THE SHOW MUST GO ON!...

SONDAGGIO SULLA QUARANTENA E SU COME STA INFLUENZANDO I RAPPORTI FAMIGLIARI

"Questa situazione mette a dura prova le famiglie, sia perché molte scuole nel nostro Paese sono ancora impreparate sulla didattica online, sia perché è difficile tenere in casa i nostri figli, ma c'è anche del buono."

I Piccoli
Cilento mercoledì 06 maggio 2020
di Gina Chiacchiaro
Una delle numerose opere di questo periodo che i bambini si divertono a fare per addolcire la situazione
Una delle numerose opere di questo periodo che i bambini si divertono a fare per addolcire la situazione © web

Ora che i bambini sono a casa e la scuola è diventata “digitale”, abbiamo chiesto a mamme e maestre cosa è cambiato nel rapporto con i figli e gli alunni e come stanno gestendo l’emergenza-scuola al tempo del Coronavirus.

FACCIAMO RUMORE

…Lo voglio fare attraverso le parole del mio Ale, lui a casa ci è sempre stato volentieri e quando la sua vicenda lo ha costretto ad abbandonare la sua vita, la sua routine, nel suo diario ha scritto: E SE NEL TEMPO, RISIEDE LA VERA RICCHEZZA, ASPETTIAMO E FACCIAMO RUMORE ANCHE STANDO A CASA.THE SHOW MUST GO ON!...

I LATI POSITIVI

…Se questa quarantena imposta dall’emergenza Covid19 mette difatti a dura prova le famiglie, sia perché molte scuole nel nostro Paese sono ancora piuttosto impreparate alla didattica online, sia perché è oggettivamente difficile tenere in casa i nostri figli, piccoli o grandi che siano, io invece, ne sto cogliendo tutti i lati positivi. Finalmente posso passare del tempo con mia figlia e dedicargliene! Siamo state inondate di consigli, anche superflui a mio dire, su come intrattenere questi bambini. Ma non importa come e cosa, di attimo in attimo, di giorno in giorno ci vengono in mente da fare tantissime attività senza un'organizzazione ben precisa aldilà, delle ore stabilite da dedicare allo studio che sono circa 4 al giorno, 2 alla mattina e 2 al pomeriggio. Si passa dal balletto sfrenato con la musica che ci piace, al disegno, dalle Barbie agli esperimenti della Clementoni piuttosto che seguire insieme la lezione di tabata online o semplicemente spolverare, guardare film e cartoni animati. Semplicemente non far nulla! Bisogna educare i bambini e spiegare con parole semplici quanto sta accadendo senza nascondere ed ovattare, mia figlia la sta vivendo in maniera molto tranquilla senza aver subito alcuna scossa o trauma. È la vita che conduciamo da sempre d'altronde, fatta anche di cose spiacevoli che va affrontata con consapevolezza, responsabilità ed ottimismo. Semplicemente la mia linea educativa da quando è nata! Dopotutto non è così male questa quarantena!

INSIEME

…Mio figlio la sta vivendo bene perché mai come in questo momento passiamo tanto tempo insieme ed avendo da qualche giorno a casa anche il papà per lui è una cosa ancora più bella così siamo tutti e tre insieme...

AD OGNI ETÀ LA SUA DIFFICOLTÀ

…È una riflessione interessante che già stavo facendo in questi giorni...ho 3 figli di 3 età diverse e ci sono 3 modi diversi di affrontare le cose. Il piccolo dopo aver protestato per qualche giorno di non poter vedere i suoi compagni si è arreso ed ha capito e ora prende il tutto quasi come un gioco, tipo "dobbiamo sconfiggere quel nemico del virus"… non lo vedo particolarmente in difficoltà, gioca, vede film, fa video chiamate ai suoi amici, protestando fa pure i compiti. Mio figlio, il più grande è a Milano... non è mai voluto tornare a casa "perché non è giusto né per voi né per me"... ma si è organizzato, studia portoghese, (dovrebbe andare a Lisbona per l'Erasmus l'anno prossimo), cucina, suona la chitarra, soprattutto si documenta su tutto ciò che riguarda questa brutta epidemia, ma dal punto di vista esclusivamente scientifico e medico, poi mi chiama per darmi solo notizie ufficiali... mi dice di non prendere dati ovunque... insomma è lui che dà consigli a me e mi tira su quando a volte l’umore scende, non può fare esami neanche online perché i suoi professori sono tutti "in trincea"... lui ne ha due già studiati ma aspetta pazientemente che la tensione in quelle zone si allenti... fosse per lui andrebbe in ospedale a dare una mano ma fortunatamente per me, il tirocinio è sospeso... Una cosa è certa: fare il medico è proprio il suo mestiere, l’ho capito in questi giorni terribili. Passiamo alla nota dolente, il figlio adolescente, è proprio lui che vedo più in difficoltà perché già l'adolescenza è un'età problematica, se poi ci aggiungiamo la quarantena il tutto diventa ancora più complicato...

LA FORTUNA DI AVERE UNA FAMIGLIA NUMEROSA

…Il periodo è duro indistintamente sia per la reclusione sia per la preoccupazione, ma come sempre i bimbi sono una risorsa ... io per fortuna non mi annoio... stiamo in casa e c’è sempre qualcosa da fare... tra le pulizie, cucinare anche per gioco e per intrattenerli (la mia bimba più grande con tanto orgoglio sta imparando a fare i dolci) i compiti... loro, dal più grande alla più piccola hanno la loro organizzazione... un po’ studiano e tanto giocano ... la tecnologia è di grande supporto... ho avuto la conferma che le tradizioni hanno sempre più senso ... la famiglia numerosa in questi casi è una fortuna... si fanno compagnia tra di loro e soprattutto riempiono a me le giornate con le loro esigenze ed il loro amore. Il desiderio di una passeggiata o della semplice quotidianità c’è in loro e in me, ma anche la più piccolina nei suoi discorsi rimanda tutto a quando sarà passato il “Coronavirius” (come dice lei)…

LA NATURA È PREZIOSA

…È un momento di assoluta precarietà, ma la razionalità è di noi adulti. Ai miei figli sto lasciando la certezza che tutto si risolverà al più presto e che questo è solo un periodo di pause e di scoperte. Li lascio liberi di giocare quando e quanto vogliono in giardino riflettendo sulla fortuna che abbiamo ad averlo... Stanno, così, scoprendo quanto è bello giocare all’aria aperta e quanto è preziosa la natura... Si stanno legando sempre di più al nostro amico a quattro zampe, prezioso alleato nei momenti più tristi! Ed io sto imparando a fare la mamma “permissiva e comprensiva” oggi più di ieri!

LA TECNOLOGIA, UN’ALLEATA IMPORTANTE

…Buongiorno. Mia figlia ha 11 anni e frequenta la prima media. Noi ci siamo organizzate così: la mattina lei fa i compiti e io lavoro al computer. Di pomeriggio ripetiamo una materia e a volte facciamo qualcosa insieme: una torta, dei disegni, un gioco. Lei è figlia unica, per cui cerca molto la mia compagnia. Per fortuna oggi abbiamo la tecnologia, che le permette di sentire tutti i giorni le amiche e fare anche dei giochi a distanza. A volte giocano a nomi, cose e città e trovo simpatico che utilizzino la tecnologia per fare giochi che facevamo anche noi da bambini. Spesso fanno anche i compiti assieme. I primi giorni ha accettato bene questa quarantena forzata, ma ultimamente, la sera, quando va a letto, dice che le manca la sua vita "normale".

…Noi stiamo lavorando in video-lezione dalla prima settimana di chiusura. I miei piccoli alunni, di classe prima, stanno facendo regolarmente lezione e in tal modo si vedono anche tra di loro. Abbiamo parlato anche del coronavirus. Ho spiegato quale deve essere il loro ruolo in questa vicenda. È tutto molto complicato ma a distanza di un mese, questa è diventata la nostra normalità.

… Amica mia, i miei stanno di incanto…ahahah…Tra play, giardino, cani e cucina, per il piccolo Masterchef, stanno alla grande e si fanno i compiti.

MAI LAMENTARSI DI QUEL CHE SI HA

…Da molti anni sognavo di stare a casa per vivere un po' gli affetti... visto che il tempo non c’era mai... e non ne dedicavo mai abbastanza ai miei figli... mai immaginavo però di restarci per una situazione simile, penso come tutti ed ho imparato che non bisogna mai lamentarsi di quello che abbiamo. Anche del tempo che ci manca. Col più piccolo passiamo le giornate tra disegni da colorare, pizze da impastare e tutto ciò che possiamo fare e non fare. Cerco di non trasmettergli la paura che ho... perché è tanta... anche se ogni tanto mi chiede perché sto piangendo... non gli rispondo che piango per paura di lasciarci...gli faccio un sorriso...Sembra che anche lui si sia abituato a scandire le nuove giornate, quasi tutti i giorni verso le 17.00 lascia quello che sta facendo e dice: “Sono pronto per impastare la pizza”! Poi mi chiede quando ricomincia la scuola e mi chiede di andare al parco... penso come tutti i bambini... però si capacita subito quando rispondo che c è un virus molto cattivo e non possiamo uscire... mi risponde: "quando finisce corona virus andiamo"... è contento allo stesso tempo di passare le giornate con me...visto che prima stavamo non più di un paio d’ore al giorno… perché lui non sa che era meglio vederci per poco tempo e avere, non dico certezza perché di certo non c è niente...ma nessuno ci aveva tolto la speranza… di poter stare insieme per un tempo infinito... non avere senz’altro questo peso che noi adulti abbiamo. Questa paura...che diventa sempre più forte e pesante anche per passare le cosiddette “Nuove giornate”!

ERO UNA MAMMA CHE LAVORAVA. ORA MI GODO LA FAMIGLIA

…Io ero una mamma che lavorava... adesso è più di un mese che mi trovo a casa insieme con i miei figli... naturalmente è stato tutto nuovo per me... a me personalmente non pesa più di tanto... ora faccio la casalinga 18 ore su 24... seguo i miei figli nello studio quando ne hanno bisogno anche perché loro sono grandi e ormai la maggior parte delle cose se le fanno da soli... per il momento questo isolamento forzato non mi sta creando troppi problemi... anche questo potrà forse migliorarci come persone... forse impareremo a non dare tutto per scontato soprattutto i nostri ragazzi... stanno forse imparando cosa sia la pazienza... io davvero mi auguro che tutto passi in fretta ma spero anche che tutto questo possa essere d'insegnamento... e forse riusciremo di nuovo ad apprezzare e a dare più importanza alle piccole cose e ai piccoli gesti... come possono essere un bacio o un abbraccio e cosa più importante abbiamo ritrovato il senso di famiglia e di unione... Grazie.

…Vivendo in un appartamento è un po' difficile... oltre alle faccende domestiche cerco di far collaborare i bambini con lavori domestici... in cucina pasticciando un po'... facendo i compiti senza stressarsi. È sicuramente dura ma collaborando e soprattutto spiegando loro che è una cosa per il bene di tutti stare in casa ne usciremo più forti di prima.

RISCOPRIRE LA BELLEZZA DELLA FAMIGLIA

…Sto vivendo in una dimensione strana, nel mondo vi è la presenza di un VIRUS che ha interrotto e cambiato la mia vita da tanti punti di vista. L’ha interrotta nelle COSE che faccio abitualmente, nel POTER ANDARE dove il cuore mi porta. Ora tutto è cambiato. Ora non è POSSIBILE SVOLGERE tante attività: ERO sempre impegnata tutte le SETTIMANE, dalla MATTINA alla sera. Vorrei TORNARE dai miei bimbetti, rivedere le mie colleghe, la mia dirigente i miei genitori... ma non POSSO incontrare, toccare, respirare. NONOSTANTE il silenzio e l’isolamento imposto dalla QUARANTENA riscopro i volti della mia FAMIGLIA e una relazione rinnovata, ricca di tempi dilatati. SPERO possa finire PRESTO questo PERIODO.

UNA NUOVA VITA

…Io sono una di quelle mamme che dopo la prima settimana di quarantena mi sono dovuta organizzare ed ho ripreso/continuato a lavorare con modalità completamente differenti e nuove. Dopo la prima settimana di confusione ho raccolto le mie idee e meditato su come affrontare al meglio la situazione. Situazione che è arrivata all'improvviso ed è molto carica emotivamente e ci costringe a vivere un tempo sospeso! Innanzitutto organizzo giorno per giorno sia per me che per il mio bambino di 6 anni. Ogni sera "stilo" un programma mentale delle cose da fare il giorno dopo. Ad esempio mio figlio dopo la colazione si dedica ai compiti e poi fa gioco libero, l'attività dei compiti la riprende ancora nel pomeriggio. Lo faccio giocare molto fuori all'aria aperta e soprattutto al sole. Quando ne ho la possibilità facciamo qualcosa insieme ad esempio abbiamo impastato la pasta di sale e preparato il lavoretto per la festa del papà. Ma non propongo sempre io, si deve anche annoiare in modo da inventare lui qualcosa. Non nego che i "capricci" sono tanti perché è cambiata la sua e la nostra quotidianità, e in maniera semplice si parla e si affronta la situazione. Soprattutto lo rendo partecipe coinvolgendolo a casa, in modo da farlo sentire utile. Ho riscoperto molto la collaborazione e il non dare tutto per scontato! Tutti a proprio modo e in base alle proprie esigenze si sono o si stanno organizzando alla meglio, ecco perché ho un unico grande messaggio: Bisogna resistere adesso e bisogna farlo restando a casa, solo così andrà tutto bene!

UN TEMPO SURREALE CHE CI SERVE DA LEZIONE

…I ragazzi di oggi sono nativi digitali e quindi abituati ad avere tutte le risposte nell'immediato, non conoscono il tempo dell'attesa. Questo tempo "surreale" che stiamo vivendo deve servire alla riflessione di oraziana e vichiana memoria, indurre all'introspezione fin dalla tenera età, alla formazione del pensiero critico essenziale alle nuove generazioni, al recupero dell'identità, della memoria e degli antichi valori. Per realizzare tutto questo non bisogna fermarsi, ma occorre studiare con passione, leggere e riflettere, ovviamente circondati dall'amore della famiglia. La più grande lezione la stanno apprendendo dalla vita, ma noi educatori siamo e saremo per sempre la loro guida e il porto sicuro nel quale ancorarsi per poi ripartire sicuri.

I PENSIERI DI UNA FUTURA MAMMA

…Cara. Che dire?! Purtroppo in questo periodo non penso tantissimo alla mia gravidanza... l’altra mia figlia mi porta via molto tempo e la paura di annoiarmi a casa mi fa stare sempre in movimento a sistemare varie cose. Sicuramente il pensiero di andare a partorire da sola senza mia mamma o mio marito mi fa strano ma pensare invece che dopo non potrò ricevere visite mi fa stare un po’ più tranquilla meno stressata dalla presenza di alcune persone che verrebbero a dare consigli su come allattare, su come cambiare i pannolini, ecc… Diciamo che stare un po’ di tempo da sola con mia figlia mi farà bene dopo il parto!

NON DEVE MAI MANCARE L’ENTUSIASMO

…Catapultati all'improvviso in una situazione surreale. Noi che tanto agogniamo il relax la casa ed il poterci dedicare ai figli, ci siamo trovati costretti nelle quattro mura domestiche con la possibilità di uscire solo per approvvigionarci di beni di prima necessità, bardati da guanti e mascherina. Sconvolti dagli eventi nella morsa della paura, terrorizzati da un mostriciattolo invisibile che ha messo in ginocchio il mondo intero. Io mamma di un bambino di quasi quattro anni mi sento fortunata di riuscire a non fargli mancare nulla, una cameretta dei giocattoli, alcuni dei quali “inventati” in questi giorni. I suoi biscotti preferiti, che cerco di centellinarli per non uscire troppe volte a fare la spesa, le ciambelle e crostate sfornate coinvolgendolo nella preparazione. Sono cose, queste, che facevamo, in maniera molto più ridotta, anche prima della quarantena e sicuramente con più entusiasmo. Proprio l'entusiasmo noi mamme non dobbiamo farcelo mancare, fingendo un po’, sicuramente, ma lo dobbiamo ai nostri piccoli. Loro cercano in noi delle sicurezze delle certezze, le risposte ad ogni domanda. Perché non usciamo? Perché non andiamo dai nonni? Perché non andiamo a scuola? Gli dici con la sicurezza che solo un genitore ha nelle risposte "ora é tutto chiuso" e loro dopo un po' ti chiedono "perche?" e tu che di solito una risposta ai loro perché la trovi sempre, brancoli nel buio e gli dici che aspettiamo che arrivi l'arcobaleno. Quell'arcobaleno che aspetti anche tu che oltre ad essere mamma sei anche figlia e nella debolezza propria degli esseri umani avresti bisogno anche tu dell'abbraccio della tua mamma. Ti fai forza affronti la realtà e le paure ed ogni giorno ci si reinventa abbandonando un po' la routine e vivendo la giornata con meno regole, senza guardare troppo l'orologio, il tutto con tanta, tantissima fantasia. Ci si carica di speranza e si aspetta l'arcobaleno, ricordando una frase Walt Disney: "Il fiore che sboccia nelle avversità è il più raro e il più bello di tutti"!

…Stiamo affrontando una guerra soprattutto psicologica. Per fortuna non ci mancano i mezzi per affrontarla ma il pensiero va inevitabilmente a mamme meno fortunate. Cerchiamo nel nostro piccolo, dove possiamo, di aiutarle.

PIANIFICARE UNA NUOVA ROUTINE

…In questa particolare parentesi chiamata “quarantena”, ogni mamma si è ritrovata a dover spiegare al proprio bambino che dall’indomani qualcosa sarebbe cambiato, per un tempo indefinito. Quando ho appurato che quel mercoledì 4 marzo sarebbe stato l'inizio della delicata parentesi temporale chiamata “quarantena", ho dovuto raccogliere le idee e pianificare una routine caratterizzata dal giusto equilibrio tra libertà casalinga, didattica, attività creative e coinvolgenti; il primo step è stato quello di creare la storia di “Coronello”, un piccolo virus invisibile che non permette ai bambini di poter giocare insieme perché geloso dei loro sorrisi e della loro felicità, alla quale i medici e i carabinieri danno la caccia ; l’elemento magico per allontanare Coronello è quello di appendere alla finestra un grande arcobaleno colorato. Ho ritenuto fondamentale dare una motivazione vero-simile per avvicinarlo alla realtà e giustificare la presenza frequente delle forze dell’ordine che vedevamo dal balcone. Da mamma, volendo trovare un pensiero positivo al quale aggrapparmi in questa complicata situazione, ne ho dedotto che questa quarantena mi regalerà tanto tempo da poter trascorrere con il mio piccolo, quindi perché non approfittarne e mettercela tutta per trasformare la “reclusione” in un periodo speciale? Così magari un giorno, quando lui sarà grande e ripenserà a questo lungo isolamento vissuto ai tempi della scuola materna, potrà ricordarlo come un periodo “strano ma bello”. Dapprima, abbiamo messo da parte gli orologi ed impugnato la fantasia; la nostra casa si trasforma continuamente e noi con lei nel gioco dei ruoli: la cucina è diventata il bar e il ristorante, il soggiorno il cinema, la vasca da bagno una piscina, la cameretta un negozio di giochi ed il balcone un bel prato da pic-nic. Ogni giorno proviamo una nuova ricetta divertendoci a pasticciare insieme e leggiamo una nuova fiaba; durante le ore mattutine che sarebbero state destinate alla scuola, svolgiamo le attività suggerite dalle maestre e creiamo qualche lavoretto di riciclo creativo (Facciamo anche la ricreazione). Allo stesso tempo, abbiamo conservato la routine pomeridiana del momento relax con i cartoni animati preferiti e il gioco libero in autonomia. Grazie alle tecnologie non mancano le video chiamate con i nonni e gli amici per sentirsi sempre vicini, anche se distanti.

Cari alunni siamo costretti a restare lontani dai nostri luoghi abituali di studio per far fronte ad una emergenza sanitaria. Il mio appello in questo momento particolare è quello di far bene il proprio dovere, osservando le regole che ci sono state elencate. Inoltre da parte vostra cari alunni studiando e partecipando alla didattica a distanza, leggendo molto, non perdete il contatto con i libri. Quelli che ogni giorno accompagnano e sono i testimoni dei vostri successi. Certo che stare a scuola è una esperienza imparagonabile, nessuna didattica a distanza potrà mai compensare le attività didattiche. Vi abbraccio tutti virtualmente, mi mancate, ma sappiate che la cultura è la maggiore difesa della libertà. La vostra insegnante.

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