"Gucci fornirà 1.1. milioni di mascherine e 55 mila camici ai medici e operatori degli ospedali della Regione Toscana."

​La moda contro il coronavirus

Anche i colossi della moda si sono schierati contro il coronavirus, mettendo a disposizione le proprie filiere produttive per produrre dispositivi di protezione individuale da fornire a medici, infermieri ed operatori sanitari.

I Piccoli
Cilento giovedì 02 aprile 2020
di Gina Chiacchiaro
Il gruppo Inditex ed i suoi marchi più famosi
Il gruppo Inditex ed i suoi marchi più famosi © web

La lotta contro il Coronavirus in queste settimane si sta giocando negli ospedali ma non solo.

Il mondo della moda sta dando il suo contributo per reperire e fornire mascherine e dispositivi di protezione individuali a medici, infermieri, operatori e sanitari.

I grandi gruppi del lusso non si sono tirati indietro: LVMH, che già la scorsa settimana aveva riconvertito la sua divisione di cosmesi e profumi per la produzione di gel disinfettanti, ha annunciato che da questa settimana farà arrivare dalla Cina circa 10 milioni di mascherine e altre 30 per le successive 3 settimane.

Il gruppo Kering ha disposto che in Francia i brand Saint Laurent e Balenciaga si attiveranno, appena ottenuto il nulla osta, nella produzione di mascherine anti Covid 19 (oltre a farne pervenire 3 milioni dalla Cina).

In Italia Gucci, marchio appartenente a Kering, che aveva donato agli inizi dell'emergenza 2 milioni di euro, fornirà 1.1. milioni di mascherine e 55 mila camici ai medici e operatori degli ospedali della Regione Toscana.

Ma non è stato solo il mondo del lusso a muoversi in questo senso, anche il fast fashion ha risposto rapidamente alla chiamata.

Il gruppo Inditex (di cui fanno parte Zara, Bershka, Pull & Bear e altri) ha messo a disposizione le sue filiere produttive e i sistemi logistici a favore degli ospedali e sta realizzando camici e tute per il personale degli ospedali.

Anche il colosso svedese H&M ha annunciato che, per aiutare a contrastare la diffusione della pandemia COVID-19, sta rapidamente riorganizzando la sua catena di fornitura per produrre dispositivi di protezione individuale da fornire a medici, infermieri e operatori sanitari.

In Spagna Mango si farà carico, attraverso la sua rete logistica, della distribuzione dei due milioni di mascherine tra i vari ospedali del territorio, molti dei quali, al momento, si trovano in una situazione di carenza di materiale medico, indispensabile.

Da noi in Italia il gruppo Calzedonia ha messo a disposizione impianti e risorse dell’azienda: a partire da lunedì 23 marzo ha riconvertito alcuni dei propri stabilimenti alla produzione di mascherine e camici. Il nuovo assetto permetterà la produzione di 10.000 mascherine al giorno nella fase iniziale e si prevede un incremento delle unità prodotte nelle prossime settimane.

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