​Volti “nuovi” su sindaci “vecchi”. Potrebbe riassumersi così, con un pizzico di ironia, quanto accaduto nel Vallo di Diano in occasione delle recenti elezioni comunali.

Vallo di Diano ed elezioni: tre pagine chiuse e un libro (si spera) a lieto fine

Si chiudono 3 parentesi amministrative fortemente caratterizzare dai rispettivi primi cittadini e se ne aprono 2 regionali cariche di aspettative.

Politica
Cilento giovedì 01 ottobre 2020
di Cono D'Elia
Vallo di Diano ed elezioni: sindaci vecchi e nuovi
Vallo di Diano ed elezioni: sindaci vecchi e nuovi © Unico

Volti “nuovi” su sindaci “vecchi”. Potrebbe riassumersi così, con un pizzico di ironia, quanto accaduto nel Vallo di Diano in occasione delle recenti elezioni comunali. In 2 dei 3 paesi chiamati a rinnovare il Consiglio comunale - Sassano e Polla - il primo cittadino è cambiato rispetto all’ultimo quinquennio, ma in entrambi i casi si tratta di candidati che hanno già vestito i panni di sindaco in passato. Nel centro sassanese Domenico Rubino, 68 anni, infatti, ha ricoperto tale carica dal 2005 al 2010, prima dell’avvento di Tommaso Pellegrino.

A Polla, Massimo Loviso, vice del sindaco di sempre Rocco Giuliano, scomparso lo scorso maggio, è stato primo cittadino dal 2004 al 2012.

L’unica “prima volta” di queste comunali è stata rappresentata dalla piccola cittadina di Pertosa, dove Domenico Barba, 36 anni, è subentrato a Michele Caggiano, dopo aver vestito i panni del vice di quest’ultimo.

Insomma, se le elezioni regionali hanno riservato più di una sorpresa, facendo sì che per la prima volta che il Vallo di Diano possa avere 2 rappresentati in Consiglio regionale, le comunali hanno rispettato i pronostici della vigilia.

A Sassano l’affermazione della lista di Rubino ha posto fine alla parabola di Pellegrino e del suo gruppo. Il neo consigliere regionale, dopo i 2 mandati consecutivi, non si è potuto ripresentare, scegliendo anche di non entrare in lista, preferendo concentrare le proprie energie su Italia Viva e sulla candidatura regionale.

A Polla, la scomparsa del primo cittadino ha chiamato i cittadini alle urne dopo soli 2 anni dall’ultima volta. Tutto nel segno della continuità, anche in ottica Giuliano. A Rocco, infatti, è subentrato nella maggioranza consiliare il figlio Vincenzo.

Due personalità molto differenti, quelle di Pellegrino e Giuliano, ma che negli ultimi 10 anni, ognuno a suo modo, hanno caratterizzato fortemente le proprie comunità e non solo. Così come ha fatto Michele Caggiano il quale ha indossato la fascia di sindaco di Pertosa negli ultimi 15 anni.

Dunque, 3 amministratori di riferimento in meno e 2 consiglieri regionali in più. Messa così si direbbe che al Vallo di Diano sia andata di lusso. E in effetti 2 consiglieri di maggioranza a Palazzo Santa Lucia rappresentano un evento senza precedenti per il territorio e che molto difficilmente potrà ripetersi.

Al tempo stesso le singole comunità, in attesa di capire quanto e cosa potrà prodursi in Regione, dovranno ripartire con una guida nuova (al di là della continuità in termini di lista o meno).

Si chiudono, quindi, per il Vallo 3 significative pagine amministrative fortemente caratterizzare dai rispettivi principali rappresentanti e se ne aprono 2 regionali che il comprensorio si augura possano, per una volta, comporre un libro con il lieto fine.

Cono D’Elia


Lascia il tuo commento
commenti