Il sindaco Pietro Pessolano: “Sono stati invitati amici e parenti, ma la sposa ancora non si vede”

Auletta al voto. La quiete prima della tempesta

E’ il momento della quiete, sicuramente una quiete apparente, immagino che sia la quiete prima della tempesta. Mancano circa due mesi al voto. C’è ancora qualche giorno di tempo per giocarsi al meglio le proprie carte e creare...

Politica
Cilento mercoledì 03 aprile 2019
di Massimiliano De Paola
Pietro Pessolano
Pietro Pessolano © n. c.

Tornando indietro con la mente a cinque anni fa, ricordo i comizi, i retroscena, le offese gratuite e tutto ciò che portò a rotture insanabili tra componenti della maggioranza che avevano governato insieme per ben cinque anni Auletta. Furono quattro le liste che si presentarono agli elettori, quattro i candidati, quattro i programmi più o meno alternativi. Un’esagerazione per Auletta, forse una dispersione di voti a favore di qualcuno e a danno di qualcun altro. A distanza di cinque anni molte riflessioni si stanno facendo, probabilmente per evitare errori fatti in passato.

E’ il momento della quiete, sicuramente una quiete apparente, immagino che sia la quiete prima della tempesta. Mancano circa due mesi al voto. C’è ancora qualche giorno di tempo per giocarsi al meglio le proprie carte e creare lo schieramento vincente. E’ il momento della tattica, ci si marca ad uomo tenendo conto di ogni minimo particolare, di ogni piccola sensazione, di ogni sguardo improvviso. Siamo alle voci, alle indiscrezioni. Siamo agli abbracci inattesi, agli sguardi inattesi, ai Mi piace inattesi, alle telefonate inattese e, dulcis in fundo, alle carezze inattese!

Molti si chiedono se saranno ancora quattro le liste. Da alcune indiscrezioni potrei scommettere che stavolta saranno soltanto due. Non ci posso ancora mettere la mano sul fuoco perché tutto potrebbe ancora cambiare, però… Qualcun altro ci ha provato ad inserirsi per fare il terzo incomodo, l’ago della bilancia. Ci ha provato fino a qualche giorno fa, ma gli è mancato l’ultimo miglio, finora. Manca ancora qualche giorno per la presentazione ufficiale delle liste ma mi sento di poter dire con una certa convinzione che le liste saranno solo due stavolta. La gente potrà tornare a stare o dall’una o dall’altra parte, senza dispersioni di voti. In fondo è molto meglio così, è più semplice scegliere, almeno credo.

Per la verità, in questo momento l’unica certezza a livello di liste ad Auletta è rappresentata dalla Lista Civica “Uniti Per Auletta” guidata dal sindaco uscente Pietro Pessolano che si presenterà per la terza volta consecutiva come candidato a sindaco e che, dall’alto di questa sua certezza, incontrandolo per le strade di Auletta, se ne esce con una battuta secca che ha il profumo di sfida: “Sono stati invitati amici e parenti, ma la sposa ancora non si vede”. Rispetto a cinque anni fa escono dalla lista Filippo Lupo (passato dalla maggioranza all’opposizione) e Giovanna Caruso ed entrano al loro posto Luigi Vignuoli e Rosanna Langone, entrambi espressione della linea politica del compianto Onofrio Carmine Caggiano ed entrambi fuori dalle liste politiche aulettesi nello scorso turno elettorale. Da questa parte politica potrebbe ancora esserci una o anche due ulteriori entrate, o forse le novità potrebbero fermarsi quì, chissà!

Dall’altra parte tutto sembra più magmatico. L’unica certezza è che una seconda lista si farà. Quello che sembra meno scontato è chi si presenterà come candidato a sindaco. Se me lo avessero chiesto solo qualche giorno fa, avrei risposto senza esitare minimamente Carmine Cocozza. Ma forse lui non ne ha più voglia. Non mi fraintendete, non voglio dire che Carmine non vuol fare più il sindaco, voglio dire che potrebbe fare un passo indietro (o di lato) per cedere questa opportunità al più giovane Antonello Caggiano, o potrebbe scegliere di concentrarsi di più sull’esperienza legata alla sua azienda agricola per promuoverla adeguatamente e diventare un esempio di ciò che un piccolo imprenditore agricolo dovrebbe e potrebbe fare al Sud per far decollare sé stesso, la propria azienda e più in generale il Sud. In verità, ciò che mi ha fatto pensare alla possibile candidatura di Antonio Caggiano (Antonello per amici e conoscenti), attualmente funzionario tributario presso l’Agenzia delle Entrate, è un post da lui scritto sul suo profilo facebook il 24 febbraio scorso dopo un’uscita pubblica: “Stasera alla Casa delle Parole una bella serata, piena di energie positive e di senso di comunità... quel valore aggiunto che potrà aiutarci a superare tutti i momenti difficili e le future prove amministrative!!! Abbiamo anche proposto all’attuale Amministrazione di Auletta di unirsi intorno ad un tavolo per creare un’unica lista di pacificazione/sanificazione per il bene del nostro amato paese!!! #Aulettabenecomune #noicisiamo”. E poi ci sarebbe un terzo possibile candidato, Luigi Gagliardi, che a me disse che non si sarebbe mai più riproposto in politica. Ma a me lo disse un paio d’anni fa e da allora avrà cambiato idea visto che si è ripresentato in pubblico come se niente fosse. Lui che cinque anni fa da vice sindaco, a fine mandato, dopo aver amministrato per cinque anni insieme, creò lo strappo col suo sindaco e ne fece nascere una sua lista in cui si presentò lui come l’alternativa a Pietro Pessolano e a Carmine Cocozza. E’ lo stesso Luigi Gagliardi che, a quanto pare, non solo si dovrebbe ripresentare agli elettori, e non solo si dovrebbe presentare stavolta nella stessa lista con Carmine Cocozza e con Antonello Caggiano, ma addirittura potrebbe essere lui il candidato scelto, la carta a sorpresa, l’asso nella manica.

Ad Auletta questa è la quiete prima della tempesta!

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I commenti degli utenti
  • Giocondo Gagliardi ha scritto il 03 aprile 2019 alle 20:51 :

    Un buon giornalista non dovrebbe supporre, ma chiedere ( intervistare). A questo buon giornalista vorrei dire, visto che non ha avuto tempo di intervistarmi, che io, e dico io, sono coerente e non parlo per parlare !!!!! Allora a questo buon giornalista consiglio di informarsi personalmente prima di parlare a vanvera. Hai fatto nome e cognome Luigi Gagliardi, quindi mi sento in dovere e in diritto di smentirti e di pregarti di parlare con il diretto interessato prima di filosofeggiare e fantasticare !!!! Questo tuo articolo mi sento di definirlo pettegolezzo di basso borgo !!!! In fede Luigi Gagliardi, all'anagrafe Giocondo Gagliardi Rispondi a Giocondo Gagliardi