"Caramella" deriva dal latino "canna mella": in italiano moderno "tubo di miele", ovvero canna da zucchero

​Sono nate prima le cicche o le caramelle?

La prima caramella si chiamava Khanda e proveniva dall'India (IV secolo a.C.), mentre già Ippocrate, 2400 anni fa, parlava d'una gomma resinosa dell'isola greca di Chios, che veniva dagli antichi masticata.

I Piccoli
Cilento venerdì 26 giugno 2020
di Gina Chiacchiaro
Caramelle incartate alla frutta nelle ormai classiche confezioni a farfalla
Caramelle incartate alla frutta nelle ormai classiche confezioni a farfalla © web

Sembra che gli antenati delle caramelle e delle cicche abbiano più o meno la stessa età. Il termine “masticare” deriva dalla masticha, una gomma resinosa dell’isola greca di Chios, che ritroviamo negli iscritti di Ippocrate 2.400 anni fa e chi gli antichi usavano masticare a lungo. Per profumare la bocca gli antichi egizi facevano sciogliere sulla lingua piccoli pezzi di miele e cannella. Anche gli antichi Maya masticavano palline ricavate da una pianta che nelle loro lingua veniva chiamata “chicle” da cui deriverebbe cicca. Secondo alcuni studi la Khanda fu la prima caramella, diffusa in India nel IV secolo a.C.: il succo della canna da zucchero veniva fatto bollire in acqua, fatto solidificare e tagliato a pezzetti. Il termine inglese per caramelle, candies, somiglia molto all’indiano Khanda. In occidente furono importate nel XI secolo dai Crociati, di ritorno dall’Oriente. Il nostro termine caramella, infatti, deriverebbe proprio dal latino “canna mella”, “tubo di miele”, cioè canna da zucchero. Ma già i romani e i greci consumavano petali di fiori e pezzi di frutta secca fatti cristallizzare nel miele. Nel 1848 l’americano John B. Curtis mise in vendita una gomma da masticare fatta con resina d’abete rosso e cera d’api. Anni dopo William Semple, un dentista, ne brevettò la prima ricetta il 28 dicembre 1869. Nel 1871 furono realizzate delle palline da Thomas Adams che si chiamavano chicle ed erano ricavate dalla resina gommosa di un albero messicano, chiamato chictli, erano come caramelle molli, senza sapore. Due anni dopo comparve la prima cicca con un sapore alla liquirizia. John Colgan, un farmacista di Louisville, nel Kentucky, fu il primo ad avere l’idea di aromatizzare il chicle. Il chewing gum si diffuse a macchia d’olio a partire dal 1890, grazie alle nuove tecniche di produzione automatizzata diffuse dall’industria. Le Bubble gum sono rosa perché l’inventore Walter Diemer, quando le realizzò aveva a disposizione solo questo colore. Haribo Hans Riegel è il papà delle caramelle gommose. Anche le caramelle cominciarono a diffondersi dalla seconda metà dell’800 grazie alle nuove tecniche industriali. Il caldo composto di zucchero e acqua veniva colato in stampi di marco, veniva aggiunto il ripieno su metà del caramello, e poi veniva colata l’altra metà. Gli stampi venivano messi sotto una pressa e poi le caramelle venivano ritagliate e incartate a mano. Alla fine dell’800 venne inventata la confezione a farfalla, chiusa ai lati con due piccoli nastri.

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