Anche le formiche possono stare con le "zampe in mano"

Il favoloso mondo delle formiche

Vivono in ogni ambiente terrestre ed al momento attuale si contano 12.643 specie. Le colonie possono contare da pochi individui a milioni, che convivono con estrema efficienza

I Piccoli
Cilento mercoledì 24 giugno 2020
di Gina Chiacchiaro
Formiche operaie al lavoro, procacciando cibo per la colonia
Formiche operaie al lavoro, procacciando cibo per la colonia © web

Recentemente gli scienziati hanno scoperto che una buona parte di formiche non fa assolutamente nulla e il 25% degli individui di una colonia resta immobile con le “zampe in mano” tutto il giorno. Che compito abbiano nel formicaio le formiche inattive è uno dei tanti misteri ancora da svelare ma è affascinante l’idea che anche il dolce far niente abbia un ruolo importante all’interno di una società perfettamente organizzata come quella delle formiche, dove un fannullone senza senso non avrebbe futuro. Le formiche sono tra gli insetti più abbondanti in natura e svolgono un ruolo ecologico fondamentale nell’habitat in cui vivono. Come ogni altro insetto, possiedono tre paia di zampe e il corpo è diviso in testa, torace e addome. Sulla testa sono presenti due antenne e mandibole robuste che in alcuni casi le rendono temibili rivali per altri insetti. Comparse la prima volta oltre 100 milioni di anni fa, attualmente non si conosce il numero esatto di specie di formiche esistenti, ma all’ultimo conteggio le specie valide sono risultate 12.643, che sommate a quelle su cui è ancora aperto un dibattito scientifico si arriva a circa 15.000.

Appartengono all’ordine degli Imenotteri come api, vespe e bombi, e sono diffuse quasi in ogni angolo del mondo, fatta eccezione di Islanda, Groenlandia e una piccola porzione di Canada. Le possiamo incontrare praticamente in ogni ambiente terrestre tra cui prati, boschi, alta montagna, nelle zone fluviali e paludose. Sono animali sociali che danno vita a colonie formate da pochi individui fino a milioni di formiche che convivono pacificamente e con estrema efficienza grazie a una elevata organizzazione sociale. In una colonia infatti le formiche sono divise in caste in base al tipo di mansioni da svolgere: la regina depone le uova, i maschi servono per l’accoppiamento, i soldati sono incaricati della difesa del nido e le operaie svolgono tre compiti principiali secondo Lauren Keller, biologo dell’Università di Losanna: puliscono, procacciano il cibo e si occupano delle uova fino a sviluppo completato. La collaborazione tra i singoli individui è alla base del successo evolutivo di questa società. La comunicazione olfattiva tra questi piccoli insetti è così dettagliata da permettere alle formiche di coordinarsi per trasportare carichi più pesanti di quanto potrebbe fare un singolo individuo.

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