“Credo nella cittadinanza attiva, soprattutto nei momenti cruciali della storia, come quello che stiamo vivendo.”

Intervista a Sara Di Mottola

Amministrative Capaccio Paestum. Tre Candidati sindaco, 16 liste e ben 255 aspiranti consiglieri comunali, tra questi, non pochi hanno meno di 30 anni. Abbiamo intervistato alcuni di loro.

Politica
Cilento mercoledì 15 maggio 2019
di Chiara Sabia
Sara Di Mottola
Sara Di Mottola © Unico

Il candidato si presenti.

Sara Di Mottola, 29 anni. Lista: Concretezza e Stabilità con Alfieri Sono Sara Di Mottola e ho 29 anni. Dopo la maturità ho conseguito la laurea triennale in Economia aziendale presso l’università degli studi di Fisciano, dove ho conseguito cum laude la laurea magistrale in consulenza professionale per l’impresa con una tesi sulle energie rinnovabili dal titolo" Il ruolo delle fer in Italia. Contesto competitivo e nuovi modelli di business in assenza di politiche incentivanti". Sono una persona semplice e solare, amante del cinema, della lettura e della cucina. Ciò che mi contraddistingue è la mia sincerità e la mia genuinità, sono testarda e quando mi metto in testa una cosa faccio di tutto per realizzarla. Mi stanno a cuore le persone e le loro storie, soprattutto quelle dei più deboli e dei meno fortunati. Fin da quando ero una studentessa ho svolto diversi lavoretti che mi hanno permesso di essere indipendente economicamente, dopo la laurea ho svolto un tirocinio presso uno studio commerciale dove ho acquisito importanti nozioni e capacità, approfondendo quanto oggetto di studio all’università. Successivamente ho lavorato con il gruppo Poste Italiane per ben 2 anni, questa esperienza mi ha arricchito dal punto di vista umano, ma mi ha anche dato la possibilità di conoscere meglio il territorio. Raggiunti i 24 mesi però il contratto è scaduto e come tanti altri ragazzi sono stata licenziata. Attualmente mi occupo della gestione del B&B di famiglia, grazie a quest’attività sono a contatto con persone provenienti dall’estero che si lasciano andare a piacevoli racconti, elencando anche le differenze che riscontrano fra il loro Paese e il nostro, talvolta lamentando la mancanza di alcuni servizi e infrastrutture nel nostro territorio, che ha molto da offrire da un punto di vista culturale e paesaggistico.

Come mai ha scelto di concorrere a queste amministrative e perché ha deciso di appoggiare il suo candidato sindaco?

Ad essere sincera non mi sono mai appassionata più di tanto al mondo della politica perché lo ritenevo lontano da me, oggi però sono consapevole che non serve lamentarsi per quello che manca a Capaccio Paestum e non fare nulla per cambiare le cose; tanti credono di cambiare le cose non andando a votare e di manifestare in questo modo il loro dissenso, decidendo di non esercitare un diritto che i nostri avi hanno duramente conquistato. Credo nella cittadinanza attiva, soprattutto nei momenti cruciali della storia, come quello che stiamo vivendo; questa è un’epoca in cui siamo chiamati a prenderci delle responsabilità e per questa ragione ho deciso di schierarmi in prima persona in una delle liste dell’avvocato Franco Alfieri. La candidatura di quest’ultimo mi ha spinto ad accettare questa possibilità con entusiasmo e a voler contribuire al futuro del mio paese; ho visto in prima persona ciò che ha saputo abilmente realizzare ad Agropoli – parlo del cine-teatro, del palazzetto dello sport, dei parcheggi - il cambiamento della cittadina e le promesse mantenute, per questo sono convinta che sia la persona giusta per Capaccio Paestum. E’ una persona preparata, capace, consapevole, in poche parole sa quello che fa e sono sicura che cambierà in meglio il nostro territorio, dando priorità a quelle che sono le reali esigenze delle persone.

Quale contributo potrebbe dare a Capaccio Paestum in base alla sua formazione/professione?

Per Capaccio Paestum sarei una novità: una persona semplice, pulita, affabile , la tradizionale ragazza della porta accanto, attenta agli altri e con senso critico e autocritico ma, allo stesso tempo, grintosa e tenace. Grazie alle mie conoscenze e alle competenze acquisite negli anni, sarei un valido elemento per tutto ciò che riguarda il turismo, il nostro è un territorio vastissimo che va valorizzato, ad esempio, nel periodo invernale Capaccio non offre molto a visitatori e turisti e, per questo, quello che mi preme è proprio creare dei punti di attrazione che spingano i turisti a visitare il nostro territorio 365 giorni all'anno, dando la possibilità ai giovani e meno giovani di avere diverse possibilità lavorative e quindi favorire anche la nascita di nuove attività commerciali. Ciò si può realizzare attraverso la riqualificazione della pineta, creando dei centri d'interesse e dei percorsi eno-gastronomicoculturali, nonché migliorando il trasporto pubblico, facendo in modo che funzioni in ogni singola contrada del nostro comune. So benissimo che le priorità del nostro territorio sono principalmente altre e riguardano la viabilità, la questione dell’acqua e delle fognature.

Quali sono stati gli errori più marcati commessi negli ultimi 20 anni di amministrazione a Capaccio Paestum?

Non c'è un progetto che abbia apprezzato fino in fondo tra quelli realizzati per Capaccio Paestum. Sono nata nel 1989 e da quando ho memoria, non ho assistito ad una grande evoluzione e trasformazione del territorio. E’ stata costruita la fontana in piazza Santini, la palestra comunale, alcune strade sono state asfaltate… insomma nulla di significativo che abbia cambiato e migliorato effettivamente il territorio e la vita dei suoi abitanti e questo va avanti da anni. Ho apprezzato la realizzazione della piscina, numerose persone infatti, anche con problemi di salute, erano costrette a recarsi in altri comuni, ma come tutte le cose belle è durata poco. Capaccio Paestum è un territorio vasto e difficile da amministrare, non voglio puntare il dito contro nessuno ma ad oggi c'è qualcosa che non funziona; se si può parlare di errore per me l'errore più grande è stato quello di non far sentire tutti i cittadini parte dello stesso territorio e con le stesse reali possibilità, ognuno si sente cittadino della propria contrada. Secondo me questo è inammissibile, un bravo amministratore deve essere in grado di garantire gli stessi servizi e le stesse condizioni a tutta la comunità, incoraggiando tutti ad essere parte integrante del miglioramento cittadino per sé stesso e per le future generazioni, sempre più pronte ad abbandonare il territorio alla ricerca di migliori possibilità.

Ci illustri la sua Capaccio Paestum del futuro.

Abitata da robot? No, assolutamente no! La mia Capaccio Paestum del futuro sarà un comune migliore abitato da una comunità felice di farne parte, orgogliosa del territorio in cui vive. Voglio una città migliore per me e per i miei figli; immagino una città a misura di bambino e più bella per bambini, giovani, anziani, famiglie e artisti. Penso a maggiori servizi, penso ad un comune sicuro e vivibile, dove la gente potrà passeggiare sul litorale sentendosi sempre protetta e coccolata. La mia città avrebbe più ludoteche, librerie, parchi, aiuole, campi sportivi e dove il rispetto delle regole aiuta tutti a vivere meglio e a rispettare il prossimo. Non è una città utopistica, la mia Capaccio Paestum del futuro sarà quella del sindaco Franco Alfieri.


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