Com'eravamo nel 2000

​INTERVISTA AD ALFONSO ANDRIA, PRESIDENTE DELLA PROVINCIA PUBBLICATA SU IL VALCALORE DELL'ANNO 2000

'Continueremo ad impegnarci per dare continuità all’azione di promozione che, insieme al Parco Nazionale del Cilento e a altre agenzie presenti sul territorio, hanno posto il Cilento al centro dell’attenzione nazionale e non solo'

Politica
Cilento mercoledì 25 settembre 2019
di La Redazione
Alfonso Andria
Alfonso Andria © Unico

Signor Presidente, dopo un anno dall’ultima intervista che concesse a “Il Valcalore”, siamo qui a chiederle di fare un piccolo bilancio. Ci sono state le elezioni e lei ha ottenuto un successo straordinario: se lo ricorda?

Sì, ricordo una battaglia difficile. Ma l’aspetto lusinghiero di quell’evento è stato il riconoscimento all’impegno profuso nell’assolvere il precedente mandato. Non posso dimenticare che, oltre all’affermazione del Centro-Sinistra, fui gratificato da moltissimi consensi personali che ci consentirono la vittoria al primo turno.

Cominciammo l’altra intervista con una domanda sulla Valle del Calore: Le sue prospettive, i suoi problemi. Parlò di potenzialità inespresse. Cosa è cambiato in un anno?

Quelle potenzialità in parte si sono espresse. Penso all’avvio del progetto riferito al Distretto Rurale per il quale abbiamo finanziato lo studio di fattibilità, quindi un ritorno alla vocazione originale. Altro aspetto è quello del miglioramento della viabilità nel quale siamo impegnati in modo deciso anche per dare sbocco alle molte iniziative imprenditoriali che, seguendo l’esempio mai abbastanza citato della Cooperativa Valcalore, hanno tutto il diritto di essere messi in condizione di avvicinarsi fisicamente ai mercati. Appunto, il problema ancora irrisolto è quello della viabilità e di un collegamento più comodo con la zona costiera. Sarà Fondovalle o adeguamento della viabilità esistente?

La Comunità Montana Alburni ha preso l’iniziativa per affrontare il problema. A breve avremo un incontro in Provincia con tutti i soggetti interessati. In quella sede, in un confronto che spero sia conclusivo, saranno valutate tutte le opportunità: sia un eventuale ripescaggio del progetto Fondovalle sia un adeguamento funzionale dell’esistente con innesti o modifiche dei punti critici. Una cosa è certa, sulla mobilità delle popolazioni della Valle del Calore si dovrà assumere un impegno preciso. Molte delle risorse dell’Amministrazione Provinciale sono destinate alla manutenzione stradale. In che percentuale queste risorse saranno impegnate nella Valle del Calore? E su quali arterie?

Su questo preferisco aspettare la definizione del nuovo piano provinciale e l’approvazione del bilancio preventivo. L’impegno è quello di risentirci per dare immediata informazione sugli impegni che prenderemo.

Un anno fa ha inaugurato la piccola bretella di collegamento tra Piaggine e l’incrocio di Cervati. Quella strada è già impraticabile. Chi dovrebbe provvedere alla manutenzione?

Questo tipo di strade, proprio perché situate in zone di montagna e soggette a gelate e ad altri agenti atmosferici, hanno bisogno di una manutenzione continua. Cosa che non sempre può avvenire a causa di un ridotto numero di personale. L’amministrazione ha deciso di costituire una società mista alla quale affidare l’incarico di provvedere alla manutenzione della viabilità provinciale. Sono convinto che questo migliorerà la situazione e si potrà essere più tempestivi negli interventi dando risposte anche a situazioni particolari come quella da lei segnalata.

Ci parlò, allora, dei rifiuti come risorsa: come pensa di tradurre questa intuizione in atti amministrativi? Ci sono realtà in Provincia dove la raccolta differenziata la praticano e non la vedono solo in TV?

Il 26 febbracio ’00 a Salerno si svolgerà, contemporaneamente ad altre provincie, “L’Italia che ricicla” per sensibilizzare i cittadini ad un’attenzione alla raccolta differenziata. Lo Stesso Consiglio Provinciale dedicherà una seduta monotematica al problema dei rifiuti. Bisogna decidere se prendere la strada della costruzione di impianti di termo – distruzione. Questa soluzione evita il problema delle discariche, che nessuno vuole sul proprio territorio, ma ne pone altre. Un fatto è certo, lo smaltimento dei rifiuti solidi non è un problema del comune vicino, ma è un esigenza di tutti. Per cui è indispensabile assumere un atteggiamento responsabile e costruttivo. Solo così potremo, come ha ricordato lei, farlo diventare un’occasione di sviluppo e di lavoro.

Sappiamo che l’Amministrazione Provinciale ha lavorato in modo coordinato con il Parco del Cilento e Vallo di Diano per raggiungere traguardi importanti come il riconoscimento da parte dell’UNESCO come patrimonio mondiale da salvaguardare. Quali sono i prossimi impegni?

Continueremo ad impegnarci per dare continuità all’azione di promozione che, insieme al Parco Nazionale del Cilento e ad altre agenzie presenti sul territorio, hanno posto il Cilento al centro dell’attenzione nazionale e internazione con un grado di visibilità invidiabile. Prossimamente, a S. Maria di Castellabate, sarà istituito il “Centro di salvaguardia del Paesaggio Culturale del Mediterraneo” in collaborazione con l’I.U.C.N. e l’U.N.E.S.C.O.

Vediamo che i lavori per il Liceo di Roccadaspide e della variante al centro abitato procedono, anche se con qualche difficoltà. Molti aspettano una decisione relativa al ponte di Mainardi che accorcerebbe le distanze tra le comunità che vivono sulle due sponde del fiume Calore. A che punto siamo?

Queste opere sono il giusto coronamento ad un impegno nei confronti della Valle del Calore che non è mai venuto meno. Mi sembra giusto ricordare con quanta attenzione Girolamo Auricchio ha seguito e segue la loro realizzazione. Relativamente al ponte di Mainardi, per esprimermi in modo più preciso, preferisco aspettare, come ho detto prima, l’arrpovazione del bilancio e del piano d’intervento. Ne riparleremo! Voglio confermare, invece, la prossima apertura del ponte delle Sette Luci che, sia pur di competenza dell’A.N.A.S., ci ha visti protagonisti nella soluzione di alcuni problemi che ne impedivano la consegna.

Relativamente ai giovani preannunciò una serie di proposte. Ha definito dei progetti specifici?

Il Riciclaggio dei rifiuti, le nuove prospettive di sviluppo turistico, il miglioramento della viabilità unite allo sportello I.G. e al Fondo di dotazione riservato all’imprenditoria giovanile, sono già una realtà alla quale i giovani possono attingere per avere risposte concrete al loro bisogno di lavoro.

Come era facilmente prevedibile, nessuno dei candidati ha superato la prova elettorale. Non abbiamo quindi alcuna rappresentanza a palazzo S. Agostino. Lei però ha avuto anche qui un notevole successo personale. Come pensa di ricambiare?

Sia pur in assenza di rappresentati nel Consiglio Provinciale, i rapporti con i candidati sia dei partiti di maggioranza sia quelli di opposizione rimangono vivi e il loro interessamento trovano risposte concrete. Del resto sia Auricchio sia De Rosa, per citare gli ex consiglieri, sono in continuo contatto con l’Amministrazione. Da parte mia c’è l’impegno ad essere ancora più attento proprio in virtù di questa situazione.

Lei ha sempre meravigliato sostenitori e avversari per essere presente in ogni angolo della Provincia. Da un po’ di tempo si vede poco in convegni e feste varie. Gli impegni sono aumentati o ha cambiato strategia nei rapporti con il territorio?

Continuo ad essere presente ovunque sia possibile. A volte capita che la concomitanza di vari impegni mi impedisce di esserci. L’avvio della Legislatura, la nomina della Giunta e i numerosi impegni istituzionali hanno fatto il resto. Quindi, non nessun cambiamento di strategia, anzi un rinnovato impegno all’ascolto. Voglio precisare che quest’impegno è rivolto a tutti, ai cittadini e agli operatori economici e sociali nonché agli Amministratori comunali. Finite le elezioni sono il Presidente di tutti!

Lei è indicato come l’astro nascente del panorama politico provinciale, non solo nel PPI. Si è fatto il suo nome come candidato alla Presidenza Regionale. Cosa c’è nel futuro di Alfonso Andria?

Sono nato politicamente da tempo. Nell’immediato futuro c’è il rispetto dell’impegno contratto con gli elettori che mi hanno voluto alla Presidenza della Provincia con una percentuale del 54%. Per questo non mi sono mai proposto per la candidatura ad altri, sia pur prestigiosi, incarichi. Mi ha piacere che il mio partito ed altri abbiano pensato a me. E’ stato un ulteriore riconoscimento per quanto fatto finora con impegno e devozione.

Ora si rivolga direttamente ai nostri 8000 lettori.

Esprimo un ringraziamento a quanti hanno voluto sostenere il Centro – Sinistra alle passate elezioni. Ringrazio anche quelli che invece si sono espressi diversamente. Rinnovo la piena disponibilità a confrontarmi con tutti, amici ed avversari politici per dare risposte a tutti i cittadini.

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I commenti degli utenti
  • Raffaele Cestaro ha scritto il 25 settembre 2019 alle 16:18 :

    Tempi Belli, tutto sembrava semplice e bello nella nostra Provincia, solo un esempio - BMTA - ( ci siamo dimenticati di Cosilinum ) forse eravamo un poco più giovani. Bravi. Rispondi a Raffaele Cestaro