Stessa spiaggia stesso mare

Il Cilento…Tre buone ragioni per visitarlo

Il Parco Nazionale del Cilento, con le aree archeologiche di Paestum e Velia, è iscritto alla lista dei siti patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1997.

I Piccoli
Cilento lunedì 10 agosto 2020
di Gina Chiacchiaro
Cilento, Felitto
Cilento, Felitto © web

Il Cilento, si trova in Campania, tra il Golfo di Salerno, a sud di Napoli, e quello di Policastro. È una terra abitata da sempre. Le primissime tracce di frequentazione del Cilento risalgono infatti ad oltre 500.000 anni fa: da allora non si è mai smesso di vivere in quest’area. Il Parco Nazionale del Cilento, con le aree archeologiche di Paestum e Velia, è iscritto alla lista dei siti patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1997.

Paestum

Anticamente nota come Posidonia, colonia greca interamente dedicata al dio del Mare, Poseidone. Nel sito sono visibili, ben conservati, i resti di alcuni templi di origine greca. Il sito è noto per una celebre raffigurazione trovata all’interno di una tomba. Si tratta della cosiddetta “Tomba del Tuffatore” e ovviamente non poteva che trovarsi nella città dedicata al dio del mare. La tomba è datata al primo ventennio del quinto secolo avanti Cristo ed è caratterizzata per l’affresco che vi è riprodotto. Si tratta di un uomo che, da un trampolino di pietra, si getta nel mare con un acrobatico tuffo di testa. La tomba è stata rinvenuta a seguito di una campagna di scavi condotta a fine anni Sessanta. È oggi uno dei fiori all’occhiello del Museo Archeologico Nazionale di Paestum.

Velia

Su un promontorio, sul mare, si affaccia Velia. Fondata nella seconda metà del sesto secolo avanti Cristo da una colonia di greci, si compone di una città bassa e un’acropoli. Fu proprio a Velia che prese corpo una importante scuola di filosofia, la scuola eleatica. Il suo nome deriva da quello originario di Velia, che in antichità era nota come Elea. Alcuni tra i filosofici antichi più noti, come Parmenide e Zenone, furono proprio originari di Velia. Fu proprio Parmenide a fondare la scuola.

Certosa di San Lorenzo a Padula

Nell’altopiano noto come Vallo di Diano, a Padula, c’è la Certosa di San Lorenzo. È il complesso religioso più grande dell’Italia meridionale e uno scrigno di tesori artistici. Costruito dai certosini agli inizi del quattordicesimo secolo, furono costretti ad abbandonarlo nel 1897, con l’arrivo dei francesi.

Gina Chiacchiaro

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