno di piogge ed un clima più umido e fresco (soprattutto sui settori sud-orientali dell’Australia).

La devastazione che ha colpito l’Australia, tra le più brutali della storia sia per la flora che per la fauna, sta già vedendo la pronta risposta della natura. Dai tronchi bruciacchiati e dal terreno già fuoriescono i primi germogli e i primi ramoscelli, pronti a dar nuova vita in una distesa nera.

Questa è anche una particolarità dell’Australia in quanto gran parte delle aree bruciate erano caratterizzate dalla presenza di eucalipto e del “bush”, ovvero un insieme di alberi bassi, erbe e arbusti simile alla macchia mediterranea. Questo genere di piante sono facilmente infiammabili ma allo stesso tempo possono “rinascere dalle ceneri” con grande facilità.

Discorso diverso per altre zone colpite dagli incendi, come le Blue Montains e le coste: qui troviamo altri tipi di arbusti e alberi, poco resistenti al fuoco e purtroppo in gran parte devastati. Qui la ricrescita sarà molto più lenta e difficoltosa.

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