Gli alberi hanno delle capacità come quella di costruire una rete e di agire come un insieme e molti studi sulle foreste boreali, lo dimostrano.

Gli alberi cambiano il mondo

Dagli alberi dipendeva la vita di intere comunità non soltanto perché sfamavano ma perché proteggevano praticamente il paese.

I Piccoli
Cilento sabato 19 dicembre 2020
di Gina Chiacchiaro
Gli alberi cambiano il mondo
Gli alberi cambiano il mondo © web

I boschi che si trovano attorno alle strade, i filari che delimitano un parcheggio non sono solo decoro… ma, con la loro crescita, assorbono la CO2, fanno da scudo termico alle città, filtrano le polveri sottili, trattengono le piogge che stanno assumendo sempre più un carattere tropicale.

Gli alberi hanno delle capacità come quella di costruire una rete e di agire come un insieme e molti studi sulle foreste boreali, lo dimostrano. Ad esempio, se il clima diventa troppo secco, le piante producono elementi chimici che, espulsi nell’aria, aggregano umidità creando nubi.

Il contadino, in passato, vedeva l’albero come una banca, perché forniva i beni necessari come mangiare, scaldarsi, costruire, scambiare oggetti, ma era anche un amico a cui si dava riconoscenza. Dagli alberi dipendeva la vita di intere comunità non soltanto perché sfamavano ma perché proteggevano praticamente il paese. I boschi venivano piantati a monte di villaggi per proteggersi dalle frane. Così si aveva uno scudo naturale. Purtroppo di questa conoscenza antica dei boschi non resta quasi più nulla, si è persa assieme agli abitanti delle montagne e delle zone interne.

Sembra però che ce ne sia una di ritorno, di origine metropolitana. I cittadini, oggi, sentono sempre più il bisogno di rifugiarsi nella natura per sfuggire allo stress fisico e psicologico delle città e quindi tornano a frequentare sempre più spesso i boschi. Boschi che si sono estensi ma si sono anche trasformati perdendo le loro antiche caratteristiche.

Sembra, infatti, che negli ultimi 50 anni, a livello globale, nei boschi e nelle foreste, le popolazioni di animali selvatici sono diminuite del 70%.

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