Colangelo: “Occorre promuovere la cultura del pronto soccorso.”

Arresto cardiaco e morte improvvisa

Ad Auletta il cardiologo Colangelo conduce l’89° stage formativo per promuovere la cultura del pronto soccorso.

Sanità
Cilento domenica 25 luglio 2021
di Antonella Citro
Giuseppe Colangelo, medico cardiologo presso l’ospedale di Sarno
Giuseppe Colangelo, medico cardiologo presso l’ospedale di Sarno © Unico

“Arresto cardiaco/morte improvvisa” è il titolo dell’89esimo stage formativo che si tiene ad Auletta presso la Casa delle Parole il prossimo 24 luglio a partire dalle ore 9:00. L’evento, il cui presidente è il dottor Antonio Caronna mentre il direttore scientifico è Giovanni Cammardella, è stato organizzato dal Comune di Auletta, dalla Scuola Oss di Polla e dalla Uil Fpl. Dopo i saluti di Pietro Pessolano sindaco di Auletta e di Donato Salvato segretario generale Uil Fpl di Salerno, introduce i lavori Pietro Gaito presidente del laboratorio di informazione e formazione sanitaria. Lo stage formativo sarà svolto dal dottor Giuseppe Colangelo, medico cardiologo presso l’ospedale di Sarno. “L’occasione sarà anche quella di incontrare tanti amici con cui ho avuto modo di lavorare, sono stato infatti a Polla in qualità di dirigente medico in cardiologia - ha detto Colangelo – adesso lavoro a Sarno, oltre a fare il cardiologo ospedaliero, sono anche istruttore Blsd per quanto riguarda le manovre di rianimazione cardiopolmonare e tengo corsi su queste operazioni salva vita presso l’associazione Cuore Campania. L’obiettivo è sempre quello di agire nella maniera più tempestiva possibile per poter preparare anche al meglio il personale sanitario, ma non solo, anche il personale laico quindi la gente comune. Anche se io con l’associazione, insieme ai nostri collaboratori, facciamo di tutto per formare anche il mondo militare. Infatti sono stato di scena a Roma presso il Comando Generale della Marina Militare per addestrare circa quindici ufficiali della Marina Militare e impartire loro i primi rudimenti delle manovre di rianimazione cardio polmonare. Anche e soprattutto a causa del Covid, abbiamo assistito ad un aumento esponenziale dei casi di malattie cardiovascolari e, appunto, la morte cardiaca improvvisa che è un tema a me caro, tema che ho sempre trattato in questi anni e che ho sempre cercato di divulgare e di rispondere adeguatamente alla cardio protezione, mi sono dedicato alla divulgazione della cultura del primo soccorso per contrastare proprio la morte cardiaca improvvisa”. Poi, prende fiato e, dice: “Recentemente, con gli Europei di calcio, abbiamo avuto modo di vedere l’arresto cardiaco a un giocatore della Danimarca, i casi eclatanti allora mettono in risalto quelle tematiche che sono presenti da anni. La morte cardiaca improvvisa è una problematica importantissima che addirittura, per essere più espliciti e diretti, rappresenta oltre il 50% di tutti i decessi tra tutte le malattie cardiovascolari. Quindi rappresenta un peso sociale importante che va ad incidere anche sulla sanità pubblica. Circa l’80% delle morti cardiache improvvise è causato dalla cardiopatia ischemica o meglio dire l’insufficienza dell’apporto di ossigeno al cuore quindi un infarto per meglio dire. Ringrazio l’organizzatore Pietro Gaito per l’invito che ben volentieri ho accolto. Questa rete che si riesce ad instaurare è a vantaggio della gente comune che vuole e deve essere informata su questi argomenti soprattutto su quella che è la cardio protezione e dunque la protezione dei nostri territori. Come è anche importante la diffusione della importanza dei defibrillatori. Recentemente ne ho promosso la installazione di uno nella mia città natale che è Lamezia Terme in Calabria, però nella città in cui risiedo che è Cava dè Tirreni, c’è un defibrillatore nella frazione di Sant’Anna. E sto cercando con l’aiuto di amici medici di installarne altri in atri posti del territorio promuovendo la cultura del pronto soccorso”. 

Antonella Citro 

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