Nonostante siano passati 33 anni, alcuni dettagli di questo episodio sono ancora oscuri

Chernobyl: un disastro nucleare che ha lasciato il segno

Dopo l'incidente è stato costruito a tempo record un “sarcofago” in cemento per coprire i resti della centrale esplosa e i rifiuti contaminati.

I Piccoli
Cilento domenica 26 luglio 2020
di Gina Chiacchiaro
Chernobyl: un disastro nucleare che ha lasciato il segno
Chernobyl: un disastro nucleare che ha lasciato il segno © web

Il 26 aprile 1986 all’una e 23 del mattino, durante un test definito di sicurezza, il reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl, esplose. Si trattò del più grave incidente nucleare della storia e, nonostante siano passati 33 anni, alcuni dettagli di questo episodio sono ancora oscuri. Di sicuro si sa che ci fu una fortissima esplosione nel reattore numero 4 della centrale, che ne provocò lo scoperchiamento e scatenò un vasto incendio. A seguito dell'incidente si sprigionò una nube tossica, carica di particelle radioattive cinquecento volte più micidiale di quella prodotta delle bombe di Hiroshima e Nagasaki. I venti sparsero le particelle nell'atmosfera e presto vennero contaminate intere regioni di Ucraina, Bielorussia e Russia. La nube raggiunse poi gran parte dell'Europa occidentale, contaminandola.

Nelle ore e nei giorni successivi più di 330.000 persone vennero evacuate in fretta e furia dicendo loro che in breve tempo avrebbero potuto far ritorno alle loro abitazioni. In realtà, nessuno è più potuto tornare in quelle zone e l'area attorno alla centrale è del tutto inabitabile a causa dell'alto livello di radioattività nel raggio di 19 chilometri. Ufficialmente ci furono circa 65 morti a causa dell'esplosione, ma si parla di 4.000 casi di cancro alla tiroide tra Bielorussia, Ucraina e Russia. I più colpiti sono stati bambini e i ragazzi sotto i 14 anni di età, perché avevano assorbito grandi quantità di radiazioni attraverso il latte.

Dopo l'incidente è stato costruito a tempo record un “sarcofago” in cemento per coprire i resti della centrale esplosa e i rifiuti contaminati. Il 29 Novembre del 2016 il vecchio sarcofago è stato sostituito da una nuova struttura, impedendo così che una nuova nube composta da 5 tonnellate di polveri radioattive si liberasse nell'atmosfera europea.

Gina Chiacchiaro

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