"Come si diventa italiani?"

Parliamo di Ius Soli

Ius soli dal latino significa "legge del suolo". Con lo Ius Soli, infatti, chiunque nasca "sul suolo" di una certa nazione ne diventa automaticamente cittadino.

I Piccoli
Cilento mercoledì 29 luglio 2020
di Gina Chiacchiaro
Parliamo di Ius Soli
Parliamo di Ius Soli © Unico

Ottenere la cittadinanza di un paese non vuol dire solo ricevere un pezzo di carta, dei documenti e poter votare i propri rappresentanti alle elezioni, significa soprattutto appartenere a una comunità della quale si condividono i valori, la cultura, la storia, i comportamenti, insomma, tutto. Ogni cittadino di una nazione, appartiene a una grande famiglia.

Ma come si diventa italiani?

Per molti di noi questa è una domanda banale, quasi assurda perché per diventare italiani basta nascere!

Vero, ma questo vale per chi viene da famiglie che sono sempre state italiane e che qui, ci hanno sempre vissuto. Per alcuni invece, diventare cittadini italiani non è così automatico.

Secondo la legge in vigore infatti, i figli di genitori stranieri, che non possiedono la cittadinanza italiana, possono diventare cittadini solo al compimento dei 18 anni d'età, sempre che lo desiderino e che abbiano avuto residenza in Italia.

lo Ius Soli vorrebbe cambiare proprio questo aspetto della legge.

Ius soli dal latino significa "legge del suolo". Con lo Ius Soli, infatti, chiunque nasca "sul suolo" di una certa nazione ne diventa automaticamente cittadino. Negli U.S.A, ad esempio, funziona così. Ora qualcuno vorrebbe che anche l'Italia adottasse lus Soli, ma con qualche modifica.

Ius Soli "temperato" vuol dire che chi è nato in Italia da genitori stranieri, di cui almeno uno sia in possesso di un permesso di soggiorno lungo e risiede nel nostro Paese legalmente e in via continuativa da almeno cinque anni, diventa automaticamente cittadino italiano.

Ius culturae vuol dire "Legge della cultura". In questo caso potrà acquisire la cittadinanza il bambino nato da genitori stranieri oppure arrivato in Italia prima del compimento dei 12 anni, a condizione che abbia frequentato un percorso formativo per almeno 5 anni.

In questo caso, dunque, è la scuola ed il fatto di aver "respirato" cultura ed educazione italiane a fare di un figlio di stranieri un vero cittadino tricolore!

Lascia il tuo commento
commenti