Una volta ha detto di sé: 'Sono un comico che esiste solo per fare divertire un po' il proprio pubblico.'

Albert Uderzo è morto

"Il successo di Astérix sta nel suo umorismo, che lo rende capace di arrivare a un pubblico illimitato: giochi di parole, acronimi, accenni alla società contemporanea e persino alla politica."

I Piccoli
Cilento mercoledì 01 aprile 2020
di Gina Chiacchiaro
Asterix, Obelix e Idefix (il cagnolino)
Asterix, Obelix e Idefix (il cagnolino) © web

È morto all’età di 92 anni, in Francia, Albert Uderzo, disegnatore del celebre fumetto Astérix.

Anche se lui era andato in pensione, il suo personaggio, Asterix, ha continuato a vivere: Uderzo ha infatti continuato a mantenere la supervisione sugli albi della saga fino all'ultimo, il 38esimo, Asterix e la figlia di Vercingetorige, uscito lo scorso autunno che ha fatto un certo scalpore perché la ragazza protagonista a molti ha ricordato Greta Thunberg.

Il debutto, invece, avvenne il 29 ottobre 1959 con il primo numero di Pilote, edita dalla Societé Nouvelle du Journal Pilote (creata per l'occasione).

L’incredibile popolarità di Asterix si rivela nel fatto che è tradotto in centodieci lingue! Nessuno come lui. Il motivo di tanto successo probabilmente sta nel fatto che non è solo una lettura per ragazzi. Il suo umorismo lo rende capace di arrivare a un pubblico illimitato: giochi di parole, acronimi (come il famosissimo S.P.Q.R., che in italiano viene tradotto da Marcello Marchesi in "Sono Pazzi Questi Romani", il tormentone di Obelix), accenni alla società contemporanea e persino alla politica.

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