Per ora non sono indagati

Lunedì difficile per Adamo Coppola e Franco Alfieri

L’ex sindaco di Agropoli e il suo delfino, attuale sindaco, hanno ricevuto in mattinata la visita della DIA di Salerno. Gli inquirenti si sono recati prima in visita allo studio legale dell’ex sindaco e poi nelle rispettive...

Politica
Cilento martedì 21 maggio 2019
di Enrico Serrapede
Coppola e Alfieri
Coppola e Alfieri © Unico

Lunedi mattina tribolato per Franco Alfieri e Adamo Coppola. L’ex sindaco di Agropoli e il suo delfino, attuale sindaco, hanno ricevuto in mattinata la visita della DIA di Salerno. Gli inquirenti si sono recati prima in visita allo studio legale dell’ex sindaco e poi nelle rispettive abitazioni. Presenti anche i carabinieri della compagnia di Agropoli. Al momento non si conoscono le ragioni dell’attività né, tantomeno, è importante precisarlo, non è stato iscritto nessuno nome all’albo degli indagati. Apparentemente si tratti solo di una semplice attività investigativa che, non sempre, porta a riscontri concreti. A ogni modo sia Franco Alfieri che Adamo Coppola, successivamente, sono stati ascoltati presso la caserma dei carabinieri di Agropoli. Il filone investigativo procede dopo la visita della Questura in comune della settimana scorsa. In quella occasione gli inquirenti avevano richiesto la documentazione inerente alla società Agropoli Cilento Servizi. Molto tranquillo, in quella circostanza, l’attuale primo cittadino di Agropoli aveva così commentato: “La Questura di Salerno si è recata presso il Comune di Agropoli per l’acquisizione di atti relativi all’Agropoli Cilento Servizi. Questo Ente pubblico, come tutti gli Enti, riceve pressoché giornalmente visite di forze di polizia per acquisizione di atti che possono riguardare le più svariate questioni. Come sempre, attendiamo l’esito di tali accertamenti, certi e fiduciosi dell’ottimo lavoro degli operanti. Stigmatizziamo però la spettacolarizzazione messa in atto da parte di taluni, su accadimenti che sono normalità per una Pubblica Amministrazione”. Il riferimento, abbastanza chiaro, è per gli avversari politici del sindaco che a più riprese aveva demonizzato l’accaduto. E anche in questa occasione è arrivato il commento del grillino Caccamo: “Vi avevo detto che era l'inizio della fine. Il comune è sul lastrico, assunzioni di amici e parenti, appalti dati ai soliti noti, immobili rilevati all’asta. Dobbiamo continuare?”. Al momento, come detto in precedenza, abbiamo visto un’attività investigativa alla luce del sole. Le conclusioni le trarranno gli inquirenti. Certo, per Coppola e Alfieri i riflettori sono puntati. Soprattutto per il secondo che, in piena campagna elettorale, dovrà senza dubbio difendersi dagli attacchi dei suoi competitor alla poltrona di sindaco di Capaccio Paestum.

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