Una delle bufale più diffuse sul virus è l'aiuto che possono dare le mascherine per proteggerci

​Le bufale sul Covid-19

Informarsi è importante, ma attraverso fonti autorevoli: per non cadere inoltre nel panico. Qui un elenco di link utili per un'informazione seria e sicura.

I Piccoli
Cilento martedì 17 marzo 2020
di Gina Chiacchiaro
Donna con mascherina (purtroppo vana) per proteggersi dal contagio
Donna con mascherina (purtroppo vana) per proteggersi dal contagio © web

Da circa due mesi non si fa altro che parlare di Covid-19 (o Coronavirus). Tenersi sempre informati e aggiornati è importantissimo ma bisogna fare attenzione alle “bufale”.

Sfatiamo insieme alcune fake news che nelle ultime settimane circolano in rete.

  • Le mascherine non hanno alcun effetto contro il Covid-19. Questa è una delle inesattezze a cui, purtroppo, crede la maggior parte della popolazione. Infatti, le mascherine sono utili solamente a chi è già infetto per evitare che possa contagiare altre persone. Dunque serve solamente a non diffondere il Covid-19.
  • Il Covid-19 è stato creato in laboratorio. Così come le altre epidemie precedenti, sembrerebbe che il Covid-19 sia stato trasmesso da un animale, molto probabilmente da un pipistrello. Dunque, come è successo nel 2002 con la “Sars”, è stato escluso che il nuovo virus sia stato realizzato in laboratorio.
  • Essere contagiati vuol dire rischiare la vita. I numeri parlano chiaro. Nonostante siano ormai moltissimi i casi di contagio in tutto il mondo, sono molte le persone che riescono a guarire dal Covid-19.
  • I bambini non rischiano il contagio. Anche questa è una notizia falsa. Anche se, fortunatamente, secondo i dati diffusi, sembrerebbe che il numero di bambini contagiati dal coronavirus sia veramente minimo.
  • È facile capire se si è stati contagiati. In alcuni casi è veramente difficile scoprire se una persona è stata contagiata. Infatti, sono stati molti i casi di pazienti infettati i quali però non mostravano alcun sintomo. Solo nei casi più gravi, la malattia infettiva può mostrarsi immediatamente con i “classici” sintomi”.
  • I pacchi provenienti dalla Cina sono contagiati. Anche su questo non vi è nulla di vero. La conferma arriva dall’OMS. Infatti è stato affermato che il virus non sopravvive per molto tempo su superfici come quelli dei pacchi e delle lettere.
  • Ci sono cure alimentari per il Covid-19. Ultimamente circolano in rete e, soprattutto, sui social, notizie secondo le quali il coronavirus sarebbe curabile e/ scongiurabile tramite l’assunzione di alcuni alimenti salutari come olio d'origano, aglio e olio di sesamo o bevendo molta acqua. Naturalmente, per quanto una dieta sana e bilanciata aiuti il nostro organismo a contrastare le minacce esterne, mangiare simili cibi non aiuta affatto nella prevenzione o nella cura di COVID-19.
  • È necessario correre al supermercato e fare scorta dei beni di prima necessità. Questa è una delle notizie più false che circolano in rete. Non preoccupatevi! I beni di prima necessità non mancheranno.

Ma come si fa a capire quando delle notizie sono false? Come facciamo a riconoscerle tra tutti i messaggi che leggiamo, guardiamo e sentiamo?

Dobbiamo affidarci a fonti autorevoli.

Vi elenchiamo qui di seguito tre siti che sono da includere sicuramente tra le fonti autorevoli:

  • www.dottoremaeveroche.it - sito dell’ordine dei medici che assicura un’informazione seria, solida e trasparente con notizie garantite.
  • www.salute.gov.it - sito del ministero della salute
  • www.who.int - sito dell’organizzazione mondiale della sanità. Questo sito, però, è solo in inglese quindi è adatto a chi conosce e legge bene la lingua.

In sintesi, diffidiamo da messaggi, video e note vocali che ci vengono inoltrate su whatsapp e fidiamoci, invece, solo dei veri esperti!

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