Si racconta che il Biancospino germogli il giorno di Natale e compie la propria fioritura a Pasqua, come il Cristo.

Curiosità tra le piante di Natale

Tra le piante più famose nel periodo natalizio, c'è la Stella di Natale, l'abete, il Biancospino, il Ginepro, l'Agrifoglio, il Vischio…

I Piccoli
Cilento sabato 26 dicembre 2020
di Gina Chiacchiaro
La Stella di Natale
La Stella di Natale © web
Il legame tra la Stella di Natale e il 25 dicembre prende vita nel Messico del Sedicesimo secolo. La leggenda vuole che la giovane Pepita fosse troppo povera per comprare un fiore da posare sull'altare di Gesù Bambino la notte della vigilia. Su consiglio del cugino Pedro, compose quindi con umiltà e amore un bouquet di erbe e ramoscelli, che durante la messa si trasformò in un bellissimo mazzo di fiori rossi a forma di stella. Nacque così la tradizione del "flor de Noche Buena", ossia il fiore della Notte Santa.
 
L’Abete è considerato in tutta l’Europa l’albero natalizio per eccellenza, ma è anche simbolo dell’Albero Cosmico che in ogni tradizione rappresenta la manifestazione divina nel cosmo. Nell’Antico Testamento si chiama Albero della Vita ed è piantato al centro dell’Eden e del quale Adamo ed Eva possono nutrirsi. Molti teologi cristiani lo identificavano con il Cristo. Per questo motivo si appendono all’abete tante lucine che rappresentano la Luce che Egli dispensa all’umanità, mentre le cosette dorate assieme ai regalini e i dolcetti appesi ai suoi rami o raccolti ai suoi piedi simboleggiano rispettivamente la vita spirituale e l’amore che ci offre. Radunarsi la notte di Natale intorno all’albero significa dunque poter essere illuminati dalla Sua luce, godere della Sua linfa, essere impregnati dal Suo amore.
 
Si racconta che il Biancospino germogli il giorno di Natale e compie la propria fioritura a Pasqua, come il Cristo.
 
Nei secoli scorsi, la notte di Natale i contadini dell’Emilia erano soliti bruciare Ginepro nelle case o appenderne un ramettonelle stalle come simbolo portafortuna, oppure sugli usci per impedire alle streghe di entrare. Infatti, una delle varie leggende popolari narrava che, durante la fuga in Egitto, i soldati di Erode stavano quasi per raggiungere la Sacra Famiglia quando la Madonna chiese aiuto a molte piante. Tra queste, soltanto il ginepro la salvò riparandola tra i rami.
 
Il Vischio, simbolo beneaugurante di rigenerazione e immortalità. Il suo uso rituale è antichissimo, risale al periodo precristiano ed era tipico dei popoli celtici: lo coglievano i Druidi, vale a dire i loro sacerdoti. È considerata una pianta beneaugurante perché si diceva che, discesa dal cielo, fosse un’emanazione divina. Per questo motivo i Druidi la raccoglievano con un falcetto d’oro. Simboleggia il Verbo incarnato.
 
L’Agrifoglio è considerato un amuleto e un portafortuna. Le sue proprietà simboliche si esprimono nelle foglie, che sono dure, resistenti, frastagliate aguzze, nonché nelle bacche rosse che alludono al Sole-Bambino, luce del mondo nel cielo natalizio. I Celti lo ritenevano una pianta sacra.
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